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30 de noviembre de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 03:36 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 31 AGOSTO 2012

Porti

Crescita della produzione per il Porto di Rotterdam

Nella prima metà del 2012, nel porto di Rotterdam sono state lavorate 222 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,2% rispetto alla prima metà del 2011.

I traffici in entrata sono saliti dell'1% sino a 155 milioni di tonnellate, mentre i traffici in uscita sono cresciuti dell'8% sino a 66 milioni di tonnellate.

La produzione relativa alle rinfuse si è incrementata del 5% sino a 147 milioni di tonnellate, mentre i risultati inerenti ai contenitori sono aumentati del 2% sino a 63 milioni di tonnellate.

Sono stati lavorati meno carichi generali: un ribasso dell'8% sino a 12 milioni di tonnellate.

Sono stati importati ed esportati meno rinfuse agricole (-11%), minerali e scarti di ferro (-15%), altre rinfuse secche (-9%) ed altri carichi generali (-25%).

Gli altri tipi di carichi sono stati in aumento: carbone (+25), petrolio grezzo (+10%), prodotti di oli minerali (+14%), altre rinfuse liquide (+6%), roll on/roll off (+1%) e container (+2%).

I risultati inerenti ai container sono calati di quasi il 2% sino a 5,9 milioni di TEU.

Hans Smits, c.e.o. dell'Autorità Portuale di Rotterdam, ha dichiarato: ”Il porto di Rotterdam è partito col piede giusto, con una crescita dei risultati leggermente più alta di quanto ci si aspettasse.

Ciò è in linea con il recente rapporto della Statistics Netherlands, in cui la crescita economica è attribuita in primo luogo alle esportazioni in uscita dall'Unione Europea.

Di gran lunga la maggior parte di esse viaggia attraverso il porto di Rotterdam.

Anche il quadro nazionale corrisponde a quello del porto quando si tratta dei prodotti: l'incremento della raffinazione e movimentazione del petrolio grezzo e dei prodotti oleari, così come i risultati riguardanti i contenitori stanno, traendo vantaggio dalle buone prestazioni in termini di esportazioni dell'industria olandese e tedesca.

Mi aspetto che i risultati in ordine all'intera annata mostrino una modesta crescita, nell'ordine dell'1% circa”.

Rinfuse secche

L'ammontare complessivo delle rinfuse secche è diminuito dell'8,7% sino a 39,4 milioni di tonnellate.

La produzione inerente alle rinfuse agricole (cereali, sementi, foraggio) è diminuita di un decimo sino a 4,1 milioni di tonnellate.

A causa dell'incremento dei prezzi dei prodotti nel mercato mondiale, i clienti hanno utilizzato le proprie scorte.

Inoltre, alcuni carichi recuperati da Amsterdam l'anno scorso sono stati nuovamente perduti.

Sono state lavorate 12,9 milioni di tonnellate di carbone (+1.9%).

Malgrado il flusso in diminuzione di minerali grezzi, le importazioni di carbon coke sono state in aumento, a causa della chiusura di una miniera di coke in Germania.

Anche la ThyssenKrupp ha concentrato le importazioni europee di coke nel terminal EECV.

Le deboli importazioni in primavera di coke a fini energetici probabilmente continueranno in estate.

In conseguenza della crescente disponibilità di energia sostenibile, il carbone sta diventando una derrata più stagionale.

La domanda probabilmente aumenterà nuovamente più avanti nell'anno.

I risultati inerenti a minerali grezzi e scarti è diminuita del 15,1% sino a 16,4 milioni di tonnellate.

La produzione di acciaio grezzo è in calo a causa di un decremento della domanda in conseguenza dell'economia in crisi.

Ci si aspetta che l'utilizzazione degli altiforni nell'hinterland diminuisca quest'anno sino all'85%.

Due impianti per la produzione di acciaio sono già stati chiusi e la Arcelor non esclude altri fermi di impianti.

Alla ThyssenKrupp, un altoforno è in fase di ristrutturazione.

Le esportazioni degli scarti sono aumentate nella prima metà dell'anno a causa della domanda persistentemente alta da parte dell'industria turca dell'acciaio.

Le cifre relative ai risultati delle altre rinfuse secche (per lo più minerali per la produzione di vetro, carta, acciaio e chimici) sono diminuite dell'8,8% per 5,9 milioni di tonnellate.

