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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:58 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 MARZO 2016

REEFER

SI SCALDA IL MERCATO DELLA FILIERA DEL FREDDO

Una filiera del freddo globale efficiente è più fondamentale che mai, poiché malgrado le fiacche condizioni del mercato del trasporto merci la parte fredda dell'equazione sta sperimentando una crescita esplosiva.

Dal momento che la popolazione mondiale continua ad incrementarsi, sempre più gente dipende dall'accesso agli alimentari a temperatura controllata ed ai prodotti farmaceutici.

Un recente rapporto della Zion Research intitolato "Il mercato della filiera del freddo per frutta e verdura, prodotti da forno e pasticceria, caseari e dolciumi surgelati, carni, pesci e frutti di mare ed altri utenti finali: prospettive del settore globale, analisi integrale, dimensioni, quote, crescita, segmento, tendenze e previsioni per il periodo 2014-2020" stima che il mercato globale della filiera del freddo presentasse una valore di 110,2 miliardi di dollari USA nel 2014 e prevede che esso farà registrare un tasso composto di crescita annua del 13,9% fra il 2015 ed il 2020.

Ciò porterà il valore del mercato in questione fino a circa 271,9 miliardi di dollari USA nel 2020.

In termini di volumi, il rapporto afferma che il mercato globale della filiera del freddo si era attestato a 552,09 milioni di m3 nel 2014.

La filiera del freddo, una filiera della distribuzione a temperatura controllata che comporta il deposito ed il trasporto di merci deperibili sensibili alla temperatura, offre una serie di opzioni di deposito e distribuzione al fine di mantenere il carico alla temperatura desiderata quando effettua il viaggio alla volta del mercato.

La filiera del freddo contribuisce a conservare ed estendere la data di scadenza di vari prodotti, fra cui i frutti di mare, i prodotti agricoli, gli alimentari surgelati, i prodotti farmaceutici ed i prodotti correlati.

Gli alimentari ed i farmaci sono i principali settori di utenti finali dei servizi della filiera del freddo e ci si aspetta altresì che la rapida crescita del mercato degli alimentari surgelati favorisca la domanda.

Questo mercato deve confrontarsi con la crescente necessità di sistemi di magazzinaggio efficienti per le merci deperibili allo scopo di evitare lo spreco di cibo e di prodotti farmaceutici.

La carne, il pesce ed i frutti di mare hanno dominato il mercato globale della filiera del freddo, dichiarando una quota del 45% del mercato complessivo nel 2014.

La carne, il pesce ed i frutti di mare hanno bisogno di magazzini della filiera del freddo al fine di evitare lo spreco dal momento che tali prodotti sono estremamente deperibili.

Ci si aspetta che l'aumento delle importazioni ed esportazioni di carne, pesce e frutti di mare alimenti la crescita delle filiere del freddo.

I prodotti caseari, i dolci surgelati e la frutta e verdura sono altri importanti segmenti di utenti finali del settore della filiera del freddo che detengono significative quote di mercato.

Il Nord America ha dominato la filiera del freddo con una quota approssimativamente del 40% del mercato globale nel 2014, seguita dall'Europa e dall'Asia Pacifico.

Ci si aspetta che la regione dell'Asia Pacifico testimoni un più rapido tasso composto di crescita annua a causa dell'aumento del reddito disponibile, della crescita del mercato della vendita al dettaglio di alimentari e della domanda in rapida crescita di alimentari surgelati nella regione.

Secondo un rapporto online sulla Tecnologia di Trattamento degli Alimentari, per mezzo di una filiera del freddo funzionante a dovere le perdite di alimentari deperibili potrebbero essere abbassate fino a 2% circa.

Lo International Institute of Refrigeration stima che il 23% delle perdite e dello spreco di cibo nei paesi in via di sviluppo sia dovuto alla mancanza di una filiera del freddo.

La prevenzione dello spreco rappresenta una continua sfida per il mercato globale della filiera dl freddo.

Questo argomento è stato discusso a dicembre in occasione del "Carrier/United Technologies World Cold Chain Summit to Reduce Food Waste".

