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24 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 03:11 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 GENNAIO 2017

LEGISLAZIONE

LA COMMISSIONE EUROPEA SI APPRESTA AD IRRIGIDIRE LE REGOLE SUL LAVORO DEGLI AUTOTRASPORTATORI A MAGGIO

I camionisti ed i sindacati del settore si sono alleati allo scopo di chiedere alla Commissione Europea di eliminare le scappatoie che consentono ai lavoratori sottopagati dei paesi più poveri dell'Unione Europea di consegnare merci ovunque nella comunità.

In anticipo rispetto alla riforma normativa in programma per maggio, Violeta Bulc, responsabile dei trasporti per l'Unione Europea, ha affermato il 24 gennaio che le imprese fittizie che tirano in basso i salari dei camionisti sono "una delle principali cause di tensione fra i paesi dai bassi salari e quelli dagli alti salari".

Un autista rumeno e rappresentanti sindacali hanno ottenuto un'udienza presso il Parlamento Europeo al fine di avvertire la Bulc dell'esistenza di camionisti sottopagati e sfruttati che vengono inviati in viaggi a lunga distanza in tutta l'Unione Europea e che riescono a penetrarvi attraverso le falle di quella che essi definiscono una regolamentazione sociale scadente.

La Bulc ha promesso che non liberalizzerà le regole dell'Unione Europea sul cabotaggio che consentono ai camionisti di restare in un altro paese dell'Unione Europea sino a sette giorni pur essendo ancora soggetti alla normativa nazionale dei propri paesi di appartenenza.

La Commissaria, peraltro, ha altresì in programma di rimpolpare i provvedimenti per l'applicazione delle regole allo scopo di evitare che i datori di lavoro commettano violazioni della legge.

Cristina Tilling della European Transport Workers' Federation ha dichiarato che ciò potrebbe comportare da parte dei veicoli pesanti commerciali l'uso di strumenti per registrare la nazionalità dell'autista, il luogo in cui guidano e quanto a lungo rimangono sulla strada.

"La cosa più importante da definire è la normativa sul lavoro che viene applicata all'autista" ha dichiarato a EurActiv.com.

Le consegne di trasporto merci transfrontaliere su camion sono aumentate nell'Unione Europea.

Secondo le cifre relative al 2014 di Eurostat, gli autisti polacchi trasportano più merce attraverso le frontiere dell'Unione Europea di ogni altra nazionalità nella comunità, mentre la Francia e la Germania ricevono la maggior parte delle consegne in termini di volumi da parte di autisti stranieri.

Il quarantadue per cento dei camionisti bulgari e rumeni che viaggiano attraverso la Danimarca dichiarano di guadagnare in media 1.400 euro al mese mentre i camionisti danesi guadagnano tre volte quella cifra, secondo un'indagine del 2015 condotta dalla ditta di consulenze danese COWI.

Marius Stanca, un camionista rumeno, ha parlato in occasione dell'udienza dl 24 gennaio delle condizioni di lavoro pericolose ed antigieniche e delle lunghe ore di guida.

Stanca, che adesso lavora per un'impresa di autotrasporto danese, ha detto che la sua vita è migliorata da quando ha firmato un contratto di lavoro danese.

"Non tutti hanno la mia fortuna" afferma.

La Commissione finora ha lottato per far applicare standard sociali in tutta l'Unione Europea per i camionisti che viaggiano frequentemente fra i vari paesi.

La scorsa estate, l'esecutivo ha avviato un procedimento di infrazione nei confronti di Germania e Francia per la violazione delle regole del mercato interno dell'Unione Europea dopo che le autorità nazionali hanno richiesto alle imprese di autotrasporto estere di pagare agli autisti il proprio salario minimo nazionale ogni volta che essi passano attraverso i loro paesi.

Bulc ha dichiarato nel corso dell'udienza del 24 gennaio che le normative nazionali sul salario minimo nazionale "non dovrebbero essere applicate in modo frammentario".

La Bulc sta preparando il nuovo disegno di legge sul lavoro dei camionisti con Marianne Thyssen, la Commissaria in carica per gli affari sociali dell'Unione Europea, e ha detto che esso includerà i provvedimenti per spiegare come un distinto progetto di legge sul distacco dei lavoratori potrà applicarsi al settore dell'autotrasporto merci.

Il disegno di legge sul distacco dei lavoratori, che stabilisce le regole per i dipendenti che vengono inviati temporaneamente in altri paesi dell'Unione Europea, si è impelagato in faticosi negoziati fra i governi nazionali, la Commissione ed i parlamentari europei.

Alcuni paesi come la Francia sostengono l'adozione di regole più rigorose allo scopo di impedire il dumping sociale derivante da lavoratori sottopagati, mentre un gruppo di paesi dell'Europa orientale spingono per la mancata adozione di provvedimenti che a loro dire sono protezionisti e discriminano le imprese che già pagano oneri legali ed amministrativi più alti per inviare i lavoratori all'estero.

Agnes Jongerius, una socialista olandese che è una dei due parlamentari europei che hanno fatto proprio il controverso disegno di legge sul distacco dei lavoratori inviato al Parlamento, ha definito l'autotrasporto "il settore dove è più evidente lo sfruttamento dei lavoratori".

La parlamentare ha detto che "è davvero strano" che la Commissione abbia separato le regole sul lavoro dei camionisti dal disegno di legge sul distacco dei lavoratori.

L'esecutivo ha proposto modifiche alla direttiva sul distacco dei lavoratori nello scorso mese di marzo, il che significa che gli autisti e le imprese di autotrasporto merci potrebbero ritrovarsi in un limbo giuridico se i negoziati sulle nuove regole inerenti all'autotrasporto dovessero andare molto per le lunghe.

La Jongerius ha suggerito che le iniziative della Commissione vengano ispirate dalle regole da essa applicate nella vertenza giudiziaria nei confronti della normativa sul salario minimo della Francia e della Germania.

"Non penso che la Commissione prenda sul serio la sicurezza e la protezione della gente che lavora nell'autotrasporto così come lo fa il mercato interno" ha dichiarato a EurActiv.
(from: euractiv.com, 25 gennaio 2017)



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