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18 December 2014 The on-line newspaper devoted to the world of transports 23:23 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 29 GIUGNO 2012

Legislazione

Cresce il partito di coloro che sostengono che occorre pesare tutti i contenitori

Una potente coalizione di armatori, operatori portuali ed associazioni sindacali chiede che tutti i contenitori vengano pesati prima di essere caricati su una nave.

I leader del settore vorrebbero che il peso di tutti i contenitori in esportazione venisse verificato al fine di stroncare la prassi delle dichiarazioni erronee che apportano una seria minaccia alla sicurezza personale sia dei marittimi che dei lavoratori portuali.

Cinque importanti associazioni del settore hanno unito le forze con diversi paesi al fine di presentare una proposta all'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) con la quale si richiede la pesatura dei contenitori caricati.

La Danimarca, i Paesi Bassi, gli Stati Uniti, la BIMCO, l'Associazione Internazionale dei Porti e delle Baie, la ICS (Camera Internazionale dello Shipping), la Federazione Internazionale dei Lavoratori del Trasporto ed il WSC (Consiglio Mondiale dello Shipping) hanno chiesto alla sottocommissione dell'IMO per le Merci Pericolose, i Carichi Solidi ed i Contenitori di prendere in considerazione la proposta in occasione della sua prossima riunione di settembre.

L'iniziativa fa seguito ad un certo numero di incidenti ad alto profilo che hanno coinvolto container che erano sopra o sotto il peso dichiarato dal caricatore ed ai tentativi senza successo di trovare una risposta non vincolante al problema.

L'ICS ed il WSC hanno pubblicato linee di guida sulle migliori pratiche nel 2008 prima di decidere che sarebbe stata necessaria una soluzione più radicale.

È difficile quantificare quanto siano diffuse le dichiarazioni erronee sul peso.

Tuttavia, gli investigatori hanno accertato che il peso di 137 contenitori sulla portacontainer arenata MSC Napoli differiva dal peso dichiarato di più di tre tonnellate.

“I pesi dei contenitori dichiarati erroneamente sono un problema ricorrente a terra, sulle navi e sulle autostrade.

È tempo di concentrarsi su quel problema” afferma il segretario generale della BIMCO Torben Skaanild.

In questa fase iniziale non è stata fatta alcuna stima di quanto costerebbe installare l'equipaggiamento per la pesatura presso ciascun porto, ovvero su chi dovrebbe pagarne il conto.

Né è chiaro quanto tempo ci vorrebbe prima che possano essere introdotte normative vincolanti sulla pesatura dei contenitori.

Coloro che chiedono un'azione più severa insistono nell'affermare che la pesatura di tutti i contenitori non sconvolgerebbe i sistemi di trasporto.

“Per anni, gli Stati Uniti hanno richiesto che tutti i propri container in esportazione venissero pesati.

Ciò non ha compromesso l'efficienza della filiera della distribuzione e ha migliorato la sicurezza.

La tecnologia per pesare i container con precisione ed efficienza esiste e dovrebbe essere una prassi universale e richiesta” afferma Geraldine Knatz, presidente della IAPH e direttore esecutivo del Porto di Los Angeles.

I leader sindacali sono al fianco dei datori di lavoro per quanto attiene alla necessità di intervenire.

“I principali operatori del settore che hanno a che fare con la movimentazione dei contenitori hanno scelto di rendere il trasporto dei box ancora più sicuro di prima.

La ITF, che rappresenta oltre 4,6 milioni di lavoratori, accoglie favorevolmente questa iniziativa e continuerà a lavorare per un settore del trasporto sicuro, produttivo e sostenibile” dichiara Frank Leys, segretario della sezione portuale della ITF.

Ed altri concordano.

“Gli altri fiancheggiatori di questa proposta raccomandano l'adozione di una norma giuridica secondo cui gli operatori terminalistici portuali e le navi debbano verificare le pesature del container al fine di esportare un container carico.

Ciò proteggerebbe i lavoratori in porto, quelli sulla nave ed altri proprietari della merce rispetto ai vari rischi creati dalla erronea dichiarazione inerente ai contenitori” afferma Pater Hinchliffe, segretario generale della ICS.

Anche l'organismo che rappresenta le principali linee di navigazione containerizzate del mondo desidererebbe veder entrare in vigore norme più severe.

“I governi che assieme hanno sponsorizzato la proposta sono stati alla testa di coloro che nell'ambito dell'IMO si sono occupati della questione della sicurezza marittima.

Gli imprenditori ed i lavoratori sono molto contenti di avere ricevuto il loro supporto nel tentativo di apportare modifiche alla “Sicurezza della Vita nella Convenzione Marittima” e di istituire una soluzione efficace per tale problematica della sicurezza” dichiara Christopher Koch, presidente e dirigente esecutivo del Consiglio Mondiale dello Shipping.

Sebbene la Solas richieda che i caricatori assicurino un'accurata dichiarazione sui pesi del container, questo requisito spesso non viene soddisfatto.

Né esiste un requisito che prevede di pesare davvero un contenitore carico; talvolta il caricatore fa solo una stima.

I fautori dell'iniziativa propongono che non solo il caricatore assicuri un'accurata dichiarazione sui pesi, ma che l'infrastruttura portuale e la nave dispongano di un certificato di verifica del peso ottenuto mediante la pesatura del container.
(da: loydsloadinglist.com, 19.06.2012)



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