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30 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 03:25 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 DICEMBRE 2016

LEGISLAZIONE

LA RESPONSABILITÀ DEGLI OPERATORI DI TRASPORTO IN RUSSIA "POTREBBE ESSERE AMPIA" AVVERTE IL TT CLUB

Gli spedizionieri e gli operatori logistici che offrono servizi in Russia potrebbero dover considerare la propria responsabilità al di là della mera protezione del carico, avverte l'assicuratore di trasporto merci e logistica TT Club.

L'assicuratore specializzato con sede a Londra afferma di avere rammentato agli operatori di trasporto con interessi nel mercato russo l'esistenza di "un profilo di rischio di responsabilità cinque volte superiore correlato all'effettuazione di attività nella regione".

La Panditrans, socio del TT Club rappresentante per la Russia, ha sottolineato questi rischi in occasione di una presentazione avvenuta alla fine di novembre nel corso della conferenza del settore TransBaltic svoltasi a San Pietroburgo.

Parlando alla conferenza, il vice direttore della Panditrans Alexander Petrenko ha evidenziato che, oltre alle richieste di risarcimento per perdita del carico o danni al medesimo, gli operatori potrebbero essere responsabili per le perdite finanziarie a causa di errori od omissioni, così come per responsabilità di terzi, nonché per multe ed oneri imposti dalle autorità statali.

Inoltre, a suo dire, c'è tutta una gamma di costi derivanti dalle conseguenze di ogni incidente che coinvolga un contenitore od una CTU (unità di trasporto dei carichi).

Oltre a ciò, la responsabilità attribuita ad una parte contrattuale, normalmente limitata da leggi e convenzioni applicabili a livello internazionale e locale, potrebbe essere notevolmente incrementata a seconda delle circostanze dell'incidente, come la colpa grave o la condotta spericolata da parte del dipendente o del personale subappaltato.

"Il livello del rischio di alcuni tipi di incidente, quali il furto del carico ed il dirottamento a mano armata, può essere più alto nella regione, ma è probabile che anche la mancanza di conoscenza ed esperienza dei regolamenti, della normativa e dei procedimenti giudiziari esponga gli operatori a notevoli costi inattesi" spiega Paul Knighton, esperto assicuratore del TT Club.

"Gli operatori non dovrebbero mai considerare sufficiente la sola copertura del carico.

Tutti i vettori, autotrasportatori e spedizionieri hanno bisogno di condurre una accurata valutazione delle responsabilità comuni, sia locali che internazionali, quando forniscono servizi di trasporto alla volta della Russia e degli stati dell'ex Unione Sovietica".

L'avvertimento del TT Club giunge perché sono stati riferiti alcuni segnali di ripresa dei volumi di traffici containerizzati nella regione.

In conseguenza delle ben documentate difficoltà economiche e politiche, le movimentazioni containerizzate russe hanno sperimentato un calo stimato del 25% nel 2015.

Tuttavia, la più recente ripresa dell'economia russa ha alimentato incrementi del trasporto containerizzato nel corso della prima metà dell'anno, sostiene il TT Club.

L'Associazione Russa dei Trasportatori Stradali riporta un aumento da un anno all'altro del 6% in ordine al periodo semestrale che rappresenta due miliardi di tonnellate di merci trasportate.

E - aggiunge - i traffici containerizzati per ferrovia sono aumentati del 5,6% sino a 1,5 milioni di TEU nello stesso periodo.

A detta del TT Club, anche se sono improbabili tassi di crescita simili a quelli registrati prima della depressione economica globale, l'incremento dei traffici incoraggerà gli operatori che dovranno ancora una volta informarsi circa le specifiche responsabilità coinvolte nel trasporto di merci nella regione.

"La nostra esperienza venticinquennale negli stati dell'ex Unione Sovietica ci ha indotto a concludere che in pratica l'operatore di trasporto è responsabile per quasi tutto in caso di incidente" avverte Petrenko.

"Allo scopo di assistere l'operatore nel comprendere la complessità della situazione, abbiamo analizzato la storia delle nostre richieste di risarcimento ed abbiamo identificato quattro fattori principali che di solito comportano un impatto sull'esposizione al rischio".

Questi quattro elementi sono:
  • il fattore umano: dagli autentici sbagli, errori ed omissioni alle frodi da parte di propri dipendenti o di personale subappaltato;
  • il fattore professionale: scadenti procedure interne e mancanza di politiche di base sulla gestione del rischio;
  • il fattore giuridico: imperfezioni nella normativa applicabile a livello locale ed internazionale e prassi giudiziarie discutibili;
  • il fattore assicurativo: basso livello di "cultura" assicurativa e carenza di prodotti assicurativi specificamente progettati per le esigenze degli operatori di trasporto.
"Il TT Club e la Panditrans consigliano con insistenza i fornitori di servizi di trasporto e logistica operativi in Russia e negli stati dell'ex Unione Sovietica di effettuare accurate revisioni della gestione del rischio al fine di identificare la loro possibile esposizione alla responsabilità e di cercare la copertura assicurativa che darà loro la sicurezza che il costo di tali responsabilità possa essere adeguatamente affrontato" sostiene il TT Club.
(da: lloydsloadinglist.com, 5 dicembre 2016)



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