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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
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ANNO XXX - Numero 29 GIUGNO 2012
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Legislazione
Cresce il partito di coloro che sostengono che occorre pesare
tutti i contenitori
Una potente coalizione di armatori, operatori portuali ed
associazioni sindacali chiede che tutti i contenitori vengano pesati
prima di essere caricati su una nave.
I leader del settore vorrebbero che il peso di tutti i
contenitori in esportazione venisse verificato al fine di stroncare
la prassi delle dichiarazioni erronee che apportano una seria
minaccia alla sicurezza personale sia dei marittimi che dei
lavoratori portuali.
Cinque importanti associazioni del settore hanno unito le forze
con diversi paesi al fine di presentare una proposta all'IMO
(Organizzazione Marittima Internazionale) con la quale si richiede
la pesatura dei contenitori caricati.
La Danimarca, i Paesi Bassi, gli Stati Uniti, la BIMCO,
l'Associazione Internazionale dei Porti e delle Baie, la ICS (Camera
Internazionale dello Shipping), la Federazione Internazionale dei
Lavoratori del Trasporto ed il WSC (Consiglio Mondiale dello
Shipping) hanno chiesto alla sottocommissione dell'IMO per le Merci
Pericolose, i Carichi Solidi ed i Contenitori di prendere in
considerazione la proposta in occasione della sua prossima riunione
di settembre.
L'iniziativa fa seguito ad un certo numero di incidenti ad alto
profilo che hanno coinvolto container che erano sopra o sotto il
peso dichiarato dal caricatore ed ai tentativi senza successo di
trovare una risposta non vincolante al problema.
L'ICS ed il WSC hanno pubblicato linee di guida sulle migliori
pratiche nel 2008 prima di decidere che sarebbe stata necessaria una
soluzione più radicale.
È difficile quantificare quanto siano diffuse le
dichiarazioni erronee sul peso.
Tuttavia, gli investigatori hanno accertato che il peso di 137
contenitori sulla portacontainer arenata MSC Napoli differiva
dal peso dichiarato di più di tre tonnellate.
“I pesi dei contenitori dichiarati erroneamente sono un
problema ricorrente a terra, sulle navi e sulle autostrade.
È tempo di concentrarsi su quel problema” afferma
il segretario generale della BIMCO Torben Skaanild.
In questa fase iniziale non è stata fatta alcuna stima di
quanto costerebbe installare l'equipaggiamento per la pesatura
presso ciascun porto, ovvero su chi dovrebbe pagarne il conto.
Né è chiaro quanto tempo ci vorrebbe prima che
possano essere introdotte normative vincolanti sulla pesatura dei
contenitori.
Coloro che chiedono un'azione più severa insistono
nell'affermare che la pesatura di tutti i contenitori non
sconvolgerebbe i sistemi di trasporto.
“Per anni, gli Stati Uniti hanno richiesto che tutti i
propri container in esportazione venissero pesati.
Ciò non ha compromesso l'efficienza della filiera della
distribuzione e ha migliorato la sicurezza.
La tecnologia per pesare i container con precisione ed
efficienza esiste e dovrebbe essere una prassi universale e
richiesta” afferma Geraldine Knatz, presidente della IAPH e
direttore esecutivo del Porto di Los Angeles.
I leader sindacali sono al fianco dei datori di lavoro per
quanto attiene alla necessità di intervenire.
“I principali operatori del settore che hanno a che fare
con la movimentazione dei contenitori hanno scelto di rendere il
trasporto dei box ancora più sicuro di prima.
La ITF, che rappresenta oltre 4,6 milioni di lavoratori,
accoglie favorevolmente questa iniziativa e continuerà a
lavorare per un settore del trasporto sicuro, produttivo e
sostenibile” dichiara Frank Leys, segretario della sezione
portuale della ITF.
Ed altri concordano.
“Gli altri fiancheggiatori di questa proposta raccomandano
l'adozione di una norma giuridica secondo cui gli operatori
terminalistici portuali e le navi debbano verificare le pesature del
container al fine di esportare un container carico.
Ciò proteggerebbe i lavoratori in porto, quelli sulla
nave ed altri proprietari della merce rispetto ai vari rischi creati
dalla erronea dichiarazione inerente ai contenitori” afferma
Pater Hinchliffe, segretario generale della ICS.
Anche l'organismo che rappresenta le principali linee di
navigazione containerizzate del mondo desidererebbe veder entrare in
vigore norme più severe.
“I governi che assieme hanno sponsorizzato la proposta
sono stati alla testa di coloro che nell'ambito dell'IMO si sono
occupati della questione della sicurezza marittima.
Gli imprenditori ed i lavoratori sono molto contenti di avere
ricevuto il loro supporto nel tentativo di apportare modifiche alla
“Sicurezza della Vita nella Convenzione Marittima” e di
istituire una soluzione efficace per tale problematica della
sicurezza” dichiara Christopher Koch, presidente e dirigente
esecutivo del Consiglio Mondiale dello Shipping.
Sebbene la Solas richieda che i caricatori assicurino
un'accurata dichiarazione sui pesi del container, questo requisito
spesso non viene soddisfatto.
Né esiste un requisito che prevede di pesare davvero un
contenitore carico; talvolta il caricatore fa solo una stima.
I fautori dell'iniziativa propongono che non solo il caricatore
assicuri un'accurata dichiarazione sui pesi, ma che l'infrastruttura
portuale e la nave dispongano di un certificato di verifica del peso
ottenuto mediante la pesatura del container. (da:
loydsloadinglist.com, 19.06.2012)
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