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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:04 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 NOVEMBRE 2016

TRASPORTO INTERMODALE

NAVETTE DI TRASPORTO MERCI DI EUROTUNNEL DA RECORD

Le navette di trasporto merci di Eurotunnel hanno battuto il loro record storico con più di cinque settimane dell'anno ancora da trascorrere.

Fra il 1° gennaio e venerdì 25 novembre 2016, le navette di Le Shuttle Freight hanno trasportato 1.483.741 camion, lo stesso numero dell'intero 2015, che era stato di per sé un'annata da record.

Nei primi dieci mesi del 2016, Le Shuttle Freight è cresciuta di oltre il 12%, superando di molto le prestazioni del mercato, che si è incrementato del solo 5%.

Jo Willacy, direttrice commerciale di Eurotunnel, ha dichiarato che i clienti di tale attività sono apparsi fiduciosi circa le proprie prospettive per il 2017.

"Il programma di investimenti che abbiamo perseguito farà sì che saremo in grado di continuare con questa crescita nel corso degli anni a venire" afferma.

Tuttavia, Jean-Marc Puissesseau, amministratore delegato del Port Boulogne Calais, ha dichiarato a Lloyd's List la settimana scorsa che i problemi di sicurezza correlati ai migranti presso il porto di Calais erano stati direttamente responsabili del declino delle attività in porto e che questo può essere riscontrato nella forte crescita dei traffici di Eurotunnel, che ha tratto vantaggio dalle difficoltà di Calais.

"Non c'è alcuna ragione per cui queste cifre debbano essere così positive al di là della debole situazione in cui il porto di Calais si ritrovava" afferma.

"Prima che i problemi relativi al campo dei migranti si presentassero, avevamo una quota di mercato del 48% del settore del trasporto merci sullo stretto di Dover: 300-400.000 camion in più rispetto ad Eurotunnel.

Oggi, la nostra quota è diminuita sino al 44,5%.

È nostro compito ora quello di recuperare questo traffico".

Puissesseau ha detto che il traffico merci movimentato al porto di Calais ha fatto segnare una marcata ripresa da quando è stato smantellato il campo dei migranti denominato "La giungla" un mese fa.

"La giungla" che aveva ospitato almeno 7.000 persone in squallide condizioni, confinava con la circonvallazione che conduce al porto francese sulla Manica ed è stato fonte di notevoli disservizi per gli operatori di trasporto merci di attraversamento della Manica negli ultimi anni.

Puissesseau ha descritto la chiusura del campo come "un enorme sollievo dopo due anni di stress permanente tutti i giorni".

Il dirigente afferma che il porto di per sé era rimasto sicuro ma che le direttrici di accesso via autostrada e circonvallazione col tempo erano diventate lo scenario di azioni sempre più violente ed aggressive da parte di alcuni migranti, in particolare verso i camionisti: una situazione alla quale occorreva porre fine.

Puissesseau sostiene che l'impatto del traffico di trasporto merci in conseguenza della chiusura del campo era stato quasi immediato, tanto che all'inizio di novembre si era assistito ad un incremento del numero dei camion prossimo al 10% se confrontato con lo stesso periodo dell'anno scorso.

La maggior parte degli attacchi sulla strada di accesso avveniva di notte, cosa che aveva incoraggiato i professionisti dell'autotrasporto ed i passeggeri a viaggiare solo di giorno, malgrado il fatto che i traghetti fossero operativi 24 ore al giorno fra Calais e Dover.

"Dallo smantellamento del campo abbiamo notato un incremento del 26% dei traffici notturni, il che dimostra la rinnovata fiducia nell'accessibilità al porto di notte" ha dichiarato.
(da: lloydsloadinglist.com, 28 novembre 2016)



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