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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
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ANNO XXVIII - Numero 9/2010 - SETTEMBRE 2010
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Studi e ricerche
La Drewry teme un ritorno della congestione nei terminal
La ditta di consulenze londinese Drewry Shipping Consultants ha
rivolto un avvertimento al settore marittimo secondo il quale "lo
spettro della congestione portuale" potrebbe tornare nel giro
dei prossimi cinque anni.
Nel suo rapporto di recente pubblicazione "Annual Global
Container Terminal Operators 2010", lo specialista in ricerca
marittima ha rivelato come sia probabile che la crescita della
produzione nel settore contenitori a livello globale nel corso del
periodo 2009-2015 ecceda di oltre due volte quella dell'attività
di movimentazione dei container.
La ricerca della Drewry ha sottolineato che le previsioni in
ordine agli incrementi medi annui dell'attività di
movimentazione dei contenitori fra il 2009 ed il 2015 sono del 7,2%,
che comporterebbero un aumento dei volumi portuali da 473 milioni di
TEU a 718 milioni di TEU.
Ciò rappresenterebbe una crescita di poco più del
50% (245 milioni di TEU).
In netto contrasto, essa prevede una crescita inferiore al 20%
(143 milioni di TEU) della nuova capacità di lavorazione
immessa in servizio, partendo dal presupposto che i progetti
accantonati nel corso della recessione non risorgano e/o che non
vengano posti in atto nuovi sviluppi.
Tuttavia, potrebbero volerci molti anni, in particolare per gli
sviluppi che partono da zero, per portare all'operatività
questi terminal.
La Drewry prevede che per il 2015 il livello globale di
utilizzazione media avrà raggiunto oltre l'80% e che i
terminal in località di primaria importanza - quali quelli
situati in certe zone dell'Estremo e del Medio Oriente in cui si
evidenzia l'inadeguatezza dei progetti attualmente confermati a
tenere il passo della domanda - potrebbero attestarsi al 95% circa.
Si tratta di un livello eccessivo perché le operazioni
possano essere condotte con efficienza.
Di qui, l'affermazione contenuta nel rapporto: "In diverse
parti del mondo si potrebbe assistere al ritorno dello spettro della
congestione entro il 2015 se alcuni dei progetti di espansione
originariamente pianificati non dovessero essere riattivati nel giro
dei prossimi tre-cinque anni".
Uno dei consulenti di primo livello della Drewry, Neil Davidson,
sostiene: "I piani di
Gli operatori terminalistici e gli sviluppatori non ne parlano
molto e quindi c'è una mancanza di trasparenza che richiede
un grado elevato di giudizio da parte della Drewry.
Nel contempo, la ripresa dei volumi è alquanto marcata in
molte località e solleva la questione in ordine a se i piani
inerenti alla capacità possano essere riattivati abbastanza
alla svelta.
Le cose stanno così specialmente perché ottenere i
finanziamenti per gli investimenti richiede molto più tempo e
lavoro di prima".
L'ultima rivista annuale della Drewry sul settore
portuale-terminalistico ha inoltre sottolineato quanto seria sia
stata la recessione, dato che le sue ricerche hanno mostrato che la
produzione globale di 473 milioni di TEU nel 2009 ha rappresentato
un calo del 9,7% rispetto ai 524 milioni di TEU movimentati nel
2008. (da: ci-online.co.uk, 31.08.2010)
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