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21 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 12:14 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 LUGLIO 2017

TRASPORTO STRADALE

LA COMMISSIONE EUROPEA AFFRONTA LA QUESTIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DELL'EFFICIENZA DEL CARBURANTE PER I CAMION ALLA LUCE DELLA CRESCITA DELL'AUTOTRASPORTO

In occasione di una tavola rotonda sul "Futuro del Trasporto Merci su Strada" svoltasi il 3 luglio, è stato detto che l'Europa è rimasta indietro rispetto alle principali economie mondiali in ordine alla regolamentazione degli standard di efficienza del carburante per il settore dell'autotrasporto in rapida crescita e che la Commissione si accinge ad affrontare la questione con proposte di legge.

Nel corso della tavola rotonda, organizzata dai Friends of Europe, un gruppo di esperti con sede a Bruxelles, si è sentito dire che i camion sono spesso "l'argomento trascurato" nelle discussioni sul consumo dei carburanti fossili e sulle emissioni correlate al trasporto.

"I camion sono il settore dalla crescita più rapida in termini di domanda di petrolio.

Con 17 milioni di barili al giorno, si tratta di un quinto della domanda globale di petrolio.

Ma c'è stata poca attenzione pubblica ed i provvedimenti politici adottati non sono bastati" afferma Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA (International Energy Agency) che ha redatto il rapporto.

Birol aggiunge che una delle ragioni al riguardo consiste nel fatto che al mondo ci sono un miliardo di automobili rispetto ai soli 60 milioni di camion.

Peraltro, malgrado l'enorme disparità numerica, l'autotrasporto rappresenta il 35% delle emissioni di CO2 correlate ai trasporti mentre le automobili ne sono responsabili per una percentuale di poco superiore (40%).

Inoltre, l'autotrasporto rappresenta quasi la metà del trasporto merci complessivo in Europa, indicazione che supporta l'importanza del settore per l'economia.

Birol spiega che Stati Uniti, Canada, Giappone e Cina dispongono già di standard relativi all'efficienza del carburante per i camion mentre l'Europa è ancora in ritardo.

A suo dire le tre questioni principali che occorre affrontare sono l'efficienza del carburante, il miglioramento della logistica dei traffici di trasporto merci e lo scambio di dati, nonché l'uso dei carburanti alternativi.

Maros Sefcovic, vice presidente della Commissione e responsabile dell'Unione Energetica, afferma che il trasporto merci non è stato trascurato ma ammette che c'è la sensazione di dover "agire d'urgenza".

"Le nostre stime suggeriscono che il trasporto merci in Europa crescerà in modo significativo, vale a dire del 60%, nel periodo 2010-2050.

Pertanto siamo già in quella curva di crescita e le cifre rendono ovvio che dobbiamo intraprendere delle iniziative".

In ordine alla proposta di monitoraggio e rapporto delle emissioni di CO2 e dei consumi di carburante dei veicoli pesanti a partire dal 2019 delineata nel pacchetto sulla mobilità della Commissione, Sefcovic afferma che l'esecutivo dell'Unione Europea punta a proporre "una nuova normativa sugli standard di efficienza del carburante dei veicoli pesanti all'inizio del 2018".

"Sarà la prima normativa di sempre dell'Unione Europea specificamente dedicata alle emissioni dei veicoli pesanti" spiega il commissario, aggiungendo che la proposta della Commissione non sarebbe un semplice copia-incolla di regole già in vigore negli Stati Uniti, in Cina ed in Giappone.

"Esse si baseranno su una consistente valutazione dell'impatto.

Vorremmo far sì di proporre la soluzione più adatta all'Unione Europea" afferma Sefcovic.

Passando alla questione della logistica, il commissario afferma: "Tutti noi concordiamo sul fatto che occorrono un sistema più efficiente, digitalizzazione, grandi dati, automazione, guida senza autista, veicoli a basse emissioni, intelligenza artificiale, internet delle cose.

Tutte queste cose sono potenziali elementi rivoluzionari… Dobbiamo essere preparati a questa rivoluzione".

Tuttavia, Sefcovic avverte che non esiste alcuna panacea per quando si tratterà di eliminare il diesel ed incrementare l'uso dei carburanti alternativi.

"Abbiamo bisogno di una graduale trasformazione del sistema di trasporto.

Non c'è una soluzione unica per il carburante, nessuna soluzione ottimale.

Tutte le opzioni debbono essere perseguite.

Proporremo una revisione della direttiva sui veicoli puliti alla fine di quest'anno" dichiara Sefcovic.

Peraltro il commissario ha sottolineato l'importanza dei biocarburanti avanzati e del gas naturale, nonché la necessità di migliorare ed ampliare le infrastrutture per i carburanti alternativi.

"Stiamo lavorando ad una nuova iniziativa per accelerare il decollo delle infrastrutture per i carburanti alternativi in tutta Europa che farà parte del pacchetto sulla mobilità alla fine di quest'anno.

Ma non c'è un'unica soluzione magica.

C'è un'esigenza di coordinamento e cooperazione in molti settori e fra i molti soggetti interessati" conclude il commissario slovacco.
(da: euractive.com, 3 luglio 2017)



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