ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:37 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 SETTEMBRE 2015

TRASPORTO MARITTIMO

LE LINEE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE STANNO PASSANDO AD UNA STRATEGIA DI INCREMENTO DELLE TARIFFE A DUE FASI?

Le linee di navigazione containerizzate attive nei traffici Asia-Europa stanno tentando di far passare un altro incremento tariffario generale alla fine di settembre dopo non essere riuscite ad ottenere più di un terzo degli incrementi tariffari generali introdotti all'inizio di settembre.

La CMA CGM ha dichiarato ieri che avrebbe avviato una "ristrutturazione aggiuntiva delle tariffe" di 500 dollari per TEU fra l'Asia, il Nord Europa ed il Mediterraneo con effetto dal 20 settembre e si è capito che la Cina Shipping avrebbe proposto per la stessa data un incremento tariffario generale supplementare di 525 dollari per TEU.

La APL ha reso noto ai clienti il 14 agosto scorso un ulteriore incremento tariffario generale di 500 dollari per TEU dal 20 settembre, come se non bastasse quello di 950 dollari proposto a partire dal 1° settembre.

Dopo l'implementazione di un incremento tariffario generale medio di 1.000 dollari per TEU all'inizio di settembre, le tariffe a pronti rilevate dallo SCFI (Shanghai Containerised Freight Index) sono salite solamente di 172 dollari per TEU in relazione al Nord Europa e di 168 dollari per TEU riguardo ai porti del Mediterraneo.

A causa delle prolungate celebrazioni per la Vittoria a Pechino il 3 e 4 settembre, la pubblicazione dello SCFI della prima settimana di settembre è stata posticipata: potrebbe quindi esserci spazio per una ulteriore svolta verso l'alto, sebbene la storia recente suggerisca come ciò sia improbabile.

Questo fa seguito al balzo precedente all'incremento tariffario generale di 122 e 248 dollari rispettivamente e porta la lettura dello SCFI a 763 dollari per il Nord Europa ed a 865 dollari per il Mediterraneo: alquanto al di sotto del livello di cui hanno bisogno i vettori se vogliono tenersi stretti i profitti ricavati dai primi sei mesi di traffici.

Le tariffe a pronti sono diventate più importanti per i vettori quest'anno perché essi sono stati obbligati ad attingere sempre più da questo mercato per riempire le loro navi visto l'indebolimento della domanda, dal momento che stavano raggiungendo il massimo della capacità mediante l'impiego di navi più grandi.

Sebbene i vettori rifiutino di divulgare la percentuale di carichi a pronti rispetto ai carichi con pagamento derivante da contratto, una fonte di una importante linea di navigazione ha dichiarato recentemente che in alcuni viaggi alla volta del Nord Europa quest'estate i carichi a pronti erano stati "oltre il 50%" rispetto al 25% circa di un anno fa.

Ed i caricatori che pagano carichi da contratto annuale a tariffe più alte hanno chiesto ai vettori di concedere riduzioni provvisorie dei prezzi che riflettano il mercato ed alcuni hanno persino stracciato degli accordi affidando le proprie attività ad un altro vettore con offerte meno care.

In passato, i vettori Asia-Europa erano protetti dalla peggiore instabilità delle tariffe a pronti da un ammortizzatore contrattuale, ma l'influenza degli indici delle tariffe di nolo è in crescita e non può più essere ignorata come "un azzardo" dalle linee di navigazione containerizzate.

L'impatto sui risultati finanziari derivante da un sostenuto periodo di tariffe a pronti sotto-economiche si può vedere nel rapporto sul secondo trimestre di Hapag-Lloyd che mostra un declino a di 220 dollari per TEU da un anno all'altro della propria tariffa media relativa all'Asia-Europa, che avrebbe potuto far finire in rosso il vettore tedesco se non fosse stato per il guadagno inatteso dovuto ad un calo del 50% dei prezzi del carburante.

Esso probabilmente ha spinto l'amministratore delegato della Hapag-Lloyd Rolf Jabben Hansen a dichiarare di essere intenzionato ad essere "più responsabile nel mercato a pronti" in futuro: per quanto, date le pressioni affinché vengano riempite a metà le navi, ciò potrebbe essere più facile a dirsi che a farsi.

Nel contempo, dopo il relativo insuccesso degli incrementi generali tariffari del 1° luglio, del 1° agosto ed ora probabilmente del 1° settembre, sembra che i vettori stiano provando un'altra tattica mediante la proposta di incrementi aggiuntivi minori da mettere in atto alla metà del mese.
(da: theloadstar.co.uk, 3 settembre 2015)



PSA Genova Pra'


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail