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19 settembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07.49 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 15 GIUGNO 2012

Safety & security

Nuovi metodi di approccio alla sicurezza personale nei terminal container

La PEMA (Associazione Produttori Equipaggiamenti Portuali) è in procinto di pubblicare una nuova serie di raccomandazioni in ordine alla protezione degli equipaggiamenti ed alla sicurezza personale nei piazzali per contenitori.

Ciò fa seguito al positivo responso ottenuto lo scorso anno rispetto alla pubblicazione delle “Specifiche minime raccomandate sulla sicurezza personale per le gru da banchina per contenitori”.

La persistenza degli incidenti - che sono costosi in termini di lesioni e di perdite di vite umane, di danni agli equipaggiamenti e di riduzione della produttività - resta una fonte di preoccupazione, malgrado una tendenza positiva negli ultimi anni nel senso dell'incremento della sicurezza personale in porto.

La decisione della PEMA di compilare la propria pubblicazione di esordio riguardo agli standard di sicurezza per le gru da banchina, pubblicata a giugno 2011 quale iniziativa congiunta con il TT Club e l'ICHCA International, è stata ispirata dai risultati dell'analisi globale condotta dal TT Club che aveva mostrato come il 34 per cento delle richieste di risarcimento assicurative correlate ad attrezzature fossero direttamente collegate a gru da banchina per container.

Anche se le tecnologie esistenti migliorano in modo significativo le prestazioni sicure delle gru per container da banchina ed aiutano ad affrontare alcune delle più comuni cause di incidenti e richieste di risarcimento, molte di tali caratteristiche non vengono attualmente incluse quali standard quando si comunicano le specifiche di nuove gru.

Tali ritrovati hanno costituito la base della pubblicazione “Specifiche minime di sicurezza raccomandate per gru da piazzale per contenitori”, che adesso si può scaricare dal sito web dell'associazione.

Le raccomandazioni sono state accolte con entusiasmo dal settore e hanno suscitato notevoli riscontri e discussioni.

La PEMA è stata assolutamente incoraggiata dalle risposte, che hanno segnalato un elevato livello di preoccupazione nel settore in ordine alla sicurezza personale e hanno dimostrato che c'era bisogno di tali materiali al fine di contribuire a migliorare gli standard nei porti.

Una portata più ampia

Il successo del primo progetto ha indotto l'associazione a riconoscere che la portata del proprio lavoro necessita di una maggiore ampiezza per includervi l'equipaggiamento da piazzale e non semplicemente le gru da banchina.

Inoltre, i membri della PEMA hanno deciso di approcciare le problematiche della sicurezza che riguardano l'equipaggiamento da piazzale dalla prospettiva della sicurezza personale e della protezione dell'equipaggiamento.

L'associazione ha istituito speciali gruppi di lavoro al fine di affrontare le due aree tematiche.

Marco Bernacchioni, direttore vendite della Advanced Microwave Engineering, è alla guida del gruppo sicurezza personale, supportato da Walter Schneider, della TIM Logistics Automation presso la SICK, e da Rainer Kapelski, amministratore delegato della KALP Technologies.

Stephan Stiehler, direttore industrie strategiche portuali del Corporate Solution Center, Logistics Automation alla SICK, presiede le attività di protezione degli equipaggiamenti, supportato da Oleg Ermolaev, presidente della Baltkran.

I risultati delle iniziative in corso saranno resi disponibili in un documento intitolato “Specifiche di sicurezza minime raccomandate per l'equipaggiamento da piazzale”, che dovrebbe essere pubblicato in occasione della conferenza TOC Europe di quest'anno quale nuova iniziativa congiunta fra PEMA, ICHCA International e TT Club.

Il documento è stato predisposto in modo da includervi raccomandazioni in ordine alle RTG (gru a cavaliere su ruote gommate), RMG (gru a cavaliere montate su rotaia), ASC (gru impilatrici automatizzate), straddle carrier, trattori elevatori ed impilatrici, AGV (veicoli guidati automatizzati), trattori terminalistici e semirimorchi.

Nuove modalità di identificazione dei rischi

Le iniziative finalizzate a sostenere le nuove raccomandazioni rappresentano un riconoscimento maggiormente strutturato del rischio e del suo impatto sulla sicurezza personale.

Analizzando la probabilità degli eventi che possano causare danni al personale od ai beni, si possono classificare diversi tipi di rischio.

I rischi che possono comportare lesioni al personale includono quelli per la salute, quelli per la sicurezza ed il rischio “incrociato” od organizzativo.

I rischi per la salute sono definiti come quelli che comportano l'esposizione ad agenti chimici cancerogeni o mutageni, ovvero ad agenti fisici o biologici, a fonti d'aria o ad emissioni acustiche, a vibrazioni ed a radiazioni ultrasoniche.

I rischi sulla sicurezza personale riguardano situazioni che possano risultare da un incidente causato da contatto con uno strumento od una struttura mobile.

I rischi incrociati od organizzativi comprendono quelli che dipendono dalle cosiddette dinamiche imprenditoriali: le relazioni lavorative, i modelli interpersonali ed organizzativi che esistono in un luogo di lavoro.

I gruppi di lavoro della PEMA hanno suddiviso il procedimento di valutazione dei rischi in cinque fasi:

  1. identificazione dei pericoli e dei rischi;
  2. valutazione ed assegnazioni di un ordine di priorità;
  3. decisione sulle azioni preventive;
  4. implementazione;
  5. monitoraggio e revisione.
Il documento si propone di fornire consigli agli operatori portuali e terminalistici su come risolvere e prevenire quei rischi inerenti alla sicurezza che concernono specificamente le dinamiche nell'ambito del luogo di lavoro che presuppongono un rischio di incidenti.

La prevenzione è la chiave

Gli incidenti gravi - che cagionano lesioni al personale e danni all'equipaggiamento - possono essere evitati con maggiore prontezza mediante l'implementazione di una efficace comunicazione dei dati e di tecnologie avanzate che percepiscano attivamente i pericoli ed accertino e consentano misure preventive prima che gli incidenti accadano.

L'innovazione fondamentale in materia di sicurezza personale che la PEMA sta cercando di supportare consiste nell'effettuazione continua della valutazione del rischio, in tempo reale, secondo le caratteristiche del settore portuale.

Standard e certificazione

La struttura giuridica che governa tali sistemi dev'essere ancora adeguata ai progressi tecnologici realizzati negli ultimi anni.

Si tratta di un'area che la PEMA spera di migliorare gradualmente nei mesi e negli anni a venire.

L'Associazione spera di assistere ad una più ampia introduzione di “tecnologie di sicurezza attive” nel settore portuale e nella struttura normativa ad esso correlata.

Idealmente, alla PEMA piacerebbe vedere che gli organismi del settore supportassero la tendenza verso tecnologie attive ed in grado di individuare le problematiche mediante standard e certificazioni che rendano tali tecnologie la norma negli ambienti di lavoro considerati ad alto rischio.

La speranza della PEMA è che questo imminente documento possa costituire un punto di partenza quale contributo al miglioramento della normativa in vigore che, alla luce delle nuove tecnologie in uso e del loro continuo rapido sviluppo, è oggi inadeguata.
(da: porttechnology.org, Edition 54)



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