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28 luglio 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.28 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 11/2010 - NOVEMBRE 2010

Progresso e tecnologia

Amsterdam chiede maggiore collaborazione sulle informazioni

Il Porto di Amsterdam reclama una maggiore collaborazione in ordine allo scambio di informazioni fra i porti europei.

Rivolgendosi ai partecipanti alla conferenza Intermodal Europe svoltasi ad Amsterdam il 30 novembre scorso, Koen Overtoom, amministratore delegato commerciale del Porto di Amsterdam, ha dichiarato che il sistema di trasporto merci europeo sarebbe assai migliore se i porti europei utilizzassero un unico sistema per la comunità portuale (PCS).

"Le informazioni stanno diventando assai importanti" ha spiegato.

"Alcuni anni fa, il Porto di Rotterdam ed il Porto di Amsterdam hanno iniziato a mettersi assieme con il sistema per la comunità portuale Portbase.

Adesso stiamo cercando di vedere come questo sistema possa essere reso più funzionale possibile".

Overtoom, tuttavia, avverte che gli spedizionieri di merci, le linee di navigazione ed altri operatori del settore marittimo spesso non vogliono condividere le informazioni perché queste ultime hanno un valore e sono preoccupati riguardo a come esse saranno utilizzate.

"Si tratta di qualcosa cui stiamo lavorando e quindi diremo loro che le rispettive informazioni sono al sicuro e che ci consentiranno di rendere migliore il sistema" afferma.

"Se non collaboreranno, allora il sistema non migliorerà.

La tecnologia delle informazioni è molto importante per l'innovazione.

Noi ravvisiamo che un numero sempre maggiore di PCS Portbase dovrebbe collaborare con i sistemi delle comunità portuali per il Belgio e dalla Germania.

Dovremmo avere un solo sistema per la comunità portuale di tutta l'Europa.

I sistemi delle comunità portuali che abbiamo ora dovrebbero collaborare con gli altri PCS europei perché alla fine avremo un solo standard.

Nei Paesi Bassi abbiamo standard diversi perché abbiamo quattro porti in Olanda ed ognuno di loro ha codici e standard diversi.

Al fine di rendere le cose maggiormente efficienti, c'è bisogno di uno standard europeo ed esso può funzionare solo se si dispone di un sistema che sia il medesimo per tutti".

Secondo Overtoom, il PCS è uno dei tre pilastri - unitamente allo sviluppo delle infrastrutture ed al trasporto intermodale - che devono convergere affinché le cose funzionino con maggiore efficacia.

"Ciò cui assistiamo ora è una situazione nel Nord Europa in cui le infrastrutture sono limitate e lo spazio è limitato e, ad un certo punto, quando non si riesce più a gestire la crescita più a lungo, allora la gente deve collaborare.

Se non collaboriamo, finiremo per perdere quote di mercato".

I commenti di Overtoom sono stati espressi solo quattro giorni dopo che la Maersk ha confermato di essere in procinto di realizzare la prima portacontainer da 18.000 TEU al mondo.

Conclude il dirigente: "Spero di essere abbastanza chiaro quando dico che, se vogliamo agevolare la costruzione di navi da 18.000 TEU ed il mercato in crescita che sarà costituito principalmente da contenitori, allora abbiamo bisogno che tutti gli operatori della filiera logistica collaborino".
(da: cargosystems.net, 30.11.2010)



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