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24 octobre 2014 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 18:53 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXV - Numéro 10/2007 - OCTOBRE 2007

Legislazione

L'impopolare disegno di legge statunitense sulla scansione dei contenitori entrerà in vigore nel 2012

Nel corso di una cerimonia svoltasi alla Casa Bianca lo scorso 3 agosto, il presidente statunitense George Bush ha sottoscritto la normativa che prevede la scansione del 100% dei contenitori destinati agli U.S.A. nei porti esteri a partire da luglio del 2012, nell'ambito della legge 2007 sulla Commissione 11 Settembre.

Il presidente Bush ha dichiarato che continuerà a lavorare con i legislatori allo scopo di far sì che i provvedimenti relativi alla verifica dei contenitori siano “realizzabili e non ostacolino il commercio”.

Tuttavia, la legge è andata incontro ad una diffusa opposizione, tanto che si afferma che essa sia irrealizzabile in concreto.

L'opposizione proviene non solo dai vettori marittimi, dai caricatori e dai gruppi che li rappresentano, compreso il Forum dei Caricatori Mondiali, ma anche dal DHS (Dipartimento statunitense della Sicurezza Nazionale), dalla CBP (Dogane e Protezione Frontiere) e dalla Commissione Europea.

Obiezioni sono state espresse da tutti gli angoli del pianeta.

Peter Gatti, vice presidente esecutivo della Lega Nazionale Trasporto Industriale, con sede negli U.S.A., i cui membri comprendono sia caricatori che vettori, dichiara: “L'emendamento che prevede la scansione di tutti i contenitori contraddice molti degli scopi ed obiettivi della Commissione 11 Settembre e potrebbe sviare finanziamenti di vitale importanza da altri programmi che, unitamente alla verifica ed alla scansione, si sono dimostrati efficaci nel contrastare gli attacchi nel commercio di origine marittima”.

Laszlo Kovacs, commissario europeo per le dogane, approfondisce la tesi di Gatti: “Mi rammarico del fatto che gli Stati Uniti abbiano agito unilateralmente e non abbiano aspettato l'esito delle azioni pilota che l'Unione Europea e le Dogane statunitensi sono in procinto di effettuare, prima di mandare avanti questa normativa”.

Nicolette van der Jagt, segretario generale del Consiglio dei Caricatori Europei, lamenta: “Esiste già la prospettiva del peggioramento della congestione in molti porti containerizzati del mondo.

Si possono solo immaginare le enormi code che si formeranno quando ogni container dovrà passare attraverso le apparecchiature di scansione delle immagini e delle radiazioni”.

Allo stesso modo, John Lu, presidente del Consiglio dei Caricatori Asiatici, dichiara: “Essendo la principale esportatrice negli Stati Uniti, l'Asia sarà la zona maggiormente colpita da tale provvedimento.

L'entrata in vigore di queste regole rallenterà i carichi e comporterà la paralisi dei porti.

E' probabile che i caricatori debbano sostenere il peso dell'incremento dei costi, dal momento che i vettori fanno valere la propria posizione di forza nei confronti dei caricatori in questa zona del mondo”.
(da: Containerisation International, settembre 2007, pag. 27)


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Année XXV
Numéro 10/2007

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