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28 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:21 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 APRILE 2015

LEGISLAZIONE

I LEGISLATORI TROVANO UN ACCORDO PER LIMITARE I BIOCARBURANTI DERIVATI DA PRODOTTI ALIMENTARI

I parlamentari europei hanno approvato un compromesso il 14 aprile scorso in ordine alla normativa finalizzata a limitare l'uso di biocarburanti nocivi, dopo lunghe trattative con il Consiglio dei Ministri.

La nuova legislazione porrà un tetto al quantitativo di biocarburanti derivati da colture agricole utilizzati per conseguire gli obiettivi di trasporto dell'Unione Europea consistenti nel 10% di energia rinnovabile entro il 2020.

“Si tratta di una questione davvero difficile e noi non abbiamo conseguito tutto ciò che volevamo ottenere.

Esistono capacità ed approcci assai diversi fra gli stati membri riguardo ai biocarburanti avanzati: alcuni desiderano andare avanti più di altri, così come c'è un disaccordo molto profondo rispetto ai fattori ILUC (i cambiamenti indiretti di destinazione del suolo)” afferma il parlamentare europeo Nils Torvalds dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa.

L'uso illimitato dei biocarburanti nel corso degli anni ha indotto un incremento dei prezzi dei prodotti alimentari e la deforestazione, dal momento che i biocarburanti e le colture agricole competono per i medesimi terreni agricoli.

Il Parlamento ed il Consiglio hanno concordato di adottare una nuova normativa allo scopo di far diminuire i pericolosi effetti per l'ambiente derivanti da questi biocarburanti e dai cambiamenti indiretti di destinazione del suolo.

Questi ultimi sono la involontaria conseguenza del rilascio di maggiori emissioni di carbonio in seguito alla trasformazione delle foreste in terreni agricoli per far fronte all'aumento della domanda mondiale di biocarburanti.

“Si tratta di una importante riforma che supporterà lo sviluppo di nuovi avanzati biocarburanti in Europa senza ostacolare l'uso dell'etanolo e del biodiesel che sono efficaci senza ledere l'ambiente” dichiara il parlamentare europeo Christofer Fjellner del Partito Popolare Europeo, che è il responsabile delle trattative relative alla normativa sui biocarburanti.

I gruppi ambientalisti hanno cautamente accolto con favore l'accordo, affermando che esso non è abbastanza ambizioso.

“Dopo anni di lobbying da parte dell'industria e degli stati membri, questo accordo è di gran lunga più debole rispetto alla proposta originale della Commissione.

Ciononostante, esso manda un chiaro segnale del fatto che i biocarburanti basati sul territorio non hanno un ruolo futuro da svolgere in Europa” afferma Pietro Caloprisco, responsabile delle politiche alla Transport & Environment.

Accordo finale

Dopo lunghi negoziati, i parlamentari europei hanno ceduto alla richiesta del Consiglio dei Ministri di porre un tetto del 7% all'uso di biocarburanti nocivi.

Il Parlamento Europeo aveva chiesto un tetto del 6%, ma è stato raggiunto un compromesso al fine di consentire agli stati membri di disporre diversamente nel caso lo volessero.

Marc-Oliver Herman, esperto di carburanti nell'Unione Europea della Oxfam, ha detto che l'obiettivo del 7% dovrebbe essere visto come il primo passo verso la limitazione dei biocarburanti basati su colture agricole.

“L'Europa dovrebbe bandire del tutto questi carburanti in modo che essi non possano più mettere a repentaglio la sicurezza alimentare e contribuire ai cambiamenti climatici” afferma Herman.

I legislatori hanno anche concordato di acquisire dai fornitori di carburante e dalla Commissione Europea un rapporto sulle emissioni derivanti dai cambiamenti indiretti di destinazione del suolo.

Essi peraltro non sono riusciti a far includere tali emissioni nella contabilità del carbonio, un metodo che calcola le emissioni di gas serra al fine di identificare la maggior parte dei biocarburanti inquinanti.

Questo significa che i biocarburanti più dannosi saranno ancora permessi per poter essere considerati in vista del raggiungimento degli obiettivi sulle energie rinnovabili.

Ciò inoltre rallenterà le iniziative a favore dei biocarburanti avanzati derivanti da biomasse diverse da quelle relative a colture agricole.

I legislatori hanno preso una posizione meno ambiziosa sui biocarburanti avanzati nel testo definitivo.

I parlamentari europei hanno accettato la proposta del Consiglio di istituire un obiettivo opzionale dello 0,5% per i biocarburanti avanzati, invece di prevedere un obiettivo obbligatorio, come domandato in precedenza dal Parlamento.

Non abbastanza ambizioso

Malgrado le approfondite trattative in incontri trilaterali, il risultato è stato criticato dai Verdi nel Parlamento Europeo, che hanno votato contro l'adozione della legge.

Il parlamentare Bas Eickhout (Verdi) ha dichiarato che l'accordo “è ben lungi da ciò che sarebbe richiesto per affrontare la miriade di problemi attinenti la politica dell'Unione Europea sui biocarburanti”.

“Si supponeva che questa normativa dovesse far sì che l'Unione Europea non continuasse a promuovere biocarburanti che accentuano i cambiamenti climatici e prevedono un impatto sociale negativo ma ciò che è stato concordato e votato oggi non lo farà.

Si tratta di un'importante opportunità mancata” afferma Eickhout.

Nemmeno i Socialdemocratici sono del tutto contenti del risultato.

“Ci sarebbe piaciuto andare oltre, ma data la mancanza di collaborazione nell'ambito del Consiglio, abbiamo ritenuto che questo al momento fosse il migliore accordo possibile.

Era ovvio visto l'esordio che il Consiglio avesse deciso di dare poco spazio a questo pacchetto, piegandosi invece alla volontà di una forte azione di lobbying industriale, al punto che i negoziati a tre sono diventati quasi una farsa” dichiara Seb Dance, il portavoce per l'ambiente dei Socialdemocratici.

“Sono particolarmente amareggiato per aver visto i Verdi votare contro questa proposta, proclamando che non è abbastanza buona, pur sapendo fin troppo bene che avere ottenuto questo è sempre meglio di niente” conclude Dance.
(da: euractive.com, 14 Aprile 2015)



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