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30 de noviembre de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 02:50 GMT+1



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS AÑO XIX - Número 6/2001 - JUNIO 2001

Progresso e tecnologia

Con la carta non si ottiene il profitto

Internet e sistemi elettronici ridurranno le informazioni portuali e i costi di transazione in modo significativo, aumentando la profittabilità.

L'e-commerce ha introdotto molti nuovi cambiamenti che hanno trasformato i porti in nodi di logistica e centri critici di comunicazione fluida, integrata e continua.

I porti sono divenuti punti di distribuzione, di trasferimento dei carichi, di raccolta, di aggiunta di valore e di consolidamento che controllano efficientemente e just in time il movimento delle merci. Essi serviranno in modo sempre crescente quale centri di focalizzazione e controllo nell'e-commerce, grazie all'impiego di servizi di e-logistics. In virtù di tutte queste nuove caratteristiche e responsabilità, gli scali saranno costretti a convertirsi, o almeno adattarsi quanto prima possibile, a sistemi elettronici di management e controllo delle operazioni che avvengono al loro interno.

Solo i porti pronti al cambiamento e intenzionati ad assumersi queste nuove responsabilità saranno in grado di restare al passo colla rivoluzione della e-logistics. I mutamenti nei sistemi informativi e nel management delle transazioni offrono le più significative opportunità per migliorarsi e migliorare le proprie port & logistic chains, non solo in termini di costi diretti e risparmi di tempo, ma anche con l'aumento delle operazioni portuali e di shipping in senso materiale.

La larga accessibilità ai dati di commercio e logistica da parte dei sistemi operativi portuali dovrebbe essere utilizzata per migliorare l'efficienza e la qualità delle decisioni, i tempi e la velocità delle risposte, e dovrebbe altresì stimolare una maggiore partecipazione nel processo decisionale e una superiore collaborazione tra utilizzatori del porto, fornitori e terzi coinvolti.

Nel 1999, il costo di tutti i servizi di logistica nel commercio internazionale era stimato essere all'incirca 1.000 miliardi di dollari, di cui circa 128 miliardi di dollari per lo shipping, 196 per il feederaggio via terra e via mare, 300 per i depositi portuali e dell'entroterra, l'immagazzinaggio, il trasferimento delle merci e lo stoccaggio, e approssimativamente 388 miliardi di dollari per il management delle informazioni e delle transazioni. I ritardi in termini di tempo causati da problemi legati al sistema informativo, incluse le spese e i tempi di compilazione dei documenti cartacei, pesano, sulle cifre sopra indicate, per all'incirca un 35-46% riferendosi al dato complessivo sui flussi di commercio internazionale.

Tutto questo spreco di denaro può essere largamente prevenuto ed evitato con l'utilizzo effettivo di e-commerce e e-logistics, nonché altre tecnologie basate su internet e sistemi operativi elettronici ed automatizzati. Oltre a ciò, questa nuova tecnologia permette controlli di operazioni e movimentazioni più stretti ed in tempo reale, e anche un monitoraggio più efficiente ed efficace del trasporto just in time e della capacità allocativa dello stesso. Sono poi evitati tutti gli oneri materiali e non causati dalla burocratizzazione.

Certo, l'utilizzo di internet non è la sola via per il futuro, ma sicuramente è la strada per un rinnovamento completo delle operazioni portuali e delle migliorie nella produttività del porto.

Gli scali devono stabilire dei nuovi modelli di e-port business, che includano portali ad hoc e mercati virtuali per porti e comunità dello shipping. L'information technology in questo senso ha dato una forte spinta alla globalizzazione e spinge costantemente in avanti il commercio, dato che i mercati trasmettono i vantaggi competitivi in modo molto più rapido.

Allo stesso tempo, il nuovo ambiente di business è divenuto più competitivo e richiede dei processi decisionali molto più efficaci e in tempo pressoché reale. Anche le supply chains sono diventate altamente complesse e sofisticate e, la e-logistics, se propriamente gestita da porti e spedizionieri, può arrecare uno straordinario valore aggiunto ai clienti ed ai fornitori.

I porti devono stabilire i sistemi IT più efficienti ed efficaci per il loro ambiente socioeconomico, ovvero quello che permetta loro di comunicare in modo più efficiente con i clienti, i fornitori e tra di loro. Il sistema dovrà includere l'informazione elettronica e il management dei documenti, come anche le misure più attive e appropriate per anticipare la domanda dei consumatori e dare loro una soluzione coerente colle loro esigenze ed aspettative.

È pertanto richiesto, tra l'altro:

  1. un'omogeneizzazione ed un'armonizzazione di tutte le parti dell'IT in una insieme coerente e coeso;

  2. uno scambio più facile dell'informazione real-time tra spedizionieri, vettori e porti;

  3. una maggiore flessibilità nei servizi offerti da vettori e porti e più supporto nelle prestazioni di logistica door-to-door, acquisibile ad esempio attraverso un ampliamento della gamma dei servizi;

  4. un'integrazione più stretta tra cargo e informazioni nel settore delle movimentazioni;

  5. la creazione di portali dove gli stakeholders possano interagire comodamente senza privilegi, ad esempio portali neutri in cui tutti sono presenti e possono dialogare e trattare con facilità grazie a links diretti ai loro rispettivi siti o forms da compilare a risposta diretta.

