ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

29 de julio de 2014 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 14:44 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 29 GIUGNO 2012

Trasporto intermodale

La questione dei finanziamenti TEN-T

Occorre dire qualcosa in ordine all'impatto politico e pratico della richiesta di finanziamenti quali quelli correlati all'iniziativa TEN-T (Rete Trans-Europea dei Trasporti).

Isabelle Ryckbost della Federazione Europea dei Porti Interni sottolinea che i nuovi piani TEN-T significheranno un cambiamento delle priorità e che una rete “di nucleo” dovrebbe ottenere la maggior parte dei fondi, nonché che i collegamenti ferroviari ed idroviari, piuttosto che quelli stradali, saranno la priorità.

Tuttavia, la Ryckbost spiega che il far parte della rete di nucleo “non rappresenta solo una lista dei desideri”, dal momento che comporta alcuni seri obblighi anche se, normalmente, assicura solo il 20% circa dell'investimento.

Certamente Eddy Bruyninckx di Anversa, Jens Meier di Amburgo e Hans Smits dell'autorità portuale di Rotterdam affermano che i fondi della Commissione Europea non dovrebbero essere meramente sparsi fra i 27 stati membri dell'Unione Europea ma effettivamente investiti nelle zone in cui si concentrano i maggiori volumi di merci trasportate - le principali rotte dagli scali marittimi all'hinterland - al fine di giovarsi delle efficienze degli attuali corridoi.

Anche se ciò potrebbe essere visto come una tutela dei propri interessi e la volontà di ampliare il divario fra ricchi e poveri, in effetti qualche ragione ce l'hanno.

Come fa notare Annik Dirkx di Anversa, “i carichi vanno dove batte il cuore dell'economia”.

A parte il fatto che per portare l'Europa meridionale alla parità potrebbero volerci molti investimenti in più, dice la Dirkx, la prima domanda è “precisamente, che cosa stiamo cercando di ottenere?”.

La Dirkx sostiene che i porti del sud dovrebbero guardare al proprio hinterland naturale piuttosto che a centinaia di km di distanza.

“Concentriamoci sulla regione dove sono i carichi... piuttosto che cercare di creare corridoi artificiali” afferma, sottolineando come i porti meridionali traggano ancora vantaggi dalle iniziative strutturali che ammontano a somme di gran lunga maggiori di quelle assicurate dai fondi TEN-T.

Inoltre, un recente rapporto dei revisori dei conti della Commissione Europea mostra come le finanze dei porti pubblici sovvenzionati dall'Europa - concentrati per lo più a sud - siano state dilapidate in progetti inerenti a porti che non sono mai stati completati.

Ci sono inoltre, a loro dire, altri progetti che adesso avranno bisogno di notevoli ulteriori investimenti prima di poter essere utilizzati effettivamente.

I revisori hanno altresì concluso che nessuno dei paesi e delle regioni sottoposti a revisione aveva piani di sviluppo portuale a lungo termine in atto e che non è mai stata valutata alcuna esigenza al fine di giustificare il conseguimento di fondi dell'Unione Europea.

I risultati del rapporto solleveranno varie questioni ed finiranno solo per aggiungere benzina al fuoco, oltre ad alimentare le argomentazioni di Anversa, Rotterdam ed Amburgo.
(da: portstrategy.com, 21.06.2012)



FIORE ABB Marine Solutions


Buscar hoteles
Destino
Fecha de llegada
Fecha de salida


Indice Primera página Noticiario C.I.S.Co.
Página anterior

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Génova - ITALIA
tel.: +39.10.2462122, fax: +39.10.2516768, e-mail: admin@informare.it