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21 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:06 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 AGOSTO 2016

TRASPORTO MARITTIMO

LA FUSIONE HAPAG-LLOYD/UASC: 50 KM DI CARTA PER CONCLUDERE IL CONTRATTO

Combinare due compagnie di navigazione richiede un sacco di tempo ed energie, ma può anche comportare profitti.

E questo è il motivo per cui la fusione recentemente siglata fra Hapag-Lloyd e UASC guarda al futuro.

Le dimensioni sono importanti nel settore del trasporto marittimo containerizzato: e ciò vale non solo per le dimensioni delle navi, ma anche per le dimensioni dell'impresa.

Sottoscrivendo l'accordo di fusione con la UASC, la Hapag-Lloyd ha compiuto un enorme passo avanti in termini di dimensioni e sarà annoverata fra le cinque maggiori compagnie di navigazione di linea al mondo dopo l'integrazione.

Disponendo di capacità di oltre 1,5 milioni di TEU, questo gruppo di cinque compagnie di navigazione si distingue dalle restanti imprese del settore, le cui capacità complessive si trovano al di sotto del segno del milione, compresa quella della taiwanese Evergreen (circa 960.000 TEU).

Con la fusione più recente - che deve ancora essere approvata dalle autorità per la concorrenza di tutto il mondo - e la fusione nel 2014 con la compagnia di navigazione containerizzata cilena CSAV, la Hapag-Lloyd ha più che raddoppiato le proprie dimensioni nel giro di tre anni.

Ma, ci si potrebbe chiedere, qual è lo scopo di combinare le imprese?

In poche parole, chiunque trasporti più contenitori fra due compagnie di navigazione può impiegare navi più grandi per farlo nei rispettivi servizi.

E più è grande la nave, minori sono i costi unitari per container trasportato, cosa che rende la compagnia più in grado di competere con i suoi rivali globali.

Ad esempio, rilevando le attività containerizzate della CSAV, la Hapag-Lloyd ha scalato la classifica dei leader del mercato in America Latina ed ora è uno dei due principali fornitori nei traffici fra Asia e Sud America così come fra Nord e Sud America.

Questo si era già verificato precedentemente nel Nord Atlantico.

Chiunque sia annoverato fra i soggetti dominanti nell'ambito di un traffico secondo le quote di mercato può solitamente anche offrire ai clienti il migliore prodotto in termini di numero di servizi, copertura portuale e durata del trasporto (ovvero "tempi di viaggio" nel gergo del settore).

Se la UASC sarà integrata nella Hapag-Lloyd, quest'ultima diventerà altresì uno dei maggiori operatori nel mercato del Medio Oriente.

E soprattutto, la fusione con la UASC apporterà altri vantaggi ancora.

La UASC apporta all'unione nuove portacontainer ultra-grandi: unità che andranno ad integrarsi perfettamente all'attuale flotta della Hapag-Lloyd.

Di conseguenza, la capacità media delle navi nella flotta combinata aumenterà.

Al momento, le dimensioni medie delle grosso modo 180 navi della flotta della Hapag-Lloyd sono di 5.500 TEU, cifra che già supera la media delle 20 maggiori compagnie di navigazione di linea.

E, più grandi saranno le navi, più competitiva sarà la compagnia di navigazione.

Inoltre, il contratto più recente non è capitato per caso.

Infatti, le trattative assai complesse si sono prolungate per diversi mesi ed è stata condotta la cosiddetta "analisi delle condizioni e del valore aziendali" prima di sottoscrivere il contratto.

Questo processo, nel mondo delle fusioni ed acquisizioni, che costa un sacco di tempo, energia e denaro, implica che entrambe le parti esaminano in maniera estremamente accurata l'accordo dal punto di vista economico, fiscale e giuridico.

Così facendo, si consente ad entrambe le parti di sapere a che cosa stanno andando incontro con la fusione e quali possibili rischi vi sono implicati.

Nel corso del processo di analisi e valutazione lungo due mesi la Hapag-Lloyd ha esaminato 11.000 documenti e contratti della UASC per complessive 133.000 pagine.

Da parte sua, la UASC ha dovuto esaminare più di 44.000 pagine di documentazione della Hapag-Lloyd.

Se messi in fila, tutti questi documenti si allungherebbero per oltre 50 km.

Tuttavia, al giorno d'oggi, invece di essere vista sotto forma cartacea, la documentazione viene scansionata e resa disponibile in sicure banche dati elettroniche.

Nelle settimane e nei mesi a venire, saranno effettuati meticolosi preparativi per integrare la UASC nella Hapag-Lloyd.

La compagnia di navigazione tedesca aveva già superato con successo tali difficoltà quando si era unita alla CSAV qualche anno addietro.

Ad esempio, il concreto trasferimento delle attività containerizzate della CSAV alla Hapag-Lloyd aveva coinvolto la precisa definizione di oltre 10.000 singole mansioni in un dettagliano piano di azione.

Utilizzando il software di gestione del progetto, un gruppo di lavoro esperto e ben coordinato ha monitorato continuamente la situazione per far sì che nulla venisse trascurato e che tutto stesse procedendo secondo i piani.

Allo stesso modo, dopo aver completato un corso per diventare formatori, circa 200 dipendenti della Hapag hanno istruito i loro nuovi colleghi su come utilizzare i sistemi informativi della società per prenotare e trattare i trasporti containerizzati.

Sulla base di tali positive esperienze, sono adesso in corso i preparativi per dare attuazione ad un'altra integrazione in tutta tranquillità, in modo che la Hapag-Lloyd possa diventare sempre più grande e migliore.
(da: hellenicshippingnews.com, 10 agosto 2016)



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