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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
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ANNO XXX - Numero 31 LUGLIO 2012
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Legislazione
Il Parlamento Europeo approva la nuova versione del Primo
Pacchetto Ferroviario
Il 3 luglio scorso il Parlamento Europeo ha approvato
definitivamente la nuova versione del Primo Pacchetto Ferroviario,
che comprenderà misure per il rafforzamento dei legislatori
nazionali, il miglioramento della struttura degli investimenti
infrastrutturali e la garanzia dell'equo accesso alla rete.
La Direttiva sulla Riformulazione Ferroviaria cerca di
semplificare la vigente normativa e fonde tutte e tre le attuali
direttive ed i loro successivi emendamenti.
La Commissione Europea afferma che i provvedimenti in questione
affronteranno quello che essa considera un basso livello di
concorrenza, le prassi discriminatorie e la persistenza di conflitti
di interesse, in particolare per quanto attiene all'accesso dei
servizi correlati alla ferrovia, quale l'accesso ai terminal ed alle
infrastrutture di manutenzione.
La normativa richiederà enunciati di rete più
dettagliati e frequenti, nonché un migliore (ed in certi casi
garantito) accesso ai servizi correlati alla ferrovia, e stabilisce
regole esplicite sui conflitti di interesse.
Inoltre, essa mira ad occuparsi della avvertita carenza di
supervisione normativa da parte delle autorità nazionali.
La Commissione Europea sostiene che i legislatori nella maggior
parte degli stati membri sono a corto di personale, dispongono di
poteri investigativi limitati e non possono far rispettare le
proprie decisioni con sanzioni pecuniarie.
Ai sensi della nuova versione, agli stati membri sarà
richiesto di assicurare l'indipendenza dei legislatori rispetto alle
altre autorità pubbliche, aumentando i loro poteri e
richiedendo loro di collaborare sulle questioni transfrontaliere.
La nuova versione del Pacchetto richiederà altresì
strategie a lungo termine ed accordi contrattuali pluriennali fra lo
stato ed gli amministratori delle infrastrutture, collegando i
finanziamenti alle prestazioni ed ai piani finanziari.
Essa richiederà inoltre regole più precise e “più
intelligenti” sugli oneri da pagare per l'accesso, cosa che
rappresenta una questione oggetto di dispute da lungo tempo in molti
stati membri.
Pur accogliendo favorevolmente la nuova versione, la CER
(Comunità delle imprese e delle infrastrutture ferroviarie
europee) dichiara di essere preoccupata dal fatto che l'adeguato
finanziamento dei gestori delle infrastrutture è soggetto ad
una clausola “di possibilità” nel testo
definitivo e che l'applicazione di oneri differenziati a seconda
dell'ETCS probabilmente penalizzerà gli operatori che
viaggiano su linee non equipaggiate con il sistema ERTMS.
Occorrerà che la nuova versione venga formalmente
ratificata dagli stati membri, ma la Commissione Europea afferma che
ora la strada è aperta per una seconda lettura dell'accordo
definitivo.
Ciò consentirà alla normativa di entrare in vigore
alla fine dell'anno, con inserimento nei sistemi giuridici degli
stati membri per i primi mesi del 2015.
“Queste nuove regole cambieranno notevolmente il modo in
cui la concorrenza funziona nel mercato ferroviario” dichiara
il commissario ai trasporti Siim Kallas.
“Si tratta di un passo avanti davvero notevole.
Alla fine potremo eliminare le scappatoie presenti nelle leggi
in vigore che possono consentire discriminazioni nei confronti dei
nuovi venuti ed impedire agli operatori di fornire nuovi ed
innovativi servizi”. (da: railjournal.com, 03.07.2012)
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