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3 settembre 2010 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05.57 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVII - Numero 5/2009 - MAGGIO 2009

Legislazione

La Russia modifica il sistema doganale

La Russia ha cominciato ad implementare la propria politica - annunciata in precedenza - inerente al trasferimento degli sdoganamenti dagli uffici situati all'interno del paese a quelli presso i propri porti ed i punti di attraversamento della frontiera.

Complessivamente, sono stati chiusi 45 uffici doganali a Mosca a far data dal 1° marzo scorso, con conseguenze su 1.500 posti di lavoro.

Ciò ha comportato la sopravvivenza di appena cinque uffici doganali dedicati dove possono essere sdoganati solo i seguenti carichi:
  • tutte le merci in arrivo per ferrovia;
  • i materiali per le mostre e le fiere;
  • i carichi diplomatici e le borse diplomatiche;
  • la posta internazionale;
  • le parti di auto per l'impianto Autoframos.
Un ulteriore ufficio nella regione Podolskaya di Mosca dovrebbe essere chiuso dal 1° luglio prossimo.

Le chiusure in questione sono finalizzate all'eliminazione della corruzione, ovvero, almeno alla rimozione del sospetto che gli impiegati delle dogane nei piccoli uffici regionali accettassero bustarelle in cambio della classificazione di merci ad elevato valore come beni di scarso valore, con conseguente ammissione ad un regime di oneri minori.

Si dice che questa possibilità fosse dietro allo strano instradamento di molti traffici che venivano sottratti così al percorso più logico.

Andrey Naraevski, direttore marketing della Global Container Service, che fa parte della Ruscon, che fra i suoi molti interessi include il broker doganale Ruscon, fa notare: "Si tratta di una zona grigia cui il nostro governo chiaramente tiene parecchio, di modo che tutto ciò che noi possiamo fare è adattarci al cambiamento.

Questo vorrà dire che molti carichi in più saranno sdoganati dal nostro personale situato nei porti russi.

La tempistica, peraltro, è ottimale, perché se i cambiamenti fossero avvenuti lo scorso anno, prima che si presentasse la recessione, ben pochi avrebbero avuto le risorse o lo spazio per farvi fronte.

I terminal contenitori portuali sicuramente sarebbero stati assoggettati a pressioni eccessive.

Un altro effetto sarà costituito dal fatto che verranno richieste movimentazioni di camion in attesa di sdoganamento meno care; pure le ferrovie diventeranno più popolari, sebbene essere siano destinate a rimanere più care in molti casi".
(da: ci-online.co.uk, 13.05.2009)



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Anno XXVII
Numero 5/2009

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