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27 de noviembre de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 17:20 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 APRILE 2016

LEGISLAZIONE

SOLAS: LA GUARDIA COSTIERA DEGLI STATI UNITI RESTA FERMA SULLE SUE POSIZIONI IN ORDINE ALLA MASSA LORDA VERIFICATA

Anche se alcuni caricatori sostengono che la comunicazione di una massa lorda verificata non sia praticabile, la Guardia Costiera degli Stati Uniti afferma che non c'è "alcuna ragione" perché il requisito della massa lorda verificata provochi qualche ritardo nelle filiere distributive statunitensi.

Mentre alcune associazioni di caricatori statunitensi continuano a cercare di trovare le ragioni per cui gli emendamenti alla convenzione SOLAS richiedono che i contenitori abbiano una massa lorda verificata prima di essere caricati su una nave a partire dal prossimo 1° luglio, non hanno convinto la Guardia Costiera statunitense a supportare la loro campagna finalizzata a ritardare in qualche modo la loro attuazione negli Stati Uniti.

Parlando il 14 aprile in occasione della riunione della sottocommissione per la guardia costiera ed il trasporto marittimo della commissione trasporti ed infrastrutture del Congresso degli Stati Uniti, l'ammiraglio Paul Thomas, vice comandante per le politiche di prevenzione della Guardia Costiera statunitense, ha chiarito che gli Stati Uniti sono in grado di farlo, se caricatori e vettori ci si impegnano.

Nel corso del processo normativo che ha condotto alle disposizioni sulla massa lorda verificata, l'ammiraglia Paul Thomas ha spiegato che la Guardia Costiera è stata "consapevole della struttura normativa esistente negli Stati Uniti che già assicura che il peso sia conosciuto" prima che i container vengano movimentati via strada o ferrovia.

L'emendamento alla SOLAS, sottolinea l'ammiraglio Thomas, "potrebbe richiedere un cambiamento dello status quo in relazione a come il peso viene verificato e trasmesso" ma non richiede che siano tutti nuovi i metodi di pesatura.

C'è tanta confusione negli Stati Uniti circa le disposizioni sulla massa lorda verificata, ma l'ammiraglio Thomas ha detto che molta di essa si deve alla mancanza di comprensione della flessibilità della regola ed a ciò che ha chiamato "le condizioni generali di fornitura per equivalenze".

Se dovesse esserci qualche disservizio nella filiera della distribuzione, ha aggiunto, accadrebbe perché i caricatori ed i vettori non sono stati in grado di capire quali metodi impiegheranno; Thomas ha sollecitato coloro che sono coinvolti nella vicenda a guardare con attenzione a quelle che a suo dire sono varie opzioni per ottenere una massa lorda verificata.

Il presidente ed amministratore delegato del WSC (World Shipping Council) John Butler, in rappresentanza delle compagnie di navigazione di linea, ha ribadito la propria opinione secondo cui la massa lorda verificata è sia "ragionevole" che fattibile.

Il settore di linea, ha dichiarato, si sta preparando all'attuazione della norma, ma trova opposizione da parte di un gruppo di esportatori principalmente di materie prime.

"Essi vogliono fornire solo in parte la massa lorda verificata.

Il problema è che questo non funzionerà con la soluzione informatica che abbiamo realizzato" dichiara Butler.

Tali caricatori in questione vorrebbero comunicare solo il peso del carico, come fanno oggi, lasciando ai vettori il compito di aggiungere il peso dell'equipaggiamento e di completare la massa lorda verificata.

Ma così facendo, ha detto Butler, la conseguenza sarà un processo manuale e ciò comporterà disservizi nella filiera distributiva.

Parlando quale presidente della commissione per la SOLAS della AgTC (Agriculture Transport Committee), Donna Lem (altresì vice presidente della Mallory Alexander International Logistics) ha ripetuto l'opinione della AgTC secondo la quale il requisito della massa lorda verificata è superfluo e le linee guida del WSC non sono abbastanza flessibili per essere praticabili.

I caricatori della AgTC sostengono di non essere realisticamente in grado di pesare i contenitori ai sensi del Metodo 1: i porti si rifiutano di farlo ed in molti posti le pese non sono disponibili o sono troppo care.

Anche il Metodo 2, secondo loro, non è praticabile perché il caricatore deve dichiarare il peso di un container che potrebbe non possedere od avere noleggiato, configurando una responsabilità giuridica che gli assicuratori del carico non accetteranno.

Butler respinge l'argomento della responsabilità come un non-problema, sulla base del fatto che i vettori in realtà non cercano di scansare la responsabilità relativa a qualsiasi imprecisione nel peso della tara del container, nel caso ciò dovesse in qualche modo dimostrarsi un problema.

In un modo o nell'altro la AgTC è giunta alla conclusione che la Guardia Costiera ritiene che il loro attuale modo di fornire un peso lordo al vettore (ed in alcuni casi un peso netto) è, come dice la Lem, "conforme".

La AgTC pertanto ritiene che i membri del WSC siano il problema perché rifiutano di accettare un peso lordo firmato sulla polizza di carico quale mezzo per adempiere l'obbligo del caricatore in ordine alle disposizioni sulla massa lorda verificata.

Butler ribatte che la SOLAS richiede che il caricatore fornisca la massa lorda verificata, compreso il peso del container quando si utilizza il Metodo 2, e che non esiste alcuna valida ragione per cui essi non possano semplicemente aggiungere la tara del container, se davvero conoscono il peso del carico.

I membri della sottocommissione si stanno chiaramente stufando di tutto questo dibattito sulla massa lorda verificata ed uno di loro ha chiesto alla AgTC come si aspettano che il Congresso risolva questo punto morto.

Quello che vuole la AgTC, afferma la Lem, è una indicazione scritta esplicita da parte della Guardia Costiera che le sue attuali procedure oggi sono "conformi".

Cosa, peraltro, che appare assai improbabile dal momento che non è chiaro da dove i membri della AgTC stiano in realtà ottenendo il peso del loro carico.

Come fa notare Butler, tutto ciò che a tutti i membri della AgTC viene in realtà chiesto di fare è fornire il peso del loro carico più il container.

"Se oggi non si pesa la roba, come si sa quanto pesa?" si chiede.
(da: worldcargonews.com, 14 aprile 2016)



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