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24 July 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 04:21 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXI - Numero 30 SETTEMBRE 2013

TRASPORTO AEREO

CRESCE LA RABBIA DEI CARICATORI PER LE MODIFICHE DEI SOVRAPPREZZI RELATIVI AL PESO DA PARTE DELLE LINEE AEREE

I caricatori hanno sparato un colpo di avvertimento alle linee aeree, affermando di stare valutando di chiedere alla Direzione per la Concorrenza della Commissione Europea di indagare sulla recente ondata di vettori che hanno modificato la metodologia inerente ai supplementi passando dal sistema del peso reale a quello del peso addebitabile.

Dopo gli annunci da parte di Emirates, Lufthansa e Korean Air, la lista dei vettori che hanno apportato cambiamenti alla propria metodologia è cresciuta includendo Singapore Airlines, Jet Airways, Asiana ed Air France-KLM.

In conseguenza di tali modifiche, i grandi caricatori, in particolare nei settori dell'abbigliamento e dell'high-tech in cui l'80% delle spedizioni sono volumetriche, si trovano a far fronte a notevoli incrementi dei costi.

Un dettagliante di articoli di moda, che spende 1 milione di euro alla settimana in trasporto merci aereo, ha affermato che i suoi costi di trasporto sarebbero aumentati del 25%.

“Quel caricatore si avvia ad avere un serio problema quando dovrà spiegare al capo perché il budget è diventato più grande” dichiara Joost van Doesburg, direttore politiche trasporto merci aereo presso l'ESC (Consiglio dei Caricatori Europei).

“Le linee aeree non hanno dato ai caricatori l'opportunità di fare queste modifiche”.

In media, nota van Doesburg, ci si aspetta che i costi per i caricatori coinvolti in tale vicenda crescano dal 10 al 20%.

Van Doesburg aggiunge che è stato sollevato il sospetto che un certo numero di linee aeree che hanno effettuato il cambiamento possano avere provocato una alterazione della concorrenza.

“Molti caricatori ci stanno chiedendo di adire la Commissione Europea.

Non sappiamo quello che sta succedendo, ma abbiamo bisogno di assicurazioni sul fatto che ciò costituisca una concorrenza leale e che i prezzi vengano determinati dall'offerta e dalla domanda.

Le linee aeree non sono trasparenti riguardo ai suddetti cambiamenti”.

Secondo The Antitrust Source, la normativa europea “proibisce separatamente le cosiddette pratiche concertate, un concetto spesso ambiguo ma che la Commissione descrive come richiedente qualcosa di meno di un accordo esplicito.

E le recenti Direttive della Commissione mostrano la volontà di ampliare il concetto ancora ulteriormente fino a raggiungere le caratteristiche di una condotta sospetta”.

Tuttavia, la pubblicazione aggiunge: “Le linee-guida orizzontali riconoscono che le imprese hanno “il diritto di adattarsi in modo intelligente alla condotta attuale o prevista dei propri concorrenti”.

Le pratiche concertate illegali, invece, sono limitate ai casi in cui esista una qualche comunicazione diretta o indiretta fra concorrenti con potenziale danno per la concorrenza”.

Afferma van Doesburg: “In passato sono state intentate cause giudiziarie contro le linee aeree e noi non vogliamo che succeda in futuro; penso che nemmeno le linee aeree lo vogliano”.

Un portavoce della Air France-KLM ha dichiarato: “Stiamo reagendo all'attuale tendenza dei carichi a diventare sempre più voluminosi e stiamo anche supportando la nostra ambizione alla semplificazione”.

Van Doesburg però non è d'accordo con le varie linee aeree che citano la semplificazione quale motivazione del cambiamento della metodologia.

“Molti caricatori sanno esattamente come semplificare la spesa relativa ai carichi aerei: mettere il supplemento sulla sicurezza nella tariffa tutto compreso”.

Van Doesburg aggiunge che - anche se la Lufthansa aveva difeso il cambiamento attraverso la diminuzione del supplemento del 10% per compensare i caricatori - i sovrapprezzi del vettore tedesco sono stati “comunque più alti di quelli delle altre linee aeree.

Le linee aeree non avrebbero apportato queste modifiche se non avessero pensato che ciò gli farebbe ricavare più soldi”.

Nel contempo, gli integratori stanno tentando di capitalizzare i crescenti costi per i caricatori volumetrici attraverso la dimostrazione ai potenziali clienti che i loro costi non sono necessariamente più alti di quelli del trasporto merci aereo tradizionale.

“Gli integratori sono stati felici di sentire queste cose e hanno inviato e-mail ai caricatori per mostrargli che essi possono competere sui prezzi offrendo nel contempo soluzioni da porta a porta” ha detto van Doesburg.

“Potrebbe essere una situazione a loro favorevole”.

Van Doesburg ha aggiunto che lo ESC sta cercando di mettere pressione sugli spedizionieri per contribuire a risolvere il problema.

“Stiamo sollecitando gli spedizionieri a farsi avanti.

I caricatori non sono convinti del fatto che gli spedizionieri la ritengano una questione urgente, sebbene alcuni di loro abbiano detto che cercheranno di evitare di servirsi delle linee aeree che si basino su supplementi relativi al peso addebitabile”.
(da: theloadstar.co.uk, 18.09.2013)



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