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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04:23 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 31 MARZO 2015

TRASPORTO INTERMODALE

IL TRASPORTO MERCI FERROVIARIO-AEREO POTREBBE ESSERE LA SOLUZIONE PER I CARICATORI ATTIVI FRA ASIA ED AMERICHE

Il trasporto merci ferroviario-aereo sta diventando un'opzione sempre più fattibile per i caricatori in cerca di rotte di trasporto a lungo raggio più sostenibili.

I problemi relativi al collegamento ferroviario dalla Cina all'Europa sono stati in gran parte risolti, come hanno detto i relatori della DHL Global Forwarding e della DB Schenker ai partecipanti al World Cargo Symposium svoltosi a Shanghai l'11 marzo.

"La ferrovia sta diventando una soluzione importante nel settore" ammette Nove Jin, responsabile dei prodotti di trasporto merci aereo per la Cina orientale della DHL GF.

"Essa rimpiazzerà qualche trasporto merci marittimo e subentrerà a qualche trasporto merci aereo.

È flessibile, può far fronte a momenti di punta delle attività e presenta prestazioni su richiesta".

C'erano state preoccupazioni in ordine alla sicurezza, ai diversi scartamenti ferroviari dei vari paesi ed alle condizioni meteorologiche sul collegamento ferroviario fra Chongqing e Duisburg.

Ma, a detta di Jin, in gran parte esse sono state fugate.

Sia la DHL GF che la DB Schenker stanno utilizzando contenitori a temperatura controllata o contenitori isolati per le merci che non riescono a far fronte al rigido freddo dell'inverno.

Otto diverse imprese ferroviarie di tutta la rete hanno lavorato meglio mettendosi assieme ed il tracciamento DPS ha migliorato la sicurezza.

"Appena un container viene aperto, viene generato un segnale" ha spiegato Lothar Möhle, direttore della standardizzazione della sicurezza aerea presso la DB Schenker.

"Siamo tenuti a consentire che le dogane abbiano la possibilità di aprire un container, ma, se un caricatore lo richiede, può essere generato un segnale che avvisi una società di security collegata alla polizia".

Möhle riconosce che sia le opzioni reefer che la sicurezza costano di più ai caricatori, ma il collegamento ferrovia-aereo alla volta delle Americhe dalla Cina potrebbe accelerare i tempi di viaggio in modo significativo: dai 50-55 giorni via mare in direzione ovest ai 23-25 giorni per ferrovia od in aereo.

"Noi utilizziamo la ferrovia come base sulla quale aggiungere l'aereo" afferma Möhle.

"I clienti sono stati catturati qualche anno fa.

Il trasporto merci aereo era diventato troppo caro mentre le navi avevano dato il via alla navigazione a velocità ridotta, e questo aveva aperto lo spazio per una nuova soluzione".

Sottolineando come in prima istanza fosse poco intuitivo andare in direzione est per quello che era stato un servizio transpacifico, Möhle ha spiegato che i contenitori partono dalla Cina ed arrivano a Duisburg, dove vengono prelevati dai camion e portati ad un hub aereo, come Francoforte, Amsterdam o Lussemburgo.

Il container viene quindi disimballato e trasferito a diverse spedizioni aeree e fatto volare verso la propria destinazione nelle Americhe.

La DB Schenker ha avviato tale rotta per un cliente europeo del settore elettronico che desiderava una servizio più rapido dalla Cina a San Paolo.

"Il cliente voleva ridurre i tempi di viaggio e questo servizio presentava un vantaggio dal punto di vista economico".

Il costo del nolo, quello del capitale ed i tempi possono rendere il ferrovia-aereo un'opzione efficiente.

La ferrovia funziona per la maggior parte delle derrate, afferma Möhle, fra cui i prodotti ad alta tecnologia, le automobili, i manufatti, i beni di consumo e le telecomunicazioni.

Möhle aggiunge che essa presenta anche un vantaggio per l'ambiente rispetto al trasporto merci aereo.

Gli spedizionieri consolidano dove possibile lungo la rotta, ma la Deutsche Bahn offre un servizio di contenitori a carico parziale.

"Si tratta di un'attività sostenibile, partendo dal presupposto che la situazione politica nei paesi attraversati lo consenta.

È ancora presto per dirlo, ma potrebbe rappresentare un'alternativa regolare" sostiene Möhle.

Il servizio potrebbe essere agevolato dall'imminente accettazione da parte della Cina del programma di autorizzazioni TIR per l'autotrasporto.

A gennaio il paese ha dato il via al procedimento per unirsi al TIR, che può essere applicato a ogni viaggio che comprenda l'autotrasporto, anche se si tratta solo del primo o dell'ultimo tratto.

"In teoria, il TIR sta a significare che un contenitore sul treno non dovrebbe essere aperto, ma non si può fermare un funzionario doganale che abbia dei sospetti" afferma Marek Retelski, responsabile TIR ed agevolazioni della International Road Union.

"Peraltro, quando la Cina si unirà al TIR saremo in grado di utilizzare i camion in modo più rapido ed economico".

Altri paesi che stanno per sottoscrivere l'accordo sono l'Afghanistan, gli Emirati Arabi Uniti ed il Pakistan, mentre vi è interesse anche da parte di Argentina, Brasile, Iraq, Arabia Saudita e diversi paesi africani.
(da: theloadstar.co.uk, 11 Marzo 2015)



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