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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:59 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 MARZO 2016

LEGISLAZIONE

LA BUROCRAZIA COMPLICA I PREPARATIVI PER CONFORMARSI ALLE NUOVE REGOLE SULLA VERIFICA DEI PESI DEI CONTENITORI

Ci sono poco più di 100 giorni prima dell'entrata in vigore dell'emendamento alla convenzione SOLAS dell'IMO, il quale dispone che la massa lorda verificata di un container debba essere sottoscritta prima che esso venga caricato a bordo di una nave, ma le richieste presentate da imprese del Regno Unito per diventare "pesatori" accreditati in apparenza sembra che non siano state ammesse.

Robert Keen, direttore generale della BIFA (British International Freight Association) ha scritto all'amministratore delegato della MCA (Maritime and Coastguard Agency), Sir Alan Massey, esprimendogli le preoccupazioni dell'associazione di categoria.

Ai sensi delle regole del Capitolo VI della SOLAS, sono consentiti due metodi per verificare la massa lorda: il metodo 1, consistente nel pesare il container caricato, o il metodo 2, consistente nel pesare il carico ed altri contenuti aggiungendo poi la tara del contenitore.

Tuttavia, le regole stabiliscono che, in ordine al secondo metodo, l'approvazione debba essere ottenuta presso la pertinente autorità nazionale od altro organismo competente del paese in cui il contenitore viene imballato.

Nella lettera si legge che un certo numero di membri della BIFA hanno riferito che le richieste effettuate prima della fine dell'anno scorso allo scopo di diventare un pesatore approvato per il metodo 2 non sono state ancora accettate dalla MCA.

"E malgrado diverse chiamate telefoniche, il personale della MCA non è stato in grado di indicare quando verrà concessa l'approvazione, ovvero se la MCA abbia la capacità di esaminare fisicamente le richieste" ha scritto Keen.

Secondo la lettera, la MCA in diverse occasioni aveva avvertito che entro breve sarebbero state pubblicate una guida ed informazioni aggiornate, ma che "finora questa guida non si è materializzata".

Aggiunge Keen: "I nostri membri stanno diventando sempre più preoccupati sia per la mancanza di informazioni che per lo stato di avanzamento delle pratiche relative alle loro richieste".

Keen ha scritto che la BIFA era stata contattata anche dalla FTA (Freight Transport Association) che condivide queste preoccupazioni.

"La mancanza di qualsiasi annuncio è di particolare preoccupazione dato che siamo così vicini alla scadenza del 1° luglio per l'attuazione di questa regolamentazione" continua Keen.

"I membri della BIFA guardano al regolatore affinché fornisca una guida chiara su tale materie ed assicuri loro la certezza di essere messi in condizione di richiedere l'approvazione ed ottenerla ai sensi del metodo 2".

Nella lettera ci si lamentava che un altro problema significativo consiste nel fatto che la mancanza di chiarezza "alimenta le voci di corridoio secondo cui il Regno Unito non attuerà la regolamentazione dell'IMO".

"È essenziale che la MCA inizi ad occuparsi delle richieste presentate per diventare un "pesatore approvato" al più presto possibile allo scopo di assicurare la fiducia di cui il settore ha bisogno" ha detto Keen.

La confusione sembrerebbe essere ulteriormente complicata dall'incertezza che circonda Keith Bradley, consulente per i carichi pericolosi della MCA, che era il responsabile del progetto per l'agenzia e del quale si vocifera che stia per lasciare l'ente alla fine di aprile.

"Questo comporta delle conseguenze sia sulle questioni specifiche relative alla verifica dei pesi dei contenitori che sul più vasto argomento delle merci pericolose.

Ogni informazione relativa alla sostituzione di Keith sarebbe molto apprezzata" ha scritto Keen.
(da: theloadstar.co.uk, 14 marzo 2016)



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