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31 de octubre de 2014 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 18:54 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 16 APRILE 2012

Legislazione

Gli impianti eolici al largo nel Piano dell'Unione Europea per la ripresa economica

L'Unione Europea ha pubblicato una valutazione di medio termine dell'EEPR (Programma Energetico Europeo per la Ripresa).

Si tratta di un progetto di finanziamento finalizzato ad affrontare gli effetti della crisi economica del 2008/09 sugli obiettivi di politica energetica degli stati membri, compreso il loro supporto al settore degli impianti eolici al largo.

Il repentino rallentamento dell'economia europea sulla scia della crisi finanziaria globale è giunto in un momento decisivo per le politiche energetiche comunitarie, che rappresenta un periodo di incremento della domanda globale di riduzione delle emissioni dei gas serra, nonché di preoccupazioni riguardo alla sicurezza inerente l'offerta di risorse energetiche.

Nell'ambito del più ampio piano per la ripresa economica dell'Unione Europea, l'EEPR mira al finanziamento dei provvedimenti che hanno affrontato rapidamente i problemi comportati sia dalla crisi economica, sia dagli obiettivi di politica energetica.

L'enfasi è stata posta sui progetti maturi che siano in grado di fare un uso efficiente ed efficace dei notevoli importi di assistenza finanziaria, catalizzando a loro volta gli investimenti da altre fonti.

Sono stati specificati particolari criteri per reperire le aree destinate a ricevere la suddetta assistenza per complessivi 4 miliardi di euro.

Di conseguenza, sono stati individuati tre settori: infrastrutture dedicate a gas ed elettricità, energia eolica al largo e raccolta/deposito di carbonio.

I 146 milioni di euro dell'ammontare complessivo che non erano stati impiegati entro la fine del 2010 sono stati riassegnati ad un Fondo Europeo per l'Efficienza Energetica di nuova istituzione.

I finanziamenti destinati agli impianti eolici in mare ammontano complessivamente a 565 milioni di euro per nove progetti; l'intento, ai sensi dell'EEPR, era quello di porre gli impianti eolici al confine fra i progetti dimostrativi e lo sviluppo commerciale, dal momento che gli sviluppi si sono spostati in acque profonde ancora più al largo, oltre a portare su scala industriale le tecnologie innovative.

Al momento, la Germania è stata considerata particolarmente rilevante, non potendo disporre delle opzioni vicine di alcuni altri paesi dell'Unione Europea, a causa del rischio nei confronti di zone delicate dal punto di vista ambientale.

Particolare enfasi è stata posta sui progetti a reticolo, compresi gli elementi transfrontalieri dei collegamenti di trasmissione.

I progetti coinvolti sono i seguenti: Borkum West II, BARD 1, Thornton Bank, Baltic-Kriegers Flak ed Aberdeen Offshore Wind Farm and Deployment Centre.

Il rapporto ritiene che il ruolo dell'EEPR, anche se potrebbe non essere stato decisivo, abbia comunque avuto un effetto di propaganda vero ed importante nei confronti di alcuni progetti e dei loro finanziatori.

L'EEPR ha contributo a mitigare i rischi finanziari ed amministrativi (ma non quelli ambientali) connessi ai progetti grandi ed innovativi.

Alla fine del 2010, i progetti-campione erano prossimi ai propri obiettivi di utilizzazione del budget ed in linea con gli obiettivi fissati dal programma.

Si dice che ne abbiano tratto vantaggi i progetti tedeschi ai sensi dell'EEPR, nel senso di aver dato un contributo a breve termine alla ripresa economica ed agli obiettivi di politica energetica dell'economia a basso tasso di carbonio.

Essi sono stati altresì importanti ai fini della creazione di posti di lavoro e per aver dato il via all'impiego su larga scala di impianti eolici in alto mare, alle industrie a ciò correlate ed agli agglomerati innovativi.

Si suggerisce che ciò, a sua volta, darà impulso alla competitività dell'industria dell'Unione Europea nel suo complesso con il potenziale per l'implementazione di repliche altrove nell'Unione Europea.
(da: maritimejournal.com, 05.04.2012)



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