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20 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:03 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 LUGLIO 2015

PORTI

LA DECISIONE DELLA CORTE EUROPEA COMPLICA I PIANI DI DRAGAGGIO DI BREMERHAVEN ED AMBURGO

Il porto tedesco di Bremerhaven ha perduto una causa presso la Corte di Giustizia Europea e tale esito avrà implicazioni per tutti i porti dell'Unione Europea.

Il porto aveva programmato di approfondire parti del fiume Weser per far sì che le portacontainer più grandi potessero effettuare scali a Bremerhaven, Brema e Brake.

Questo piano finalizzato ad incrementare la profondità del canale navigabile del Weser esterno dal mare a Bremerhaven di 1,16 metri e di approfondire il basso Weser di 1 metro era stato presentato al Tribunale Amministrativo Federale tedesco.

Tuttavia, una organizzazione non governativa ambientalista tedesca denominata BUND aveva sostenuto che il piano presentava un certo numero di inconvenienti di natura ambientale fra cui l'aumento del livello di acqua salata in determinate parti del basso Weser.

Questo fenomeno, a detta della BUND, costituisce una violazione della direttiva quadro in materia di acque dell'Unione Europea ed il tribunale tedesco aveva rimesso la questione alla Corte di Giustizia Europea.

Il tribunale europeo doveva decidere in ordine al significato della direttiva ed aveva concluso che il fine ultimo della norma è quello di conseguire un "buono stato" di tutte le acque di superficie dell'Unione Europea entro il 2015.

Nello specifico, afferma la Corte nella sentenza del 1° luglio, gli stati membri devono impedire il deterioramento dei corsi d'acqua e, nel caso essi non siano al momento attuale in buono stato, devono ripristinarli e migliorarli affinché lo siano entro la fine del 2015.

La Corte ha deciso che ciò si applica ai singoli progetti come quello del dragaggio del fiume Weser.

Pertanto agli stati membri come la Germania viene richiesto di rifiutare l'autorizzazione a qualsiasi progetto che possa comportare un deterioramento dello stato di un corso d'acqua di superficie ovvero laddove esso comprometta il raggiungimento del buono stato delle acqua di superficie o di un buon potenziale economico e del buono stato chimico delle acque stesse.

È probabile che questa decisione intralci seriamente i piani del porto di Amburgo mirati ad approfondire il fiume Elba, che erano stati sospesi in attesa della decisione, e che avrà implicazioni in relazione ad ogni futuro progetto di approfondimento presso i porti dell'Unione Europea.

Nello scorso mese di aprile, l'amministratore delegato del Porto di Amburgo Axel Mattern aveva dichiarato riguardo alla vicenda giudiziaria: "Chiunque venga interpellato al riguardo ad Amburgo ed a Berlino è convinto che avremo risultati positivi dopo tutti questi anni".

Un portavoce della Corte di Giustizia Europea ha dichiarato che non è stato presentato ricorso in appello e che il tribunale tedesco adesso utilizzerà la decisione della Corte per definire a sua volta il caso specifico.

Un portavoce della BUND afferma che il dibattito continuerà fino a quando il tribunale tedesco non si sarà espresso in merito.

I portavoce dei porti di Amburgo e Bremerhaven non si sono resi disponibili a commentare la vicenda.
(da: container-mag.com, 3 luglio 2015)



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