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29 août 2014 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 18:03 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 9/2010 - SETTEMBRE 2010

Studi e ricerche

La Drewry teme un ritorno della congestione nei terminal

La ditta di consulenze londinese Drewry Shipping Consultants ha rivolto un avvertimento al settore marittimo secondo il quale "lo spettro della congestione portuale" potrebbe tornare nel giro dei prossimi cinque anni.

Nel suo rapporto di recente pubblicazione "Annual Global Container Terminal Operators 2010", lo specialista in ricerca marittima ha rivelato come sia probabile che la crescita della produzione nel settore contenitori a livello globale nel corso del periodo 2009-2015 ecceda di oltre due volte quella dell'attività di movimentazione dei container.

La ricerca della Drewry ha sottolineato che le previsioni in ordine agli incrementi medi annui dell'attività di movimentazione dei contenitori fra il 2009 ed il 2015 sono del 7,2%, che comporterebbero un aumento dei volumi portuali da 473 milioni di TEU a 718 milioni di TEU.

Ciò rappresenterebbe una crescita di poco più del 50% (245 milioni di TEU).

In netto contrasto, essa prevede una crescita inferiore al 20% (143 milioni di TEU) della nuova capacità di lavorazione immessa in servizio, partendo dal presupposto che i progetti accantonati nel corso della recessione non risorgano e/o che non vengano posti in atto nuovi sviluppi.

Tuttavia, potrebbero volerci molti anni, in particolare per gli sviluppi che partono da zero, per portare all'operatività questi terminal.

La Drewry prevede che per il 2015 il livello globale di utilizzazione media avrà raggiunto oltre l'80% e che i terminal in località di primaria importanza - quali quelli situati in certe zone dell'Estremo e del Medio Oriente in cui si evidenzia l'inadeguatezza dei progetti attualmente confermati a tenere il passo della domanda - potrebbero attestarsi al 95% circa.

Si tratta di un livello eccessivo perché le operazioni possano essere condotte con efficienza.

Di qui, l'affermazione contenuta nel rapporto: "In diverse parti del mondo si potrebbe assistere al ritorno dello spettro della congestione entro il 2015 se alcuni dei progetti di espansione originariamente pianificati non dovessero essere riattivati nel giro dei prossimi tre-cinque anni".

Uno dei consulenti di primo livello della Drewry, Neil Davidson, sostiene: "I piani di

Gli operatori terminalistici e gli sviluppatori non ne parlano molto e quindi c'è una mancanza di trasparenza che richiede un grado elevato di giudizio da parte della Drewry.

Nel contempo, la ripresa dei volumi è alquanto marcata in molte località e solleva la questione in ordine a se i piani inerenti alla capacità possano essere riattivati abbastanza alla svelta.

Le cose stanno così specialmente perché ottenere i finanziamenti per gli investimenti richiede molto più tempo e lavoro di prima".

L'ultima rivista annuale della Drewry sul settore portuale-terminalistico ha inoltre sottolineato quanto seria sia stata la recessione, dato che le sue ricerche hanno mostrato che la produzione globale di 473 milioni di TEU nel 2009 ha rappresentato un calo del 9,7% rispetto ai 524 milioni di TEU movimentati nel 2008.
(da: ci-online.co.uk, 31.08.2010)



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