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15 December 2018 The on-line newspaper devoted to the world of transports 13:22 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS YEAR XXVI - Number 9/2008 - SEPTEMBER 2008

Porti

I progetti dei porti dell'entroterra: un salvagente per i congestionati scali marittimi del Nord Europa

I porti ed i depositi situati nell'entroterra sembrano pronti a svolgere un ruolo sempre maggiore nell'alleviamento della grave congestione che ha afflitto i più attivi porti containerizzati d'Europa.

Diverse iniziative, infatti, sono in via di sviluppo per contribuire a rendere accessibile il porto di Rotterdam.

I volumi attraverso il porto olandese sono aumentati di 1.137.372 TEU, ovvero dell'11,8%, lo scorso anno sino a raggiungere un risultato complessivo di 10.790.604 TEU.

Malgrado la recessione economica, ci si aspetta che i volumi containerizzati attraverso i porti della fascia Amburgo-Le Havre crescano del 9% quest'anno e l'anno prossimo.

Gli sviluppi infrastrutturali del porto sono stati messi a dura prova al fine di reggere il ritmo con la crescita dei carichi, mentre lo squilibrio dei traffici containerizzati ha esacerbato la situazione, dato che i terminal hanno dovuto far fronte ad un crescente numero di contenitori vuoti, mentre la congestione stradale ha raggiunto un punto di rottura.

Nel tentativo di alleviare la situazione, l'Autorità Portuale di Rotterdam si è aggregata a 12 imprese, siglando una lettera d'intenti per sviluppare una nuova concezione logistica.

Il Container Transferium sarà localizzato ad Alblasserdam, a circa 50 km dal Maasvlakte.

Il sito da 17 ettari dispone di una banchina sul fiume Noord e rappresenta un punto d'intersezione con le idrovie e le ferrovie.

L'Autorità Portuale di Rotterdam ha dato il via al progetto, ma ha affermato che le attività del Container Transferium alla fine saranno condotte dalla comunità degli operatori del settore.

L'accordo è stato sottoscritto con l'operatore di terminal terrestre BCTN, lo stivatore di frutta Kloosterboer, l'operatore di deposito di vuoti United Container Terminals, la DHL Global Forwarding e cinque linee di navigazione (Hapag-Lloyd, Evergreen, Maersk, MOL ed APL).

Presso il Container Transferium, i camion caricheranno e scaricheranno i contenitori che altrimenti sarebbero stati trasportati dai ed ai terminal marittimi sul Maasvlakte lungo l'autostrada A15, che per due anni, a partire dal 2009, avrà una capacità ridotta a causa di lavori stradali in programma.

I battelli fluviali assicureranno frequenti connessioni con i grossi terminal contenitori all'estremità occidentale del porto.

C'è spazio per un certo numero di servizi nel e attorno al centro di movimentazione, come i depositi per vuoti ed i centri di distribuzione.

Le dogane ed altri enti governativi saranno messi in condizione di espletare le proprie funzioni ispettive nel sito.

Il Sistema della Comunità Portuale fornito dal link informativo del porto verrà utilizzato per far sì che le comunicazioni elettroniche fra tutte le parti funzioni senza intoppi.

L'operatore terminalistico di Rotterdam ECT ha già provato ad alleviare un po' della pressione sui suoi terminal marittimi mediante l'istituzione di una rete di terminal terrestri, rifiutando il deposito di contenitori vuoti e limitando il periodo di deposito dei box carichi.

Nell'ambito di un nuovo sviluppo, lo ECT ed il terminal terrestre CCT del porto di Moerdijk hanno sottoscritto un memorandum di intesa che prevede una collaborazione più stretta.

IL CCT si svilupperà quale hub terrestre per i terminal marittimi dell'ECT.

Mediante la creazione di un "varco esteso" presso il CCT, sarà possibile utilizzare la
navigazione interna per movimentare i contenitori dal Maasvlakte da e per l'hinterland.

Queste movimentazioni avranno luogo a cura dell'ECT ed ai sensi della sua licenza doganale.

Una volta a Moerdijk, verranno sbrigate le formalità doganali ed i contenitori saranno quindi movimentati alla volta delle loro destinazioni finali.

Sarà altresì possibile movimentare i contenitori in esportazione presso il CCT di Moerdijk.

A detta dell'ECT, i buoni collegamenti informatico-telematici esistenti con lo ECT stanno a significare che i contenitori sono già virtualmente a bordo delle navi marittime nel momento in cui vengono consegnati al CCT.

"Il nostro obiettivo, adesso, è proprio quello di offrire ai nostri clienti capacità sufficiente presso i nostri terminal marittimi" dichiara Jan Westerhoud, presidente dell'ECT.

"Noi desideriamo ottimi livelli di servizio anche per la parte terrestre.

La collaborazione con il CCT costituisce un passo avanti importante a tale riguardo.

Si tratta della logica continuazione delle attività presso i nostri terminal terrestri di Venlo, Duisburg e Willebroek, nonché della collaborazione con la CTVrede-Steinweg di Amsterdam, avviata all'inizio di quest'anno".

Luc Smits, amministratore delegato e co-proprietario del CCT Moerdijk, commenta a questo proposito: "Molte società desiderano ricevere i propri contenitori nel tempo stabilito.

Un terminal terrestre è l'ideale per assicurare l'affidabilità della consegna.

Al momento, il CCT già dispone di una navetta giornaliera su chiatta da e per i terminal ECT presso il Maasvlakte.

L'intenzione è quella di espandere la frequenza di questa navetta.

Non appena i volumi dei carichi saranno sufficienti, daremo il via a servizi "dedicati" a ciascun terminal".

Un altro sviluppo relativo a terminal terrestri destinato ad alleviare la situazione a Rotterdam è quello dell'OTA (Overslag Terminal Alphen), che inizierà la costruzione quest'estate e diventerà operativo alla metà del 2009.

Il terminal sarà costruito sul fiume Gouwe, a sud-est di Alphen aan den Rijn, a 75 km da Maasvlakte, e sarà dotato di collegamenti all'autostrada N11 ed alla strada provinciale N207.

Esso sarà attrezzato con due gru a cavaliere su una banchina di circa 100 metri x 25, in grado di accogliere due navi da 80-100 TEU.

L'OTA disporrà di una capacità iniziale di 70.000 contenitori all'anno, con la possibilità di espandersi sino a 100.000 unità in pochi anni.

Si prevede che l'infrastruttura possa alleviare di circa 90.000 camion all'anno i traffici che scorrono sulle strade da Rotterdam ad Alphen.

L'operatore tedesco di terminal container Eurogate mira ad imitare la rete terrestre dell'ECT e perciò ha sottoscritto un accordo con diversi operatori terrestri.

I contenitori saranno trasportati da e per Amburgo e Bremerhaven su chiatta; l'inizio delle operazioni sulla relativa rete è in programma per il prossimo gennaio.
(da: Cargo Systems, luglio/agosto 2008, pag. 5)


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