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20 aprile 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05.33 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 13 LUGLIO 2012

Legislazione

La Commissione Europea avvia un'indagine sulle attività dei porti in vista del pacchetto portuale III

La ETF (Federazione Europea dei Lavoratori del Trasporto) ha accolto favorevolmente quanto si dice circa “il nuovo atteggiamento” della Commissione Europea in ordine alla realizzazione di una politica portuale pan-europea.

Olivia Spera, segretario politico dei portuali alla ETF, ha affermato che la decisione della Commissione Europea di consultare i soggetti interessati, compresi i lavoratori portuali, nell'ambito di un'indagine sulle attività del settore avviata alla fine di giugno sulla qualità, l'efficienza e la trasparenza delle attività portuali - si veda il sito http://iaportenhancement.questionpro.com - riflette un “nuovo atteggiamento” in vista della prevista realizzazione del pacchetto portuale III.

“In precedenza eravamo considerati dalla Commissione Europea come dei colli di bottiglia, mentre ora siamo soggetti portatori di interessi” afferma la signora Spera.

“Adesso consultano i lavoratori portuali, ma resta da vedere se le nostre opinioni saranno prese in considerazione” aggiunge.

I lavoratori portuali si sono opposti con veemenza a due precedenti tentativi di introdurre un pacchetto sui porti dell'Unione Europea che comprendesse l'auto-movimentazione per determinati traffici e l'iniziativa di porre fine ai monopoli del lavoro nei porti.

La signora Spera tuttavia riecheggia, in parte, l'opinione della ESPO (Organizzazione Europea dei Porti Marittimi) circa l'indagine sulle attività.

“Noi accogliamo con favore l'iniziativa della Commissione di consultare i soggetti interessati” ha detto Patrick Verhoeven, segretario generale della ESPO.

“I precedenti tentativi di regolamentare i porti europei sono stati criticati perché non si basavano su un'analisi strutturale del settore” afferma Verhoeven.

L'indagine sulle attività si rivolge alle autorità portuali, ai fornitori di servizi portuali, alle compagnie di navigazione, ai proprietari dei carichi ed ai lavoratori portuali.

Essa si occupa dei porti sia marittimi che interni e rappresenta un elemento-chiave per lo sviluppo di un possibile nuovo e terzo “pacchetto sui porti” atteso per il 2013.

A ottobre, seguirà una seconda indagine nell'ambito della quale saranno presentate le possibili opzioni politiche.

Queste ultime potrebbero spaziare dai provvedimenti per l'assistenza ed il supporto alle procedure di violazione ed alla normativa vera e propria.

Fra gli argomenti chiave attesi vi sono le concessioni, i finanziamenti e la trasparenza, i monopoli di servizio pubblici e le modalità lavorative.

Lo sviluppo di una politica comune europea sui porti fino adesso non è riuscita a concretizzarsi.

La Commissione Europea ha tentato due volte di produrre una normativa sull'accesso al mercato dei servizi portuali, nel 2001 e nel 2004.

Entrambi i tentativi sono stati contrassegnati da sostenute proteste dei sindacati e non sono riusciti a conseguire il supporto di una maggioranza al Parlamento Europeo.

La ETF, sebbene abbia appoggiato la consultazione dei soggetti interessati da parte della Commissione Europea, ha peraltro avvertito che si opporrebbe a qualsiasi provvedimento finalizzato a peggiorare le attuali condizioni lavorative presso i porti.

L'ESPO, d'altro canto, ha dichiarato che una comunicazione della Commissione Europea sulla politica portuale rilasciata nel 2007 resta una “buona base” per il futuro lavoro.

“Nel nostro recente manifesto sulla gestione e sulla politica portuale, abbiamo sottolineato la necessità di istituire linee di assistenza chiare e proporzionate” afferma Verhoeven.

“Allo stesso tempo, crediamo che la Commissione dovrebbe attentamente monitorare l'implementazione di queste linee di assistenza ed agire laddove si verificassero manifeste violazioni delle regole del Trattato” ha dichiarato.

L'indagine sulle attività è stata condotta dalla PriceWaterhouseCoopers e dalla NEA e durerà sino al 24 agosto.

I risultati saranno discussi in occasione di una conferenza - cui prenderanno parte tutti i soggetti interessati - che la Commissione Europea intende organizzare il 25 e 26 settembre di quest'anno.
(da: portfinanceinternational.com, 03.07.2012)



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