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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:47 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 30 NOVEMBRE 2012

TRASPORTI ED AMBIENTE

NUOVO RAPPORTO DELL'EEA EVIDENZIA LE PROBLEMATICHE DELL'INQUINAMENTO PROVOCATO DAL TRAFFICO

Come sottolinea l'EEA, l'inquinamento derivante dal traffico resta fonte di seria preoccupazione per la salute in molte parti d'Europa.

Il rapporto annuale dell'EEA (Agenzia Europea per l'Ambiente) è stato presentato il 27 novembre scorso alla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo.

Il rapporto, compilato ai sensi del TERM (Procedura di Rapporto sui Trasporti e l'Ambiente), valuta l'impatto ambientale dei trasporti in tutta Europa.

Nel rapporto si nota che negli ultimi anni c'è stato qualche miglioramento, sebbene ciò possa essere in parte attributo alla riduzione dell'attività economica nel corso della recessione.

Il rapporto afferma che, quando il clima economico migliorerà, i nuovi obiettivi di trasporto dell'Unione Europea dovrebbero concentrare gli sforzi sull'ulteriore riduzione dell'impatto ambientale.

Sebbene l'inquinamento atmosferico sia diminuito nel corso degli ultimi due decenni, esso rappresenta ancora un notevole problema in molte zone.

La normativa europea inerente ai veicoli in circolazione non è riuscita a ridurre davvero le emissioni di diossido di azoto sino ai livelli previsti dalla legge, sebbene essa abbia conseguito notevoli miglioramenti in relazione alla qualità dell'aria nel complesso.

L'incremento del trasporto di merci sta altresì comportando una scarsa qualità dell'aria.

Il trasporto merci è stato una delle principali cause dell'elevato livello di NO2.

L'aumento del trasporto marittimo nel corso degli ultimi due decenni ha significato inoltre che le emissioni di ossidi di zolfo che sono causa di piogge acide sono diminuite solamente del 14% dal 1990, malgrado i notevoli miglioramenti dell'efficienza.

Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'EEA, dichiara: “Una delle maggiori sfide del 21° secolo sarà quella di mitigare gli effetti negativi del trasporto - gas serra, inquinamento atmosferico ed acustico - pur assicurando gli aspetti positivi della mobilità.

L'Europa potrebbe porsi all'avanguardia intensificando il proprio impegno nell'area dell'innovazione tecnologica nella mobilità elettrica.

Tali cambiamenti potrebbero trasformare la vita nei centro-città”.

La gente che vive in prossimità di strade trafficate in tutta l'Europa è ancora particolarmente esposta ad un livello eccessivo di inquinamento atmosferico.

Nel 2010 presso il 44% delle stazioni di monitoraggio dell'aria nelle strade sono stati registrati livelli dannosi di NO2 eccedenti i limiti di legge.

I livelli di PM10 hanno superato i limiti nel 33% dei casi nei suddetti siti.

All'Europa occorre ridurre ulteriormente l'energia consumata dal trasporto, dal momento che essa è stata inferiore solamente del 4,3% rispetto al suo picco del 2007.

L'uso dell'energia in alcune modalità di trasporto è stato molto influenzato dalle fluttuazioni economiche degli ultimi anni.

La domanda di trasporto merci è particolarmente sensibile alle fluttuazioni economiche.

Dopo un brusco calo dal 2008 al 2009, essa è cresciuta del 5,4% nel 2010.

La domanda di trasporto passeggeri è calata di quasi l'1% fra il 2009 ed il 2010.

Ciò sembra andare in senso contrario alla tendenza a lungo termine, dal momento che la domanda di trasporto passeggeri si è stabilmente incrementata in tutta l'Unione Europea a partire dai dati fatti registrare alla metà degli anni '90.

L'uso delle automobili private è rimasto più o meno stabile, afferma il rapporto, nonostante la regressione economica e le ampie fluttuazioni dei prezzi del carburante nel corso dell'ultimo decennio.

In alcuni casi, i prezzi potrebbero avere influenzato la gente a fare scelte che rappresentano un danno per l'ambiente.

L'acquisto di un'automobile è divenuto sempre più economico in termini reali sin dalla metà degli anni '90, sottolinea il rapporto, mentre i viaggi in treno ed il trasporto passeggeri via acqua sono divenuti più costosi.

Ciononostante, le nuove automobili stanno diventando più efficienti per quanto riguarda il consumo di carburante.

Le auto vendute nel 2011 sono state mediamente più efficienti del 3,3% rispetto alla media delle vendite dell'anno prima.

Il settore dei trasporti deve ridurre il CO2E del 68% nel periodo compreso fra il 2010 e la metà del secolo al fine di centrare gli obiettivi postisi dall'Unione Europea.

Le emissioni di gas serra del trasporto sono diminuite dello 0,4% dal 2009 al 2010 e le prime stime indicano un decremento simile per il periodo compreso fra il 2010 ed il 2011.

Il rumore è un altro fattore impattante dal trasporto che può causare seri problemi alla salute.

Il rapporto rivela che nelle maggiori città europee tre residenti su cinque sono esposti a livelli dannosi di inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare.

Anche nelle campagne, 24 milioni di europei sono esposti ad un dannoso inquinamento acustico notturno.
(da: worldcargonews.com, 27.11.2012)



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