Esistono già scambi digitali B2B efficaci su piattaforme altamente specializzate che permettono tutto quanto appena sopra richiesto.

I porti dovrebbero utilizzare applicazioni specifiche dedicate, e muoversi dal rapporto client/server verso architetture di network più complesse. Più significativamente, il management, per quanto concerne transazioni quali acquisti, vendite, aste, cambiali, pagamenti, controllo di qualità, brokeraggio e marketing, sarebbe certamente agevolato dall'uso delle tecnologie digitali.

Molti processi di transazione sono strettamente interdipendenti e impiegano le stesse informazioni, sebbene spesso in formati differenti e per diversi fini.

Senza un'effettiva integrazione di tutte le informazioni e l'efficace gestione del formato e del contenuto delle stesse, potrebbero sopraggiungere errori e discrepanze. I sistemi informativi e la loro gestione devono essere altamente centralizzati, non solo a livello di porti e compagnie di navigazione, ma dovrebbero seguire dei canoni standard formali da tutti condivisi, così da permetter l'integrazione e la consistenza dell'informazione che circola in tutta la logistic chain.

L'ammontare della documentazione su carta è ancora purtroppo assai elevata, indipendentemente dal fatto che molti porti e operatori di compagnie dio navigazione hanno fatto grossi investimenti nell'informazione, nella comunicazione e nella tecnologia del computing, per permettere riduzioni di larga scala e/o eliminare duplicazioni. Ormai la tendenza però è quella di computerizzare la quantità maggiore possibile di documenti.

Pertanto, la maggior parte, se non addirittura tutte, delle tradizionali transazioni potrebbero essere eliminate mentre, invece, si fornisce ancora l'informazione richiesta.

Molti porti impiegano più personale negli uffici di amministrazione e marketing rispetto a quello che utilizzano nelle operazioni portuali, ma una manciata di scali ha cominciato a invertire questo trend. Singapore, tra questi ultimi, sta sviluppando un sistema di gestione del porto paperless, e nel 1984 ha lanciato Portnet per fornire informazioni su tutti i servizi richiesti dagli utenti portuali e dai loro clienti.

I porti tradizionali, che svolgono soprattutto attività di movimentazione dei containers, spendono più di un terzo dei loro costi in documentazione, raccolta di dati, registrazione, contabilità, ispezioni, procedure di sdoganamento, ecc… La maggior parte di queste operazioni sono ancora assai labor-intensive e svolte manualmente, con metodi addirittura non standardizzati. Tutte queste funzioni potrebbero essere svolte elettronicamente, in tempo reale e con istantaneo feedback, controllo e correzioni.

Programmi di e-logistics quali Portnet possono agevolare gli utenti portuali e le compagnie di navigazione con il loro transhipment e/o container management. Altre soluzioni elettroniche, come il progetto CITOS, sono state studiate per migliorare le operazioni portuali con l'utilizzo di sistemi di comunicazione di dati in tempo reale e wireless. Inoltre c'è anche il sistema GEMS implementato per agevolare gli inventari dei containers vuoti.

In più, c'è tutto un numero di siti e-commerce, quale www.Asiaship.com, che offre la possibilità di usufruire dei più svariati servizi, dal marketing all'organizzazione, dal bunkeraggio alle riparazioni navali.

Nel futuro, i porti useranno sistemi wireless elettronici soprattutto per:

  1. servizi di mercato portuale e di gestione della capacità, inclusa la svendita degli eccessi di capacità stessi;

  2. assegnazione di spazi, infrastrutture ed equipaggiamenti;

  3. controllo delle infrastrutture e degli equipaggiamenti;

  4. gestione del carico intermodale e del flusso di veicoli dentro e fuori del porto;

  5. controllo elettronico dei flussi di cargos, procedure di sdoganamento, rilascio ed accettazione delle merci;

  6. raccogliere tutti i dati e fornire le necessarie informazioni e documentazioni sul traffico di cargos e navi;

  7. assicurare trasferimenti e-fund, e le comunicazioni sicure sui flussi di carico;

  8. programmare esattamente il turnover del magazzino, le forniture, le riparazioni, le scorte e le sostituzioni;

  9. gestire l'energia, l'acqua, le comunicazioni e gli altri servizi nel porto per gli utilizzatori dello stesso;

  10. gestire i sistemi di retribuzione del personale, i licenziamenti e le assunzioni;

  11. gestire efficientemente la sicurezza e i requisiti ambientali del porto, nonché di tutte le infrastrutture e gli equipaggiamenti portuali.
I risparmi monetari diretti dovrebbero ammontare a un 30% dei cosi attuali, e la derivante accresciuta profittabilità potrebbe condurre a livelli più elevati di profittabilità. Per ottenere tutto questo però sono necessari da un lato adeguati progressi tecnologici e dall'altro il superamento delle barriere psicologiche e tecniche all'utilizzo dell'Information Technology.
(da: Container Management, Maggio 2001)


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