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17 agosto 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09.55 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 MAGGIO 2017

LEGISLAZIONE

LA SPAGNA APPROVA LA RIFORMA DEL LAVORO PORTUALE MA LA NORMATIVA RESTA POCO CHIARA

Il parlamento spagnolo ha ratificato una serie di riforme del lavoro portuale, con 174 voti a favore e 165 contrari, ma un'altra serie di regole è ancora in fase di negoziato, cosa che potenzialmente prolungherà la tensione nei porti spagnoli.

Il Partito Popolare al governo, che non dispone della maggioranza parlamentare, ha raccolto abbastanza supporto ai fini dell'approvazione delle riforme dopo il fallito tentativo a marzo, grazie ai voti di quattro altri partiti, fra cui quello dei Cittadini e quello Nazionalista Basco, mentre il Partito Democratico Europeo Catalano si è astenuto dal voto.

La normativa è finalizzata alla liberalizzazione della professione di stivatore attraverso la graduale eliminazione della Sagep, la società che raggruppa gli stivatori dalla quale i datori di lavoro assumono i lavoratori, nonché mediante la riduzione della contrattazione collettiva.

Il voto significa che la Spagna è giuridicamente nelle grazie dell'Unione Europea, 10 mesi dopo l'inizio del blocco che aveva comportato la comminazione di sanzioni a causa dell'incapacità del paese di riformare il proprio settore dello stivaggio in linea con quello dell'Unione Europea dopo aver ricevuto l'ordine di farlo da parte di un tribunale europeo a dicembre del 2014.

Tuttavia, il governo ha altresì bisogno di approntare una regolamentazione appropriata per far sì che questa normativa vada avanti.

Un'altra bozza di decreto, pervenuta ai media spagnoli, prevede una serie di regole che il governo applicherà ai sensi di questa legge.

A detta di fonti del settore in Spagna, occorre che questi regolamenti siano approvati dal consiglio dei ministri, così come dalle associazioni sindacali e dagli stivatori datori di lavoro, prima di poter diventare direttive ministeriali ufficiali.

Ciò ha comportato confusione in ordine a come esattamente la norma funzionerà e, aggiunge la fonte, questi negoziati potrebbero richiedere sino a quattro mesi di tempo.

Il regio decreto che il parlamento ha approvato il 18 maggio comprende, in allegato, le proposte portate avanti dal mediatore dei negoziati fra le associazioni sindacali e gli stivatori datori di lavoro che saranno prese in considerazione dal ministero dei lavori pubblici nel definire tali regole.

La replica dei sindacati

Le associazioni sindacali hanno annunciato il 22 maggio otto giorni di sciopero - tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dal 24 maggio al 9 giugno, in orario casuale - come reazione alla legge.

Anche la Federazione dei Lavoratori del Trasporto Internazionale ha attaccato il voto definendolo un tradimento dei portuali spagnoli.

Fonti spagnole hanno confermato a Lloyd's List che i rallentamenti della produzione iniziati dopo l'approvazione del decreto il 19 maggio continuano.

Alcuni porti devono affrontare un decremento della produttività sino al 30%.

La Anesco, associazione degli stivatori datori di lavoro, ha condannato i rallentamenti della produzione ma ha anche lamentato di non essere stata messa a conoscenza del contenuto del nuovo regio decreto prima che venisse portato in approvazione.

Il ministero delle infrastrutture, dal canto suo, ha asserito di avere inviato la propria proposta all'Anesco ed ai sindacati un giorno prima della presentazione al consiglio dei ministri, come concordato in origine.
(da: lloydsloadinglist.com, 23 maggio 2017)



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