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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17:49 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 29 FEBBRAIO 2016

PORTI

IL PORTO DI AMBURGO NEL 2015

Risultati più elevati nei carichi alla rinfusa e crescita sostenuta nei traffici ferroviari ed idroviari fra scalo marittimo e hinterland; rallentamento nella movimentazione di contenitori. Nel 2015 i risultati relativi carichi di origine marittima passati attraverso il Porto di Amburgo sono stati del 5,4% più bassi per 137,8 milioni di tonnellate.

Ad Amburgo quale porto universale, la crescita della produzione di carichi alla rinfusa è stata mantenuta nel 2015.

In questo importante segmento di lavorazione, i volumi complessivi di 45,5 milioni di tonnellate hanno rappresentato una crescita del 5,8% rispetto all'anno precedente.

Nel 2015 la movimentazione di contenitori per 8,8 milioni di TEU (container standard da 20 piedi) non ha raggiunto il totale dell'anno precedente, essendo calata del 9,3%, una riduzione significativa.

Il senatore Frank Horch ha sottolineato il grande significato del porto per Amburgo, mettendo in guardia dal parlarne con sufficienza: "Chiunque abbia familiarità con le attività portuali comprenderà come il successo del Porto di Amburgo non possa essere misurato solamente in TEU.

Il suo successo è composto da molti elementi.

Ciò che rende forte il Porto di Amburgo è il suo carattere di porto universale.

Il Porto di Amburgo è in effetti una delle maggiori e più varie zone industriali della Germania.

La movimentazione dei carichi, la logistica e l'industria sono qui strettamente interconnessi e reciprocamente interattivi.

Il porto consiste nella somma di queste numerose e variamente sfaccettate attività, qualcosa che non può essere descritta dalle sole cifre relative ai risultati.

Vorrei assolutamente avvertire che non è il caso di evocare la crisi.

Così facendo, si danneggia il nostro porto e lo consegna nelle mani dei nostri concorrenti.

Per noi, le fluttuazioni economiche non sono nulla di nuovo: fanno parte delle nostre attività.

Nessuno contesta il fatto che ci stiamo confrontando con grandi difficoltà; peraltro, insieme, le gestiremo!".

Il Porto di Amburgo riferisce di detenere il 30% circa dei carichi containerizzati locali, mentre la crescita del trasporto containerizzato dallo scalo all'hinterland per ferrovia è in aumento del 2,8%, così come quella su chiatte fluviali è in aumento del 27,5%.

Quale porto universale industriale, esso svolge una rilevante ed indispensabile funzione relativa alle forniture per l'economia locale presso la sua sede e nella regione, unitamente con i primari mercati interni.

Il calo dei risultati inerenti ai container di origine marittima è attribuibile soprattutto ai volumi inferiori movimentati con la Cina, la Russia e la Polonia.

In totale, nel 2015 qualcosa come oltre 800.000 TEU in meno rispetto all'anno precedente sono stati movimentati per questi partner commerciali di speciale importanza nei traffici containerizzati con il Porto di Amburgo.

"Fra i porti del Nord Europa, quello di Amburgo ha conservato la propria forte posizione nei traffici containerizzati con la regione del Baltico.

Rispetto ai porti quali Anversa e Rotterdam, Amburgo riferisce una percentuale di circa sette punti più alta riguardo ai carichi di trasbordo" spiega Axel Mattern, membro del comitato esecutivo per il marketing del Porto di Amburgo.

"Questa è una delle ragioni per cui Amburgo è stato afflitto più seriamente di Anversa o Rotterdam dalla debolezze del commercio con l'estero della Cina e dai problemi economici della Russia, per esempio" ha aggiunto Mattern.

Una grande quota dei carichi movimentati ad Amburgo per la Cina e la Russia viene trasbordata via Amburgo e caricata dalle portacontainer a lungo raggio sulle navi di raccordo.

"I traffici containerizzati con la Cina in ribasso del 14,4% e con la Russia in calo del 34,4% potrebbero non essere stati controbilanciati dai volumi in crescita per i traffici containerizzati con altri paesi quali la Malaysia, l'India, gli Emirati Arabi Uniti od il Messico.

