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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:46 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 APRILE 2016

TRASPORTO FERROVIARIO

TRANSCONTAINER SENTE LA CRISI

I risultati della società intermodale russa Transcontainer riflettono il deterioramento dell'economia russa nel 2015.

La Transcontainer ha riportato un calo del 5,3% dei propri volumi di trasporto intermodale ferroviario nel 2015 per 1,39 milioni di TEU di contenitori carichi e vuoti.

C'è stato un incremento dello 0,8% dei trasporti sulle tratte interne per 0,771 milioni di TEU ed un incremento del 2,5%delle movimentazioni in importazione (per 0,220 milioni di TEU).

Per contro ci sono state diminuzioni del 15,2% nelle movimentazioni in esportazione (per 0,314 milioni di TEU) e del 27,5% delle movimentazioni in transito per 0,085 milioni di TEU.

La rete dei terminal container ferroviari della società in Russia (46 stazioni oltre ad una in leasing a lungo termine in Slovacchia) ha movimentato 1,219 milioni di TEU nel 2015 (-7,6%).

In Kazakhistan, le attività di movimentazione vengono effettuate dalla KDTS, la joint venture fra Transcontainer e Kazakh Railways, che ha movimentato 0,150 milioni di TEU presso i terminal transfrontalieri di Dostyk ed Altynkol (-27,6%).

I volumi presso i 19 terminal interni della KDTS sono diminuiti del 32,7% sino a 0,028 milioni di TEU.

I risultati produttivi non containerizzati presso i terminal della KDTS sono diminuiti del 15,6% per 2,9 milioni di tonnellate.

La Transcontainer afferma che la propria quota del mercato del trasporto containerizzato ferroviario russo è stata di circa il 47% nel 2015.

A detta della società il mercato complessivo del trasporto containerizzato ferroviario russo è diminuito dell'8% sino a 2,959 milioni di TEU nel 2015.

Il decremento dei trasporti è stato principalmente dovuto ad un calo del 14,9% dei trasporti internazionali, mentre i volumi nazionali sono rimasti al livello precedente.

Il PIL russo si è contratto del 3,7% nel 2015 ed il rublo si è svalutato di quasi il 60% rispetto al dollaro USA nel corso dell'anno.

I ricavi rettificati della Transcontainer sono diminuiti dell'1,1% sino a 20,33 miliardi di rubli.

I costi rettificati sono aumentati del 3,9% per 17,848 miliardi di rubli a causa degli incrementi delle tariffe della RZD (le ferrovie russe), dell'inflazione dei costi e dell'incremento delle spedizioni relative alla Comunità Europea.

La Transcontainer, che è quotata alla Borsa di Mosca ed a quella di Londra, appartiene al 50% più 2 quote alla UTLC (United Transportation and Logistics Company), la joint venture delle ferrovie nazionali dei tre paesi dell'Unione Doganale (Russia, Bielorussia e Kazakhistan).

Nell'ambito della UTLC, la RZD è l'azionista di maggioranza, seguita dalla KZ.
(da: worldcargonews.com, 30 marzo 2016)



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