L'industria correlata ai metalli, cioè automobili e macchinari, in Germania e nei Paesi Bassi, nonché l'industria chimica, continuano a produrre ad un livello ragionevole.

Tuttavia, la produzione di acciaio è in declino ed il settore delle costruzioni resta in cattive condizioni al momento attuale.

In combinazione con un certo numero di fattori occasionali, ciò comporta una minore domanda di minerali e grezzi speciali.

Rinfuse liquide

I volumi complessivi di rinfuse liquide sono aumentati del 10,6% sino a 107,5 milioni di tonnellate.

I traffici in entrata di petrolio greggio sono cresciuti del 9,6% sino a 50,6 milioni di tonnellate, che rappresenta la cifra più alta di sempre.

Nel corso degli ultimi sei mesi, non ci sono stati fermi per manutenzione, rispetto ai due di rilievo del 2011.

Oltre a ciò, la capacità produttiva altrove in Europa è diminuita a causa della (temporanea) chiusura di raffinerie.

Ciò ha indotto un parziale dirottamento della domanda di capacità di raffinazione verso Rotterdam.

Si è verificato un drastico incremento della lavorazione di prodotti oleari minerali, del 13,8% sino a 39,9 milioni di tonnellate.

I risultati inerenti agli oli combustibili sono stati stimolati dalle importazioni dalla Russia e dalle esportazioni verso Singapore a causa di favorevoli arbitrati e della disponibilità di superpetroliere.

L'incremento dei risultati è stato agevolato da un incremento della capacità presso lo ETT (terza fase), lo STR (più che raddoppiato) ed il BTT (completamente nuovo).

Le altre rinfuse liquide (prodotti chimici di base, oli e grassi vegetali, succhi di frutta) sono aumentate del 5,6% sino a 16,8 milioni di tonnellate.

Ciò è stato in gran parte dovuto alle cifre in incremento dell'olio di palma, in conseguenza di fattori come l'apertura dell'impianto della Neste Oil.

C'è stato altresì un aumento delle importazioni di MTBE (metil-ter-butil-etere) e di biodiesel, principalmente dall'Asia.

Tuttavia, c'è stato un altro calo delle importazioni di etanolo.

Carichi generali

Il settore dei carichi generali ha navigato in acque agitate, raggiungendo quasi i 75 milioni di tonnellate.

I carichi containerizzati in entrata sono stati in leggera diminuzione dello 0,9%, ma c'è stata una marcata crescita del 5% nei traffici in uscita.

Le importazioni dall'Asia sono diminuite a causa della stagnante economia europea.

Le esportazioni in Asia e negli Stati Uniti, peraltro, stanno andando bene, grazie alla domanda cinese di prodotti di qualità ed alla leggera ripresa dell'economia americana.

Queste movimentazioni sono supportate dall'euro più basso rispetto al dollaro.

I trasporti marittimi a corto raggio sono aumentati del 3%, grazie alla regione mediterranea ed alla regione Scandinavia/Baltico.

Il mercato britannico-irlandese è in declino.

In termini di contenitori, i risultati sono calati dell'1,6% sino a 5,9 milioni di TEU (-92.000) a causa delle modifiche nell'ambito della proporzione import/export con l'Asia.

Il numero dei container in uscita dal porto è diminuito di quasi il venti per cento.

I trasporti roll-on/roll-off sono cresciuti dello 0,5% sino a 8,8 milioni di tonnellate.

Non si tratta di un cattivo risultato, se si considera la contrazione dell'economia in Inghilterra.

Data l'attuale pressione sui prezzi, è probabile che continui la razionalizzazione nel settore.

Gli altri carichi generali hanno dovuto rinunciare a gran parte dei propri guadagni degli ultimi 12 mesi: un ribasso del 24,9% sino a 3,1 milioni di tonnellate.

Il motivo principale risiede nel calo del 25% della domanda europea di prodotti in acciaio (lamine, tondini, rotoli).

Di conseguenza, sono state importate dal Brasile meno “piastre” (tavolette di acciaio grezzo).

C'è un bel po' di movimento nel settore dei metalli non ferrosi.

Sino ad ora, ciò si è riflesso in più traffici di deposito e navigazione interna, che pertanto non sono compresi nelle statistiche dei risultati del settore marittimo.

C' stata una lieve diminuzione della movimentazione di carta, legname e cellulosa.

Quasi tutta la frutta adesso entra a Rotterdam in contenitori.
(da: lloydsloadinglist.com, 22.08.2012)



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