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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:36 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 SETTEMBRE 2015

TRASPORTI ED AMBIENTE

LE NUOVE MEGA-NAVI CONTRIBUISCONO A RIDURRE L'IMPRONTA DI CARBONIO DEL SETTORE MARITTIMO E NON SOLO A FARNE AUMENTARE L'EFFICIENZA

Secondo un nuovo rapporto della CCWG (Clean Cargo Working Group), le mega-navi con le loro progettazioni più efficienti quanto ai consumi di carburante stanno contribuendo a ridurre l'impronta di carbonio delle linee di navigazione, oltre ad ottenere tale risultato effettuando operazioni a bassa e stabile velocità.

La CCWG è un'organizzazione i cui membri sono caricatori e vettori, fra cui la maggior parte delle prime 20 linee di navigazione containerizzate, le quali rappresentano l'80% della capacità globale.

Fra i caricatori e gli spedizionieri vi sono BMW, Belk, Electrolux, Heineken, Hewlett-Packard, Ikea, Kohl's, Monsanto, Nike e Ralph Lauren.

Gli importatori e gli esportatori sono stati sottoposti a pressioni negli ultimi anni da parte dell'alta dirigenza allo scopo di ridurre le emissioni di anidride carbonica nelle loro filiere distributive.

Tali iniziative stanno diventando sempre più importanti per le linee di navigazione, che stanno commercializzando le efficienze delle proprie mega-navi al fine di attirare un numero maggiore di attività dai dettaglianti e da altri grandi caricatori con l'impegno di ridurre le emissioni di CO2.

Il rapporto mostra che nel 2014 le emissioni medie di CO2 nei traffici mondiali di trasporto marittimo di contenitori sono diminuite dell'8,4% rispetto all'anno precedente e che i maggiori miglioramenti sono stati registrati nelle rotte in cui operano le portacontainer più grandi e più nuove.

Come riporta il Journal of Commerce di Newark, la Clean Cargo, pur partendo dal segmento marittimo della filiera distributiva, ha sviluppato altresì un

calcolatore di carbonio intermodale che misura le emissioni nei settori dei terminal marittimi, della ferrovia, dell'autotrasporto e dei depositi.

I caricatori mediante il gruppo di lavoro calcolano gli impatti ambientali del trasporto delle loro merci nell'ambito del commercio internazionale.

I proprietari dei carichi usano questa informazione per confrontare con un riferimento le prestazioni dei loro vettori marittimi rispetto agli altri presenti nei traffici containerizzati mondiali.

L'anno scorso, la media della flotta mondiale delle emissioni di CO2 per TEU trasportato per km viaggiato è stata di 53,4 grammi.

Le minori emissioni medie di CO2 si sono verificate nella direttrice di traffici Asia-Nord Europa, con 37,9 grammi, in cui viene impiegata la maggior parte delle mega-navi sino a 20.000 TEU.

Le emissioni più elevate sono state registrate nei traffici infra-europei con 84 grammi.

Anche le direttrici di traffico alla volta dell'Africa, dell'Oceania e dell'America Latina hanno presentato emissioni di carbonio relativamente alte.

Nei traffici con gli Stati Uniti, le minori emissioni medie di CO2 sono state quelle della direttrice di traffico Asia-Costa Occidentale USA, con 50,9 grammi, laddove le dimensioni predominanti delle navi sono quelle da 8.000 a 14.000 TEU.

I traffici Asia-Costa Orientale USA hanno avuto emissioni medie di CO2 pari a 56 grammi.

Nei traffici transatlantici dal Nord Europa per la costa orientale e quella del Golfo del Messico la media è stata di 70,3 grammi per CO2 per TEU per km.
(da: chineseshipping.com.cn, 2 settembre 2015)



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