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28 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:13 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 LUGLIO 2016

INDUSTRIA

LE LINEE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE ADESSO SI IMPEGNANO AL RISPETTO DELLE REGOLE RELATIVE ALLE ESCURSIONI DEI PREZZI PER EVITARE VIOLAZIONI DELL'ANTITRUST

La Commissione Europea ha accettato l'impegno preso da quattordici delle maggiori compagnie di navigazione containerizzate mondiali che hanno promesso di puntare all'incremento della trasparenza dei prezzi per i clienti e di ridurre la probabilità che i prezzi vengano coordinati in futuro.

La Commissione aveva espresso la propria preoccupazione che la prassi delle compagnie di navigazione dedite al trasporto merci containerizzato di pubblicare le proprie intenzioni sul futuro incremento dei prezzi possa danneggiare la concorrenza ed i clienti mediante l'aumento dei prezzi per i loro servizi da e per l'Europa, in violazione delle regole antitrust dell'Unione Europea.

Parlando successivamente alla decisione della Commissione Europea, la commissaria responsabile delle politiche sulla concorrenza Margrethe Vestager ha dichiarato: "Il trasporto marittimo di contenitori rappresenta la stragrande maggioranza delle merci non alla rinfusa trasportate via mare da e per l'Europa.

Servizi di trasporto marittimo concorrenziali sono pertanto essenziali per le imprese europee e per l'economia dell'Unione Europea nel suo complesso.

Gli impegni assunti dai quattordici vettori renderanno i prezzi per questi servizi più trasparenti ed incrementeranno la concorrenza".

Quattordici compagnie di navigazione di linea containerizzate erano solite annunciare regolarmente le loro intenzioni riguardo ai futuri incrementi dei prezzi dei noli sui propri siti web, sulla stampa o in altre maniere.

I vettori in questione sono CMA CGM (Francia), COSCO (Cina), Evergreen (Taiwan), Hamburg Süd (Germania), Hanjin (Sud Corea), Hapag-Lloyd (Germania), HMM (Sud Corea), Maersk (Danimarca), MOL (Giappone), MSC (Svizzera), NYK (Giappone), OOCL (Hong Kong), UASC (Emirati Arabi Uniti) and ZIM (Israele).

Inizialmente, anche la China Shipping era fra le compagnie sotto indagine ma, dopo la sua decisione di ristrutturarsi e di dismettere le attività di trasporto marittimo di linea containerizzato, la Commissione aveva ritenuto che non fosse necessario che essa si impegnasse in tal senso.

Questi annunci relativi ai prezzi, noti come Incrementi Tariffari Generali, non indicano il prezzo finale fissato per il servizio in questione ma solo l'importo dell'incremento in dollari USA per unità containerizzata trasportata, la rotta di traffico toccata e la data programmata di attuazione.

Essi frequentamene provocavano notevoli incrementi di diverse centinaia di dollari USA per TEU.

Gli annunci relativi agli Incrementi Tariffari Generali normalmente vengono effettuati da 3 a 5 settimane prima della loro data di attuazione prevista e nel corso di quel periodo alcuni o tutti gli altri vettori spesso annunciano simili incrementi tariffari programmati per la stessa o una simile rotta e le stesse o simili date di attuazione.

I vettori non sono vincolati dagli incrementi annunciati ed alcuni vettori hanno infatti rinviato o modificato gli incrementi tariffari generali annunciati, allineandosi possibilmente con quelli annunciati dagli altri vettori.

La Commissione era preoccupata dal fatto che gli annunci inerenti agli Incrementi Tariffari Generali non forniscono un'informazione completa sui nuovi prezzi ai clienti ma si limitano a consentire ai vettori di essere reciprocamente consapevoli delle proprie intenzioni relative ai prezzi e possono rendere loro possibile coordinare la propria condotta.

L'annuncio dei futuri incrementi dei prezzi può segnalare la condotta sul mercato prevista dei vettori e la riduzione del livello di incertezza in ordine al loro comportamento circa i prezzi fa diminuire il loro incentivo a competere l'uno con l'altro.

Poiché gli annunci forniscono informazioni solo parziali ai clienti, e potrebbero non essere vincolanti per i vettori, i clienti potrebbero non essere in grado di fare affidamento su di loro e perciò i vettori potrebbero aggiustare i prezzi senza il rischio di perdere clienti.

Questa pratica può comportare prezzi più alti per i servizi di navigazione di linea containerizzati e danneggiare la concorrenza ed i clienti, in violazione del divieto previsto dalle regole sulla concorrenza dell'Unione Europea e dell'Area

Economica Europea per quanto riguarda la concertazione di pratiche fra imprese (Articolo 101 del Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea e Articolo 53 dell'Accordo sull'Area Economica Europea).

Allo scopo di affrontare le preoccupazioni della Commissione, i vettori hanno assunto i seguenti impegni:
  • i vettori cesseranno di pubblicare e comunicare annunci sugli Incrementi Tariffari Generali, vale a dire le modifiche dei prezzi espresse unicamente come importo o percentuale della modifica;
  • affinché tutti i futuri annunci sui prezzi siano utili ai clienti, i vettori annunceranno cifre che includano almeno i cinque principali elementi del prezzo complessivo (tariffa di base, addebiti per il bunker, addebiti per la sicurezza, addebiti per la movimentazione terminalistica ed addebiti per l'alta stagione se applicabili);
  • gli annunci sui prezzi saranno vincolanti per i vettori quali prezzi massimi per l'annunciato periodo di validità (ma i vettori resteranno liberi di offrire prezzi al di sotto di questo tetto);
  • gli annunci sui prezzi non saranno fatti più di 31 giorni prima della loro entrata in vigore, che corrispondono al periodo in cui i clienti di solito cominciano a prenotare volumi significativi (normalmente i clienti programmano le proprie spedizioni da quattro ad una settimana prima che si manifesti per loro l'esigenza di movimentare le proprie consegne);
  • gli impegni non si applicheranno a:

    • comunicazioni con acquirenti che già dispongono di un esistente accordo tariffario in vigore sulla rotta alla quale la comunicazione si riferisce;

    • le comunicazioni nel corso delle trattative bilaterali o le comunicazioni su misura per le esigenze di specifici acquirenti identificati.
Dopo avere condotto un test di mercato degli impegni, la Commissione si è detta soddisfatta perché queste correzioni hanno fornito una risposta alle proprie preoccupazioni.

Esse incrementeranno la trasparenza relativa ai prezzi e ridurranno la probabilità di una segnalazione concertata dei prezzi vincolando i vettori ai prezzi annunciati.

La Commissione ha pertanto fatto sì che gli impegni siano legalmente vincolanti per i vettori per un periodo di tre anni a partire dal 7 dicembre 2016.
(da: handyshippingguide.com, 7 luglio 2016)



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