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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:04 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 GIUGNO 2015

REEFER

LE SCIENZE BIOLOGICHE HANNO BISOGNO DI "FILIERE DEL FREDDO PIÙ INTELLIGENTI"

Secondo una ricerca della DHL Global Forwarding, c'è bisogno che venga sviluppata per le scienze biologiche ed per il settore sanitario una nuova generazione di filiere del freddo allo scopo di migliorare gli standard globali della salute.

Il suo libro bianco di recente pubblicazione "The Smarter Cold Chain: Four essentials every company should adopt" ("La filiera del freddo intelligente: quattro concetti fondamentali che ogni impresa dovrebbe adottare") sottolinea le sfide di primaria importanza che il settore sanitario deve affrontare alla luce della crescita della domanda globale di una biologia costosa, strutturalmente complessa e sensibile alla temperatura, nonché di farmaci specialistici.

Quest'ultimo rapporto è stato pubblicato nel corso della 15a Conferenza Globale Annuale sulle Scienze Biologiche e la Sanità della DHL, svoltasi a metà giugno ad Amburgo in Germania.

"I sorprendenti sviluppi nel settore delle scienze biologiche unitamente alla globalizzazione stanno a significare che esiste l'opportunità di una migliore salute, il sollievo dal dolore e cure per le malattie di molti milioni di persone in tutto il mondo" afferma Frank Appel, amministratore delegato del gruppo Deutsche Post DHL.

"Peraltro, ottenere il trattamento sanitario per i pazienti alle corrette condizioni e conseguire quell'obiettivo richiede una complessa equilibratura dei costi e dei rischi. Ciò evidenzia ancora una volta il saldo collegamento esistente fra traffici, logistica e l'impatto che essi hanno sul miglioramento della vita della gente".

Appel sostiene che i prodotti farmaceutici sono costosi e delicati e che l'integrità del prodotto è di primaria importanza. E con la crescita della domanda globale, particolarmente nei mercati emergenti, di pari passo con una conformità ancora più rigorosa da parte dei regolatori, il settore dovrà affrontare una situazione critica a meno che non venga sviluppata una nuova generazione di filiere del freddo che possa supportare le aspirazioni di crescita ed allo stesso tempo salvaguardare i prodotti.

Si prevede che la spesa globale per la sanità raggiunga circa 1,3 bilioni di dollari entro il 2018 ed il Word Economic Forum stima che entro il 2020 un terzo di tutta la spesa sanitaria globale avverrà nei mercati emergenti. I farmaci specialistici e la biologia sono una delle aree dalla crescita più rapida e gli Stati Uniti spendono in farmaci specialistici una somma che secondo la PricewaterhouseCoopers si quadruplicherà sino a 401,7 miliardi dollari in 5 anni, mentre per il resto del mondo si prevedono tassi di crescita simili.

La DHL, peraltro, ha affermato che questi prodotti farmaceutici assai delicati apportano nuove complessità alla filiera distributiva, dal momento che presentano tolleranze soggette a specifiche condizioni ed un elevato valore. Il costo dei trattamenti medici per paziente può giungere sino a 100.000 dollari e superare anche tale soglia, facendo sì che una singola consegna abbia un valore sino a 50 milioni di dollari.

Si prevede che la distribuzione di questi farmaci complessi e l'incremento della domanda globale alimentino approssimativamente il 60% della crescita della logistica della filiera del freddo raggiungendo i 13,4 miliardi di dollari nel 2020.

Angelos Orfanos, presidente della divisione scienze biologiche e sanità presso la DHL Customer Solutions & Innovation, ha commentato: "Il crollo delle filiere del freddo a causa di condizioni non appropriate può comportare la perdita di spedizioni per un valore di centinaia di migliaia di dollari.

A lungo termine, ciò può portare ad un danno per la reputazione, al calo delle vendite, ad un una potenziale diminuzione del valore azionario ed addirittura può mettere a rischio i pazienti.

Ci sono forti interessi in gioco ed una filiera del freddo più intelligente è necessaria per far fronte a tali sfide.

Man mano che le scienze biologiche ed il settore sanitario si espandono e si trasformano al fine di far fronte alle sempre maggiori esigenze del mondo, i fornitori di logistica hanno bisogno di investimenti speciali in ricerca e sviluppo al fine di essere in grado di offrire le conoscenze necessarie per assicurare cure mediche ed attrezzature ai pazienti.

In poche parole: una migliore logistica può contribuire ad una migliore sanità".

