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23 octobre 2014 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 05:04 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 15 MAGGIO 2012

Conferenze e convegni

La produttività: un campo di battaglia per i porti

Secondo la APM Terminals, la produttività dei terminal deve incrementarsi almeno allo stesso ritmo degli incrementi delle dimensioni delle navi.

Soren Sjostrand Jakobsen, capo del dipartimento implementazione progetti della APM Terminals, rivolgendosi ai partecipanti alla conferenza “Future Ports” svoltasi recentemente a Stoccolma, ha affermato che l'aumento della produttività al fine di venire incontro alla domanda della clientela è un fattore decisivo per i terminal container.

“I nostri clienti stanno costruendo navi sempre più grandi ed è imperativo che noi ci mettiamo in condizione di incrementare la nostra produttività in termini di consegne come minimo allo stesso ritmo con cui crescono le navi, ma preferibilmente molto di più” ha detto Jacobsen.

Quasi l'80% della nuova capacità di navi portacontainer in arrivo nel prossimo paio d'anno sarà costituita da navi super post-panamax.

Le linee di navigazione senza dubbio non possono permettersi che tali navi restino ferme in porto per giorni e giorni.

“Ci si aspetta che il mercato del trasporto di contenitori continui a crescere negli anni a venire e che gli operatori terminalistici debbano trovare il modo di incrementare la produttività” dichiara Jacobsen.

“La APM Terminals dispone di una gamma di iniziative finalizzate a migliorare le procedure così come all'applicazione di soluzioni nuove ed innovative e di tecnologia atta ad aumentare la produttività.

Noi – e, ne sono sicuro, altri operatori terminalistici – hanno nel proprio portafoglio terminal nei quali un miglioramento della produttività del 40-50% non è una meta poco realistica e persino per i terminal dalle elevate prestazioni è possibile un ulteriore miglioramento.

Il miglioramento della produttività apporta capacità disponibile, comporta la riduzione dei costi, produce il miglioramento del prodotto e rende felice la clientela.

Se riusciamo a migliorare la produttività del 50% in un terminal dalla capacità di 1 milione di TEU, creiamo un fattore di cambiamento degli schemi nel settore per i nostri clienti, mediante una migliore economia, affidabilità e disponibilità di capacità” conclude Jacobsen.

Le prestazioni dei porti e dei terminal a livello mondiale saranno altresì sotto i riflettori in occasione della conferenza e della mostra TOC Europe ad Anversa nel prossimo mese di giugno.

L'ultima ondata di navi portacontainer ultra-grandi comporteranno sfide non solo per quei porti che ci si aspetta che movimenteranno queste mega-navi, ma proprio in tutto il settore terminalistico, dal momento le grandi navi dismesse dalle rotte primarie ricadono a cascata in traffici e regioni in cui prima non si erano mai viste.

L'aumento di scala e di concentrazione delle attività di trasporto marittimo, unitamente alla fiorente domanda del mercato nei mercati emergenti, stanno a significare che i porti di tutto il mondo si trovano ad affrontare nuove pressioni a migliorare l'efficienza operativa, incrementare l'affidabilità del servizio e prevenire i costosi intasamenti che possono interrompere gravemente le filiere dell'offerta internazionale di contenitori.

In occasione della conferenza di Anversa, i partecipanti ascolteranno le opinioni sul tema “Efficienza dei terminal: aspettative e risposte” di un gruppo di utenti dei terminal, operatori e fornitori di tecnologia, fa cui Harald Nijhof, capo progetto Terminal Partnering Project della Maersk Line, Franck Magarian, vice presidente Improvement Plan della CMA CGM, Tom Ward, Ingegnere Capo di Ports America e Frank Kho, vice presidente anziano e capo globale Terminal Projects and Offerings della Cargotec.

Vi sarà inoltre una sessione di studio analitico sulla realizzazione delle infrastrutture portuali della prossima generazione e sulle loro prestazioni condotta da Frank Tazelaar, amministratore delegato della APM Terminals Maasvlakte II, unitamente a Joyce Bliek, direttore container del Porto di Rotterdam.
(da: worldcargonews.com, 02.05.2012)



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