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20 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11.47 GMT+2



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS ANNO XVIII - Numero 1/2000 - GENNAIO 2000

Industria

La situazione dei produttori italiani di containers

I due principali costruttori italiani di contenitori, la Sicom Container e la Cobra Container, persistono nella produzione, sebbene entrambi stiano sempre più concentrando la propria attività in settori diversi da quello dei containers ISO. L'ultimo calo dei prezzi relativi ai contenitori, che ha fatto sì che le unità standard da 20 piedi vengano vendute a meno di 1.500 dollari USA in Cina, ha fatto fuori praticamente tutta la produzione di contenitori per carichi secchi in Europa.

La Sicom è ancora intensamente impegnata nella produzione di open-tops, flatracks, ventilati ed altri tipi di unità speciali per carichi secchi, ma si aspettava a dicembre che ciò rappresentasse una quota minore dell'attività relativa al 1999.

Invece, una crescente quota percentuale di produzione dovrebbe essere consistita in swapbodies ovvero da altro equipaggiamento containerizzato intermodale europeo. La produzione di questa società ha totalizzato 18.000 TEU nel 1998, l'85% circa dei quali consistenti in unità speciali ISO: Il resto (15%) era rappresentato in gran parte da tipi swapbody della Classe C.

La ripartizione dovrebbe - secondo le previsioni - essersi avvicinata al 50:50 nel 1999, mentre la produzione complessiva dovrebbe essere diminuita sino a 13.000 TEU. Ciò dovrebbe comportare, peraltro, un calo minore in termini di valore, in ragione del più elevato prezzo di vendita dell'equipaggiamento swapbody rispetto a quello delle unità speciali per carichi secchi.

Tra i più recenti sviluppi produttivi, si possono annoverare un container da 30 piedi per rinfuse (destinato all'utilizzazione finale in Europa) ed uno swapbody da 45 piedi (13,71 metri) che dispone del blocco d'angolo speciale brevettato dalla Geest Line: esso consente all'unità di rispettare le attuali normative dell'Unione Europea in materia di trasporto stradale.

Anche la Cobra offre una versione swapbody da 45 piedi e riferisce di avere prodotto recentemente a livelli da record unità rinfusiere da 30 piedi per clienti situati nel Regno Unito ed in altre località europee.

Oltre a ciò, il nocciolo della sua produzione è costituito da swapbodies della Classe C (nonché alcuni della Classe A), mentre oggi praticamente non si lavora più in relazione ai containers ISO. La produzione annua complessiva della società è stimata in oltre 10,000 TEU.
(da: Containerisation International, dicembre 1999)

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Anno XVIII
Numero 1/2000

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