"Solo il 10% degli alimentari deperibili in tutto il mondo viene refrigerato oggi, di modo che vi è un'immensa opportunità di ridurre lo spreco di cibo e le risultanti emissioni di gas serra mediante l'implementazione od il miglioramento della filiera del freddo" afferma David Appel, presidente della Carrier Transicold and Refrigeration Systems.

"Un terzo o più del cibo che produciamo ogni anno non viene mai mangiato, mentre mediante la filiera del freddo si potrebbe estendere di più del 50% la durata del cibo sprecato" ha notato.

Nel contempo i vettori stanno continuando ad investire nel settore refrigerato.

La Maersk Line, che dispone della maggiore flotta reefer containerizzata e del 20% del mercato globale, ha acquisito 30.000 reefer nel 2015.

Nel frattempo le tariffe reefer - unitamente al resto del settore containerizzato - sono state messe in difficoltà dai livelli tradizionalmente bassi.

L'aumento delle spedizioni di carichi refrigerati è una buona notizia per i principali porti containerizzati, fra i quali il porto di Charleston.

Jim Newsome, presidente ed amministratore delegato dell'Autorità Portuale della South Carolina ha dichiarato nel corso di una recente intervista al Journal of Commerce che la transizione dai vettori specializzati ai contenitori "dura da diversi anni".

I principali vettori containerizzati hanno investito notevolmente in infrastrutture containerizzate refrigerate ed attacchi reefer a bordo al fine di accogliere regolarmente i traffici programmati di carichi refrigerati ed è difficile ignorare i vantaggi delle partenze settimanali nella filiera refrigerata del freddo".

Frattanto, l'espansione del Canale di Panama potrebbe costituire una manna per i caricatori reefer, poiché un numero maggiore di vettori immagina di utilizzare la regione del Canale e dei Caraibi quale trasbordo regionale e hub logistico.

Una ricerca condotta l'anno scorso dal CH Robinson and Boston Consulting Group in ordine all'impatto sui traffici dell'espansione del canale ha trovato che qualcosa come il 10% dei traffici containerizzati alla volta degli Stati Uniti dall'Asia Orientale potrebbe essere dirottato dai porti della Costa Occidentale a quelli della Costa Orientale entro il 2020.

Secondo la Drewry, l'attività di trasbordo a Panama potrebbe compiere un balzo verso l'alto a doppia cifra in seguito all'espansione del canale, con una crescita annua del 5% dopo l'espansione.

Una delle principali tendenze che comportano un impatto sulla filiera del freddo inizia con l'ovvio: le filiere del freddo stanno diventando più globali.

"Il cibo viaggia in tutto il mondo dal momento che un numero maggiore di produttori gestisce le proprie filiere distributive a livello globale" afferma Doug Harrison, presidente ed amministratore delegato della VersaCold in un recente rapporto sulla logistica in entrata.

"La domanda di alimentari freschi è in crescita e ciò richiede un incremento dell'innovazione al fine di superare i vincoli derivanti dalla capacità e dalle infrastrutture, nonché alleviare il rischio di disservizi per assicurare consegne di qualità" afferma Tim Smith, vice presidente esecutivo vendite e sviluppo attività alla Lineage Logistics, un fornitore di logistica integrata della filiera del freddo con sede a Colton in California.

Fra le altre tendenze che prevalgono nello scenario della filiera del freddo vi sono:
  • una crescente attenzione alla qualità ed alla sensibilità del prodotto dal momento che un numero maggiore di prodotti di qualità superiore arriva sul mercato con una data di scadenza più breve ed una maggiore sensibilità alla temperatura;
  • una regolamentazione in aumento a causa delle disposizioni governative relative alle questioni della sicurezza e della qualità per le filiere del freddo sia degli alimentari che dei farmaci.
La filiera del freddo sta inoltre sperimentando un dirottamento delle modalità dato che le fluttuazioni del prezzo del carburante e la globalizzazione incoraggiano alcuni operatori della filiera medesima a cambiare la modalità dai camion all'intermodale o dal trasporto aereo a quello marittimo.

Anche se il trasporto aereo resta la scelta primaria per il trasporto dei farmaci (è veloce ma costoso) alcuni caricatori sono passati ai vettori containerizzati poiché la capacità di gestire e seguire l'ubicazione e le temperature nei container è migliorata.
(da: cargobusinessnews.com, 16 marzo 2016)



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