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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
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ANNO XXX - Numero 30 MAGGIO 2012
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Logistica
Alti e bassi per la Damco
I responsabili della Damco, unità operativa logistica del
gruppo AP Møller Maersk, il 22 maggio scorso erano di buon
umore quando hanno annunciato l'incremento dei ricavi da un anno
all'altro e dei profitti netti nel primo trimestre.
Il c.e.o. Rolf Habben-Jansen ha dichiarato che, sebbene i
risultati finanziari netti abbiano ricevuto un impatto negativo dai
costi straordinari correlati alla recente ristrutturazione delle
proprie attività europee, i traffici nel primo trimestre
“sono stati in linea con quelli dell'anno scorso”.
I volumi sono stati in aumento rispetto al 2011: il trasporto
marittimo merci è salito del 6%, leggermente in più in
confronto alla media del mercato, per 187.000 TEU, mentre il
tonnellaggio di trasporto merci aereo è più che
raddoppiato sino a 40.000 tonnellate rispetto alle 17.000 del 2011.
Ciò è stato in gran parte dovuto all'acquisizione
dello spedizioniere cinese di merci per via aerea NTS lo scorso
agosto, così come alla conquista di un certo numero di grossi
clienti.
“Escludendo la NTS, la Damco si è assicurata una
crescita dei volumi assai soddisfacente del 37%, nonostante il
generale declino del mercato del trasporto merci aereo”
afferma l'operatore.
“Sono felice di constatare che stiamo facendo buoni
progressi pur in presenza di difficili condizioni di mercato.
La nostra crescita testimonia la risonanza che i servizi della
nostra filiera della distribuzione riscontrano presso i clienti”
aggiunge Habben-Jansen.
La Damco ha incrementato i ricavi netti di 53 milioni di dollari
USA sino a 738 milioni di dollari USA rispetto al primo trimestre
2011.
Anche i profitti lordi sono aumentati dell'8% rispetto allo
stesso periodo dell'anno scorso.
I profitti netti relativi al periodo sono stati dell'ordine di 7
milioni di dollari USA (nessun cambiamento rispetto al 2011), mentre
il risultato ante oneri finanziari è stato pari a 13 milioni
di dollari USA (16 milioni di dollari USA nel 2011) ed il margine
sul risultato ante oneri finanziari è stato dell'1,8% (2,3%
nel 2011).
Afferma Habben-Jansen: “Assorbiremo i costi aggiuntivi
verificatisi nei primi due trimestri a causa della ristrutturazione
della nostra regione europea ad est e ad ovest.
Si tratta della cosa giusta da fare per metterci in buona
posizione per gli anni a venire.
Quando tutti i cambiamenti saranno stati portati a termine per
la fine del secondo trimestre, la Damo sarà in una posizione
migliore per affrontare le assai diverse esigenze di questi vari
mercati”. (lloydsloadinglist.com, 23.05.2012)
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