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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17:38 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 OTTOBRE 2016

TRASPORTO STRADALE

STATI DELL'UNIONE EUROPEA PROTESTANO CONTRO LE PRATICHE "ILLEGALI" DI AUTOTRASPORTO

I ministri dei trasporti di otto stati europei hanno scritto alla commissaria ai trasporti dell'Unione Europea Violeta Bulc sottolineando le proprie crescenti preoccupazioni relative a presunte violazioni della normativa sul lavoro dell'Unione Europea e le prassi di attività illegali nell'ambito del settore del trasporto su strada, che a loro dire hanno indotto una concorrenza sleale e un "dumping sociale".

I ministri di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia e Lussemburgo, nonché della non comunitaria Norvegia, affermano che "i diritti fondamentali quali la libera movimentazione di merci e servizi, che noi supportiamo con tutto il cuore, vengono sempre più evocati in modo abusivo al fine di evitare di conformarsi alla regolamentazione europea, che è la garante della concorrenza leale nel mercato interno".

I ministri hanno anche attirato l'attenzione sull'emergenza nel settore delle cosiddette "imprese casella postale" - costituite allo scopo di eludere gli obblighi legali e collettivi degli accordi in un altro paese dell'Unione Europea - "le cui pratiche di attività sleale sono sempre più frequenti".

Essi hanno fatto un certo numero di raccomandazioni alla commissaria, fra le quali il divieto agli autisti di dormire nei propri veicoli nel corso dei periodi di riposo settimanali prescritti, l'incremento e l'armonizzazione dei controlli sui veicoli pesanti, l'introduzione di misure finalizzate a porre fine all'attività delle "società di comodo", così come l'adozione di iniziative per mettere un freno alla tendenza in aumento per i veicoli commerciali leggeri (furgoni) di effettuare operazioni di trasporto internazionale.

Un fonte dell'Unione Europea ha detto a Lloyd's Loading List che la Commissione ha condiviso un certo numero delle opinioni espresse nella lettera e che attualmente stava lavorando ad un certo numero di iniziative per il settore dell'autotrasporto, da presentarsi nel 2017, "al fine di apportare maggiore chiarezza ed una migliore applicazione della normativa sul lavoro".

La fonte ha aggiunto: "Certe regole sono poco chiare e vengono implementate secondo modalità diverse a seconda dello stato membro.

Questo è il caso, ad esempio, delle limitazioni inerenti al cabotaggio.

Le regole sulla costituzione di imprese di autotrasporto devono essere riviste per affrontare il fenomeno delle imprese "casella postale"

Per la reale natura del settore dei trasporti, molti dei suoi lavoratori sono assai mobili e questo induce questioni specifiche ad esso.

Ad esempio, quale salario dovrebbe essere pagato agli autisti quando lavorano in 10 diversi paesi in un singolo mese?".

Germania e Francia hanno fatto passi unilaterali per imporre le proprie regole sulla paga minima alle ditte di autotrasporto internazionali nel tentativo di reprimere le pratiche di "dumping sociale".

Ma la Commissione ha reagito avviando procedimenti per infrazione nei confronti dei due stati membri.

"In entrambi i casi, siamo alla prima fase della procedura d'infrazione" afferma la fonte dell'Unione Europea.

"È stata inviata una lettera di diffida e abbiamo ricevuto le rispettive risposte dalle autorità francesi e tedesche.

Stiamo valutando queste risposte prima di decidere i prossimi passi e non abbiamo stabilito una scadenza al riguardo".
(da: lloydsloadinglist.com, 14 ottobre 2016)



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