Secondo la ricerca, le scienza biologiche e le imprese del settore sanitario che desiderano superare le difficoltà inerenti al mantenimento dell'integrità del prodotto, a prescindere dalle condizioni climatiche affrontate nel corso della distribuzione a livello globale, avranno bisogno di realizzare una nuova generazione di filiere del freddo.

Lisa Harrington, presidente del gruppo Harrington e Robert H. Smith, ricercatore capo della School of Business della University of Maryland, nonché autore della ricerca, raccomandano alle imprese di collaborare con i fornitori di servizi logistici che dispongono di infrastrutture appropriate in funzione e possono assicurare progressi di rilievo a livello globale.

"L'assicurazione dell'integrità del prodotto richiede che l'infrastruttura fisica sia stata progettata ed utilizzata per i soli prodotti relativi alle scienza biologiche" afferma la Harrington.

"Ciò richiede anche la presenza in attività del personale giusto che comprenda pienamente la conformità alla filiera del freddo da un capo all'altro.

Quali fornitrici di prodotti salvavita, le imprese del settore delle scienze biologiche e della sanità hanno la responsabilità di proteggere la vita dei pazienti.

È decisivo assicurare che i loro prodotti arrivino in perfette condizioni. La collaborazione con il giusto fornitore di logistica può contribuire a tale scopo".

Il libro bianco insiste affinché le società farmaceutiche realizzino partenariati caratterizzati da elevate prestazioni al fine di creare e gestire filiere distributive assai complesse della prossima generazione. Queste associazioni hanno bisogno di essere saldamente fondate sulla collaborazione a livello sia strategico che tattico, tutte quante concentrate su una meta comune: il servizio alla salute del paziente.

"Nell'attuale situazione di mercato, regolato da requisiti di più rigorosa conformità, un robusto materiale d'imballaggio non basta ad assicurare una costante gamma di temperatura per un prodotto" sostiene Nigel Wing, responsabile globale per le scienze biologiche e la sanità della DHL Global Forwarding.

"Se non viene integrato da due decisivi fattori fondamentali - una rete altamente specializzata e conforme nonché procedure e personale appropriati - il solo imballaggio non può fare il lavoro. Movimentare queste merci attraverso le frontiere, specialmente nei mercati emergenti, richiede competenze e precisione che attualmente solo pochi possono assicurare.

Ad esempio, la DHL impiega farmacisti in tutto il mondo per sovrintendere alle nostre operazioni, assicurando la nostra conformità agli standard di prodotto e sicurezza personale ed aiutandoci a migliorare la qualità ad ogni anello della filiera distributiva".

Secondo il rapporto, le filiere del freddo minori devono essere costanti e solide, adottando modi per mitigare i rischi e le perdite e dotandosi di forti capacità nell'affrontare ogni evenienza e di procedimenti proattivi per la soluzione dei problemi. Soprattutto, esse devono essere realizzate basandosi su quattro elementi fondamentali:
  • una rete altamente specializzata e conforme finalizzata a movimentare i prodotti in modo efficiente, proteggendo nel contempo la loro integrità;
  • procedure coerenti a livello globale: politiche e procedure che riducano il rischio;
  • imballaggio appropriato ai rischi, alla tecnologia, ai costi, ad una perfetta lavorazione;
  • strategia dei costi complessiva: comprende la valutazione del rischio ed il costo reale per la società della mancata riuscita.
Nel rapporto si legge che nel loro cammino verso la filiera del freddo "di prossima generazione", le imprese farmaceutiche dovrebbero implementare un terzo fattore essenziale nelle loro filiere della distribuzione. Si tratta dell'imballaggio e di trovare il giusto equilibrio fra costi e rischio.

Oggi, i caricatori possono scegliere fra soluzioni attive e passive. Peraltro, nell'assumere le proprie decisioni, i produttori debbono prendere in considerazione una vasta gamma di fattori, come il valore del prodotto, le sue esigenze di gestione della temperatura, i requisiti di conformità alla normativa, il rischio per il cliente ed il mercato, nonché il costo complessivo.

Infine, il quarto elemento fondamentale di una filiera distributiva più intelligente è rappresentato da una migliore gestione dei costi. Secondo lo studio, molto spesso le imprese basano le proprie decisioni sulla filiera della distribuzione sui costi diretti a loro visibili, ad esempio i costi del trasporto o dell'imballaggio. Tuttavia, quella è solo la punta dell'iceberg.

I potenziali costi indiretti come le perdite del prodotto, il rischio di immagine e le questioni normative normalmente non vengono contabilizzati in diversi dipartimenti di un'organizzazione.
(da: lloydsloadinglist.com, 19 giugno 2015)



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