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22 septembre 2014 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 04:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXV - Numéro 10/2007 - OCTOBRE 2007

Porti

L'inizio di una nuova era in Sud Corea

La futura conformazione dei porti hub in Sud Corea ha cominciato a venire alla luce lo scorso mese, dal momento che il terminal fiore all'occhiello di Busan, il PNC (Pusan Newport Company), di recente costruzione, si è assicurato un grosso contratto con la Maersk, mentre Gwangyang ha annunciato il lancio dell'ultima fase del proprio sviluppo.

La Maersk si accinge a consolidare presso il PNC la maggior parte dei propri scali di linea principale a Busan, dopo aver deciso di dirottare otto dei suoi 10 scali sul PNC.

I rimanenti due resteranno presso il suo attuale terminal, il Busan North Port.

Il PNC stima che il vettore apporterà circa 700.000 TEU all'anno al terminal, le cui attività sono state inaugurate all'inizio del 2006 e che ha sperimentato alcune difficoltà ad attirare clienti presso l'infrastruttura dopo che il governo coreano sembrava non voler dar seguito al proprio impegno di chiudere diverse operazioni extra-banchina attorno alle aree portuali stabilite.

Kyu Sun Park, presidente della Maersk Line Korea, ha dichiarato di sperare che l'iniziativa possa fungere da catalizzatore al fine di far diventare la nuova area portuale il centro delle attività containerizzate di Busan: “Siamo felici di essere uno dei primi utenti dell'infrastruttura più moderna nel nord-est asiatico.

Il nostro spostamento nel PNC accelererà l'attivazione della zona del Busan New Port e noi speriamo che esso rappresenterà una significativa iniziativa a supporto dello sforzo del governo coreano finalizzato a rendere Busan uno dei principali porti hub nel nord-est asiatico”.

Patrick Bol, amministratore delegato del PNC, ha aggiunto di aspettarsi che la Maersk funga da calamita per altri.

“La Maersk Line richiede livelli di servizio superiori per conservare l'integrità degli orari per i propri caricatori e consegnatari e questo è ciò che possiamo dar loro.

L'aumento dei volumi di linea primaria attirerà altresì le linee di raccordo che faranno così scalo diretto al PNC, incrementando perciò anche le attività di trasbordo.

Questo è solo un punto di partenza, seguiranno altre linee di navigazione, tanto che nel 2009 la Hanjin e la Hyundai si sposteranno negli adiacenti terminals del Newport, accelerando il dirottamento ad ovest dei carichi di Busan”.

Nell'ambito di un distinto sviluppo, il primo ministro coreano Han Duck Soo ha partecipato all'inaugurazione formale della Fase III del terminal contenitori di Gwangyang.

L'infrastruttura ha richiesto cinque anni per la costruzione e dispone di una capacità di 1,6 milioni di TEU nei suoi quattro ormeggi, che sono in grado di movimentare navi di 50.000 t.s.l.

Lo sviluppo in questione porta la capacità complessiva del porto a 5,5 milioni di TEU, con 16 ormeggi lungo i 5,7 km di banchine.

Lo scorso anno, Gwangyang ha movimentato 1,75 milioni di TEU, con una crescita del 22% rispetto al 2005.
(da: Cargo Systems, settembre 2007, pag. 8)


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