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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:02 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 28 FEBBRAIO 2015

STUDI E RICERCHE

LE PORTACONTAINER PANAMAX APPROFITTANO DELL'AUMENTO DELLE TARIFFE CONSEGUENTE ALLA CRISI INDOTTA DALLA CONGESTIONE SULLA COSTA OCCIDENTALE USA

Le sostenute rottamazioni, la carenza di nuove costruzioni e la congestione portuale hanno dato al settore delle portacontainer Panamax un gradito impulso e hanno spinto le tariffe giornaliere di noleggio al loro livello più alto degli ultimi quattro anni.

Secondo Alphaliner, attualmente c'è solo una nave Panamax di più di 4.000 TEU ferma rispetto alle 52 unità inutilizzate di un anno fa, e, sebbene 25 unità siano state rottamate nel corso del 2014, un certo numero di navi tenute in disparte ha successivamente trovato impiego in nuove rotte.

I traffici africani in espansione, in cui le navi Panamax hanno rimpiazzato unità attrezzate più piccole, ed i traffici interasiatici hanno sopperito più di quanto dovessero nel settore, non da ultimo assicurando anche l'impiego delle navi che erano state dismesse dai traffici del transpacifico e del Medio Oriente a causa dell'introduzione di navi più grandi.

La mancanza di domanda per le navi Panamax nel corso degli ultimi anni e gli scarsi ritorni per gli armatori hanno comportato un crollo delle ordinazioni di nuove costruzioni nel settore - con la consegna di una sola nuova nave l'anno scorso - e pertanto il riequilibrio fra domanda ed offerta ha indotto le tariffe di noleggio ad aumentare sino a circa 13.000 dollari giornalieri al momento attuale, afferma l'esperto di Alphaliner.

Mentre la data di affitto giornaliera per una nave da 4.000 TEU potrebbe essersi raddoppiata l'anno scorso, la tariffa di mercato è ancora notevolmente minore della tariffa massima di 27.000 dollari usufruita dagli armatori nei primi mesi del 2011.

Nel contempo, l'attuale crisi indotta dalla congestione portuale che affligge la costa occidentale degli Stati Uniti sta assicurando un ulteriore impulso al settore.

Sebbene le navi Panamax abbiano in gran parte lasciato spazio alle unità da 6.000-10.000 TEU nei traffici transpacifici, gli attuali ritardi relativi alle navi delle linee principali hanno aperto il mercato a noleggi supplementari ad hoc per il transpacifico e per i carichi dirottati sulla costa orientale statunitense che viaggiano attraverso il Canale di Panama.

Le tariffe di nolo a pronti dall'Asia alla costa orientale degli Stati Uniti si sono impennati oltre i 5.000 dollari per 40 piedi - più del doppio rispetto alla tariffa di mercato relative alla costa occidentale degli Stati Uniti - poiché i caricatori cercano di ovviare in tal modo ai notevoli e rischiosi ritardi dei contenitori presenti sulle navi e sulle congestionate banchine di Los Angeles, Long Beach ed Oakland.

La caduta dei prezzi del carburante è un altro fattore che ha notevolmente migliorato le prospettive di impiego delle portacontainer nei settori minori nel corso degli ultimi sei mesi, dal momento che i costi più bassi del bunker hanno ridotto il divario delle economie di scala fra le dimensioni delle navi e hanno reso navi in precedenza antieconomiche un'opzione sostenibile per i vettori.

Tuttavia, Alphaliner ha sottolineato che c'è una nuvola scura all'orizzonte per il settore delle Panamax sotto forma dell'apertura dell'ampliamento del Canale di Panama previsto per l'ultima parte dell'anno prossimo.

Attualmente, 211 navi Panamax di 4.000 TEU ed oltre, che rappresentano il 33% del settore, vengono impiegate in servizi in transito lungo l'idrovia, ma dal 2016 queste navi potrebbero essere riqualificate in navi sino a 13.000 TEU poiché i vettori tendono ad impiegare nei traffici le navi più grandi possibile.
(da: theloadstar.co.uk, 17 Febbraio 2015)



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