Poiché le statistiche relative ai traffici di trasbordo in tutto il mondo si riferiscono al trasferimento costiero dalla grande portacontainer alla feeder o viceversa ogni volta che esso avviene, ogni calo di trasbordo comporta conseguenze doppie per i risultati dei porti" spiega Mattern.

Anche la diminuzione dei traffici containerizzati di origine marittima con i porti polacchi è stata causata dal fatto che i servizi containerizzati di linea scalano Danzica direttamente senza trasbordare presso uno dei porti della fascia settentrionale.

"Questi scali diretti rappresentano sempre per gli armatori un'alternativa ai traffici di trasbordo, nel contesto dei quali la maggioranza di loro nondimeno serve tali porti hub come Amburgo, ad esempio" afferma Mattern.

Perché avvengano scali diretti è essenziale che ci sinoa disponibilità di carichi sufficienti e porti attrezzati per la movimentazione delle mega-portacontainer.

I volumi da record nel trasporto alla volta dell'hinterland portano la ferrovia al primo posto della ripartizione modale

In occasione della conferenza stampa congiunta del Porto di Amburgo, Jens Meier, presidente del comitato esecutivo della HPA, ha sottolineato gli eccellenti progressi dei servizi per l'hinterland del porto nel 2015.

Meier afferma che è particolarmente gratificante che i servizi terrestri nel loro complesso abbiano generato una crescita e che, con volumi in aumento del 3,1% per 45,8 milioni di tonnellate, la ferrovia in particolare abbia conseguito i suoi risultati migliori di sempre.

"Il buon lavoro paga.

Con l'ottimizzazione dei nostri processi siamo riusciti a piazzare la ferrovia nella posizione di più importante modalità di trasporto, davanti all'autotrasporto.

Si tratta di una prestazione eccezionale nel contesto europeo.

Le cifre mostrano in effetti quanto potenziale risieda nell'espansione intelligente delle infrastrutture.

Noi miglioreremo ulteriormente questo potenziale" ha sostenuto Meier nella conferenza stampa annuale.

"Con una quota percentuale di 45,3 punti della ripartizione modale del Porto di Amburgo, la ferrovia ha scalzato l'autotrasporto, la modaltà leader precedente, che con 42,7 milioni di tonnellate si è presa una quota del 42,4%.

Si tratta di un caso unico in Europa che dimostra come la ferrovia eco-compatibile svolga un ruolo di punta nei traffici degli scali marittimi" afferma Ingo Egloff, membro del comitato esecutivo per il marketing del Porto di Amburgo.

Nel 2015 anche i traffici containerizzati per ferrovia hanno realizzato un nuovo record, incrementandosi del 2,8% sino a 2,3 milioni di TEU.

Più di 200 treni merci raggiungono o lasciano il Porto di Amburgo ogni giorno.

Con 1.100 treni containerizzati alla settimana, Amburgo si lascia alle spalle con ampio margine porti come Rotterdam od Anversa.

"Amburgo è il leader europeo per i contenitori trasportati per ferrovia ed è il principale porto ferroviario.

Fra i porti del Nord Europa, la quota di Amburgo dei container trasportati per ferrovia è di circa il 50%, mentre a Rotterdam è di quasi il 19% e ad Anversa grosso modo dell'8%" sostiene Egloff.

Egloff ha inoltre sottolineato il fatto che i dati iniziali relativi ai trasporti indicano che nel 2015 le chiatte fluviali hanno conseguito un progresso del 27,5%, trasportando 130.000 TEU.

Complessivamente, i quantitativi di carichi trasportati dalle chiatte fluviali sono stati superiori del 13,6% per 12,4 milioni di tonnellate.

"Pertanto, Amburgo ha scalzato Colonia quale secondo porto fluviale interno della Germania.

