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20 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:04 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 MARZO 2016

LOGISTICA

IL COMMERCIO ELETTRONICO E LA LOGISTICA POSSONO ESSERE PARTNER REDDITIZI, MA LE DITTE TRADIZIONALI DI TRASPORTO MERCI DEVONO ADATTARSI

Le società di commercio elettronico insistono sul fatto di avere bisogno del settore tradizionale della logistica quale partner, ma due questioni fondamentali potrebbero configurare il loro successo: l'esperienza dell'utente finale e la determinazione dei prezzi.

"Questi sono tempi interessanti per coloro che sono impegnati nelle spedizioni" afferma Percy Avari, direttore regionale della Aramex per l'Asia meridionale.

"In precedenza ci siamo concentrati sulla soddisfazione di poche migliaia di clienti.

C'è stata una svolta: non si tratta più di poche migliaia, ma di milioni di clienti.

Adesso abbiamo bisogno di conversare con tutti quanti loro".

La Aramex effettua una notevole attività di e-commerce così come di trasporto merci ed Avari insiste sul fatto che le imprese di trasporto merci potrebbero trarre vantaggio dall'aver riconosciuto le differenze apportate dal commercio elettronico.

"Le società di e-commerce che possiedono branche logistiche non vogliono scendere a compromessi con l'esperienza dl cliente, cioè la cosa su cui essi si basano; peraltro, non la ottengono dai fornitori tradizionali.

Sono sicuro che preferirebbero non sprecare denaro diventando proprietari di beni patrimoniali.

La loro competenza primaria non è l'ultimo miglio, ma sta nel marketing verso i clienti e nell'esperienza del cliente.

È molto diverso quando si tratta di una impresa farmaceutica".

Al-Nahiyan Gangani, responsabile delle attività di e-commerce in India della Alibaba, ha detto ai partecipanti alla conferenza Air Cargo India di Mumbai che la sua società ha bisogno di partner.

"È difficile collegarsi con i compratori globali: il problema è la frammentazione.

Noi non disponiamo di un nostro lato logistico.

Abbiamo una lista di partner e la gente può scegliere i propri servizi".

La Alibaba lavora a stretto contatto con lo spedizioniere Jeena & Co in India.

Una documentazione trapelata da Amazon mostra come essa abbia in programma alla fine di tagliare i suoi legami con le imprese di logistica e di istituire una propria piattaforma competitiva.

Peraltro, il direttore commerciale e del corriere espresso della Jeena Rajiv Khanna ha dichiarato che questo non significherebbe necessariamente la fine delle imprese di logistica.

"Sì, la Amazon sta entrando nella logistica.

Ma in tutte le industrie ed in tutti i settori c'è una costante alternanza fra approvvigionamento all'esterno od aziendale interno.

Esse dipendono dalle infrastrutture logistiche esistenti che non saranno riservate a qualche società".

Oltre alle nuove relazioni con l'utente finale, le società di logistica che desiderano effettuare attività di e-commerce dovranno anche rivedere le loro modalità di detrminazione dei prezzi, afferma Khanna.

"La composizione delle merci è in via di trasformazione.

Le dimensioni medie di una spedizione sono cambiate e sta diventando poco competitivo pagare quei prezzi.

Dobbiamo cambiare i processi al fine di rendere i prezzi fattibili per i caricatori minori.

Dobbiamo rendere più facile fare e-commerce transfrontaliero".

La tecnologia è fondamentale per tagliare i costi, sostiene Khanna.

"C'è bisogno di un flusso di dati senza soluzione di continuità e la documentazione può richiedere un lungo tempo.

Ma, se si potesse standardizzarla, potrebbero volerci un paio di giorni di tempi di viaggio".

Des Vertannes, dirigente di attività di trasporto merci aereo ed ex responsabile della IATA Cargo, afferma: "Tutti hanno una base di costo tradizionale, pertanto la questione è quella di come gli operatori tradizionali cambiano il proprio modus operandi.

Ci sarà un sacco di traffico in più per un mucchio di denaro in memo".

La Celebi, importante società attiva nella movimentazione delle merci trasportate per via aerea, dichiara che un nuovo modello progettuale ed una nuova tecnologia le hanno permesso di movimentare 3,5 volte carichi in più sulla stessa traccia all'aeroporto di Mumbai, utilizzando un sistema automatizzato di convogliatore.

Pradeep Kumar, responsabile merci alla Jet Airways, ha aggiunto che occorre che le imprese sposino l'automazione.

"Ciò avrà un costo minore.

Dobbiamo cercare di conseguire economie di scala ed abbiamo bisogno di guardare da vicino ogni singolo settore".

Altre sfide di fronte alle imprese tradizionali sono state sottolineate da Ranjit Kumar della India Post, il quale afferma che il commercio elettronico potrebbe facilmente adattarsi alla propria rete, cui stanno dando impulso i 57 nuovi centri per la distribuzione di pacchi dedicati esclusivamente all'e-commerce.

"Abbiamo legami con diverse linee aeree e sezioni dedicate alle ferrovie" afferma la Ranjit.

"Stiamo potenziando le nostre capacità di lavorazione e migliorando la documentazione".

Peraltro, aggiunge: "I traffici fluttuano: può trattarsi di 5.000 o 6.000 pacchi, o, nei moneti di picco, sino a 20.000.

Dobbiamo aumentare la capacità della nostra rete allo scopo di movimentare quel traffico".

Ha poi avvertito che occorre cambiare la mentalità.

"Delle 500.000 persone impiegate presso la India Post, molti hanno più di 50 anni.

Un postino non farà differenze fra un pacco di e-commerce ed una cartolina postale, pertanto occorre che le cose cambino".

La Ranjit aggiunge che la India Post presenta qualche lacuna quanto alla tecnologia informatica e che ci sta lavorando.

Malgrado l'insistenza della Alibaba affinché le imprese di trasporto merci restino quali partner, il consulente Stan Wraight della SASI ha avvisato che ci sono stati segnali secondo i quali esse potrebbero essere spazzate via dal momento che la Amazon sta valutando l'ipotesi di acquistare 60 747Fs e che tutte le principali società di e-commerce continuano ad effettuare notevoli investimenti nella logistica.
(da: theloadstar.co.uk, 25 febbraio 2016)



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