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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
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ANNO XXX - Numero 13 LUGLIO 2012
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Legislazione
La Commissione Europea avvia un'indagine sulle attività
dei porti in vista del pacchetto portuale III
La ETF (Federazione Europea dei Lavoratori del Trasporto) ha
accolto favorevolmente quanto si dice circa “il nuovo
atteggiamento” della Commissione Europea in ordine alla
realizzazione di una politica portuale pan-europea.
Olivia Spera, segretario politico dei portuali alla ETF, ha
affermato che la decisione della Commissione Europea di consultare i
soggetti interessati, compresi i lavoratori portuali, nell'ambito di
un'indagine sulle attività del settore avviata alla fine di
giugno sulla qualità, l'efficienza e la trasparenza delle
attività portuali - si veda il sito
http://iaportenhancement.questionpro.com
- riflette un “nuovo atteggiamento” in vista della
prevista realizzazione del pacchetto portuale III.
“In precedenza eravamo considerati dalla Commissione
Europea come dei colli di bottiglia, mentre ora siamo soggetti
portatori di interessi” afferma la signora Spera.
“Adesso consultano i lavoratori portuali, ma resta da
vedere se le nostre opinioni saranno prese in considerazione”
aggiunge.
I lavoratori portuali si sono opposti con veemenza a due
precedenti tentativi di introdurre un pacchetto sui porti
dell'Unione Europea che comprendesse l'auto-movimentazione per
determinati traffici e l'iniziativa di porre fine ai monopoli del
lavoro nei porti.
La signora Spera tuttavia riecheggia, in parte, l'opinione della
ESPO (Organizzazione Europea dei Porti Marittimi) circa l'indagine
sulle attività.
“Noi accogliamo con favore l'iniziativa della Commissione
di consultare i soggetti interessati” ha detto Patrick
Verhoeven, segretario generale della ESPO.
“I precedenti tentativi di regolamentare i porti europei
sono stati criticati perché non si basavano su un'analisi
strutturale del settore” afferma Verhoeven.
L'indagine sulle attività si rivolge alle autorità
portuali, ai fornitori di servizi portuali, alle compagnie di
navigazione, ai proprietari dei carichi ed ai lavoratori portuali.
Essa si occupa dei porti sia marittimi che interni e rappresenta
un elemento-chiave per lo sviluppo di un possibile nuovo e terzo
“pacchetto sui porti” atteso per il 2013.
A ottobre, seguirà una seconda indagine nell'ambito della
quale saranno presentate le possibili opzioni politiche.
Queste ultime potrebbero spaziare dai provvedimenti per
l'assistenza ed il supporto alle procedure di violazione ed alla
normativa vera e propria.
Fra gli argomenti chiave attesi vi sono le concessioni, i
finanziamenti e la trasparenza, i monopoli di servizio pubblici e le
modalità lavorative.
Lo sviluppo di una politica comune europea sui porti fino adesso
non è riuscita a concretizzarsi.
La Commissione Europea ha tentato due volte di produrre una
normativa sull'accesso al mercato dei servizi portuali, nel 2001 e
nel 2004.
Entrambi i tentativi sono stati contrassegnati da sostenute
proteste dei sindacati e non sono riusciti a conseguire il supporto
di una maggioranza al Parlamento Europeo.
La ETF, sebbene abbia appoggiato la consultazione dei soggetti
interessati da parte della Commissione Europea, ha peraltro
avvertito che si opporrebbe a qualsiasi provvedimento finalizzato a
peggiorare le attuali condizioni lavorative presso i porti.
L'ESPO, d'altro canto, ha dichiarato che una comunicazione della
Commissione Europea sulla politica portuale rilasciata nel 2007
resta una “buona base” per il futuro lavoro.
“Nel nostro recente manifesto sulla gestione e sulla
politica portuale, abbiamo sottolineato la necessità di
istituire linee di assistenza chiare e proporzionate” afferma
Verhoeven.
“Allo stesso tempo, crediamo che la Commissione dovrebbe
attentamente monitorare l'implementazione di queste linee di
assistenza ed agire laddove si verificassero manifeste violazioni
delle regole del Trattato” ha dichiarato.
L'indagine sulle attività è stata condotta dalla
PriceWaterhouseCoopers e dalla NEA e durerà sino al 24
agosto.
I risultati saranno discussi in occasione di una conferenza -
cui prenderanno parte tutti i soggetti interessati - che la
Commissione Europea intende organizzare il 25 e 26 settembre di
quest'anno. (da: portfinanceinternational.com, 03.07.2012)
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