Riguardo al trasporto in entrata ed in uscita delle spedizioni non sensibili alla tempistica, e specialmente in relazione ai carichi pesanti e/o a quelli connotati da elevati volumi, le navi fluviali interne occupano una posizione estremamente importante nella varietà di vettori del nostro porto universale, alleviando persino il compito di altri vettori, ed occorre che questo riceva ulteriore impulso" afferma Egloff.

Crescita rinnovata nei risultati dei carichi alla rinfusa nel 2015

In aumento del 9,2% per 22,3 milioni di tonnellate, i carichi da presa hanno dominato il settore delle rinfuse.

C'è stata una massiccia importazione di carbone, più alta del 27,3% per 7,7 milioni di tonnellate, che ne hanno assicurato la crescita.

Oltre alle acciaierie della Germania settentrionale ed orientale, fra i clienti di tale settore compaiono gli impianti industriali e le centrali elettriche.

In aumento del 12,4% per 9,2 milioni di tonnellate, anche i carichi aspirati hanno conseguito una notevole crescita.

In salita del 28,8% per 4,2 milioni di tonnellate, il maggior numero di esportazioni di cereali ha contribuito agli eccellenti risultati annui del settore.

In ribasso del 2,6% per 14 milioni di tonnellate, nel 2015 i risultati dei carichi liquidi sono stati leggermente inferiori a quelli dell'anno precedente.

Nel 2015 i risultati dei carichi generali non containerizzati, ad esempio le parti di impianti fuori sagoma ed i carichi ro-ro, hanno totalizzato 1,7 milioni di tonnellate, restando al 14,1% al di sotto dell'anno precedente.

Le inferiori esportazioni di ferro ed acciaio hanno afflitto le esportazioni nel complesso.

A giudizio di Ingo Egloff, la persistente crescita del numero di scali ad Amburgo da parte di portacontainer ultra-grandi, che si sono incrementati del 27,6% sino al numero di 647, sottolinea l'urgenza della attuazione dell'adeguamento da lungo tempo atteso del canale di navigazione del Basso ed Esterno Elba.

"Richiediamo con urgenza il dragaggio del canale in modo che le navi ultra-grandi in particolare possano essere movimentate con maggiore flessibilità, ed i carichi di trasbordo nel Porto di Amburgo assicurano posti di lavoro presso i terminal" sostiene Egloff.

Le restrizioni attualmente in essere nell'Elba limitano l'utilizzazione delle capacità di trasporto di grandi navi ed ostacolano l'incrocio ed il passaggio delle navi e, di conseguenza, un più flessibile flusso dei traffici sul fiume.

"Dopo il dragaggio del canale, una portacontainer ultra-grande potrebbe trasportare sino a 1.800 container carichi (TEU) in più".

Nel 2015 c'è stato un ulteriore incremento del numero delle portacontainer ultra-grandi con capacità di slot fra i 14.000 ed i 17.000 TEU, mentre gli scali da parte di tali navi sono aumentati del 142% sino a 150.

Anche per quanto riguarda l'aspetto della sicurezza, il dragaggio del canale che assicurerebbe l'incrocio fra mega-navi produrrebbe vantaggi per il controllo dei traffici sull'Elba.

Il Porto di Amburgo impiega più di 156.000 persone nella Regione Metropolitana amburghese.

Con un valore aggiunto lordo di 20,5 miliardi di euro, esso è anche di immensa importanza per l'intera economia tedesca.

Al fine di mantenere il porto universale sul suo sentiero di crescita, a giudizio di Axel Mattern ed Ingo Egloff, oltre a dragare il canale nel Basso ed Esterno Elba, occorre adattare ed ampliare i corridoi di accesso e dispersione per il trasporto delle merci a mezzo ferrovia, camion e chiatte fluviali.

Data la difficoltà di valutare il verosimile sviluppo dei traffici con l'estero nell'ambito dei mercati primari del porto, è difficile fare una previsione per il 2016.

L'organizzazione del marketing del Porto di Amburgo pertanto ritiene realistico il livello dei risultati complessivi del 2015.
(da: hafen-hamburg.de, 10 febbraio 2016)



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