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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:43 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 30 NOVEMBRE 2012

TRASPORTO MARITTIMO

I FINANZIAMENTI EUROPEI DARANNO IMPULSO AI PORTI ED AI TRAFFICI MARITTIMI A CORTO RAGGIO

Secondo il Commissario Europeo per i Trasporti Siim Kallas, le proposte di finanziamento dell'Unione Europea per le infrastrutture, pari a 50 miliardi di euro, avranno conseguenze dirette per il trasporto marittimo europeo.

Kallas ha dichiarato alla rivista Lloyd's List che l'iniziativa CEF (Collegare l'Infrastruttura Europa) aiuterebbe lo shipping a far fronte alla “sfida dell'ammodernamento”, sia stimolando il settore dello shortsea, sia modernizzando i suoi porti.

“Mettere sotto controllo il notevole potenziale del trasporto marittimo a corto raggio richiede una migliore integrazione dei porti nell'ambito delle filiere logistiche infra-europee” ha detto Kallas, che è anche Vice Presidente della Commissione Europea.

“Con la CEF, le autorità nazionali ed i porti potranno disporre di un importante meccanismo di finanziamento per affrontare la sfida dell'innovazione”.

L'iniziativa proposta del valore di 50 miliardi di euro, tuttavia, è contenuta nel controverso bilancio 2014-2020 dell'Unione Europea.

Ad ottobre, la presidenza cipriota dell'Unione Europea ha proposto tagli per 50 miliardi di euro al bilancio, con una riduzione specifica del 20% circa alla proposta iniziativa CEF.

“Nel contesto di questa proposta di riduzione, la parte relativa ai trasporti deve accollarsi il taglio più grave, circa il 30% rispetto alla proposta originale della Commissione” afferma Kallas.

“Si tratta di una notevole sproporzione in nessun modo accettabile, né per la Commissione, né per il Parlamento Europeo.

La riduzione media per altre poste di bilancio è del 5% circa ed inoltre molti stati membri sembrano condividere questa opinione.

Come sempre accade, è probabile che si trovi un compromesso più o meno a metà strada”.

Se vi sarà davvero uno stanziamento appropriato nel bilancio dell'Unione Europea, lo scopo a grandi linee della CEF sarà quello di migliorare le infrastrutture di trasporto all'interno dell'Europa, contribuendo alla competitività delle attività europee e “riducendo i costi di trasporto”, nonché “ingenerando posti di lavoro e crescita”.

Le spese per infrastrutture proposte giungono in un momento di austerità in molti paesi dell'Unione Europea, ma Kallas è ottimista perché “assicurando un'adeguata accessibilità ai porti, la CEF comporterà un forte stimolo all'espansione delle operazioni di shortsea”.

“Abbiamo bisogno di spendere meglio i nostri soldi.

La CEF è stata progettata con questo obiettivo in mente” ha detto Kallas.

La Commissione ha riconosciuto come le problematiche per i porti europei si fondino sulle dimensioni in aumento e sui cambiamenti alle specifiche di molte navi.

“Le prestazioni s'incrementeranno in futuro ed anche le dimensioni delle navi lo faranno.

I progressi nella progettazione navale e nella tecnologia devono essere controbilanciati da adeguati sviluppi nei porti” afferma Kallas.

La Commissione prevede altresì che continui la tendenza verso portacontainer più grandi ed innovazioni nei settori reefer, petroliere e cisterne chimiche, gasiere e navi passeggeri, che metteranno tutte quante a dura prova l'attuale capacità dei porti europei di servire i traffici di origine marittima dell'Unione Europea.

C'è poi la questione critica dell'elevato costo di lavorare con molti porti europei.

“Oggi, per alcuni traffici, il costo dei porti e dei terminal può superare il 25% del costo complessivo della logistica da porta a porta” dichiara Kallas.

“Migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi portuali rappresenta lo stretto necessario per difendere la competitività internazionale delle industrie europee”.

Kallas ha inoltre sottolineato come i traffici restino “un catalizzatore della crescita economica” e ha dichiarato che la CEF da 50 miliardi di euro “servirebbe ad attirare investimenti privati nei porti, non solo per investimenti relativi a nuove iniziative, ma anche per investimenti che possano aiutare le infrastrutture esistenti a rimanere vitali e moderne”.

I proposti finanziamenti della CEF saranno pertanto accompagnati da altre misure finalizzate a migliorare l'ambiente lavorativo dello shipping, quali la revisione della politica portuale dell'Unione Europea e l'iniziativa della Cintura Blu sulla semplificazione amministrativa, che ha lo scopo di ridurre la burocrazia nei porti, ha detto Kallas.

Dati i potenziali benefici per lo shipping europeo, e malgrado le controversie sul bilancio dell'Unione Europea, Kallas è ottimista riguardo alle prospettive della CEF.

“La Commissione preme sui leader affinché siano coerenti.

Se essi vogliono che l'economia europea cresca, occorre che le assicurino risorse appropriate” afferma.

“Confido che la destinazione di risorse di bilancio alla CEF possa consentire, alla fine, il finanziamento dei più importanti progetti infrastrutturali destinati a collegare l'Europa”.
(da: lloydsloadinglist.com, 16.11.2012)



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