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24 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 11:53 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 AGOSTO 2017

LOGISTICA

I FORNITORI LOGISTICA DI TERZI SI PREPARANO A CONTRASTARE LE START-UP DIGITALI

Gli importanti recenti investimenti in innovazione e tecnologia da parte di un certo numero di grandi 3PL (fornitori di logistica di terzi) potrebbero limitare le opportunità delle start-up digitali presenti nel settore, alcune delle quali potrebbero decidere che il proprio futuro risieda in settori di nicchia od in partenariati con rivali "tradizionali" piuttosto che restare indipendenti.

Questa è l'opinione dell'analista di primo piano del settore Evan Armstrong, presidente della società di ricerche di mercato delle 3PL Armstrong & Associates, che ha dichiarato a Lloyd's Loading List: "Nella logistica di terzi, la tecnologia può scompigliare e creare vantaggi concorrenziali fino a quando viene copiata e diventa la normalità per molteplici 3PL.

Questo adattamento tende a richiedere dai sei mesi ai due anni. Alle start-up occorre agire rapidamente per conseguire un vantaggio tecnologico prima che esso venga copiato.

L'altra opzione è quella di vendere ad una 3PL".

Nel rapporto della sua società "Third-Party Logistics Market Results and Trends for 2017" pubblicato il mese scorso, Armostrong ha evidenziato "l'interessante paradigma concorrenziale" che era stato sviluppato nel mercato, nel quale grandi 3PL erano percepite come "non innovative", mentre le start-up innovative venivano percepite come non in grado di sviluppare una scala di rete.

"L'opinione comune è che le grandi 3PL acquisiranno, o sfrutteranno, la tecnologia sviluppata dagli innovatori più interessanti, come nel caso dell'accordo che la DB Schenker ha stipulato con la uShip in Europa.

Allo stesso modo, la Amazon ha acquisito la Kiva Systems, che adesso si chiama Amazon Robotics" nota Armstrong.

Ma l'innovazione viene adesso indotta anche dalle 3PL più che mai, così come dalle società informatiche.

Questo potrebbe rendere superflua la necessità di acquisizioni "tecnologiche" da parte di alcune 3PL.

"La maggior parte delle 3PL ha più gente nell'informatica è più risorse finanziarie delle start-up" sottolinea Armstrong.

"Il fattore chiave è quello della realizzazione di una cultura dell'innovazione.

Avvertiamo che molte grandi 3PL come la DHL Supply Chain, la C.H. Robinson, Transplace e la Coyote Logistics (che appartiene alla UPS) siano anche leader dell'innovazione".

Armstrong ha notato il recente supporto finanziario di investitori in capitali di rischio alle start-up statunitensi attive nella prenotazione digitale di noli Convoy e Transfix, che si sono assicurate finanziamenti combinati per oltre 100 milioni di dollari USA, ma ha aggiunto: "Gli approssimativamente 300 milioni di dollari USA ed oltre di investimento in capitale di rischio in società "che abbinano i noli digitalmente" come la Convoy sono ancora una somma relativamente piccola considerando che i costi dell'autotrasporto superano 3.000 miliardi di dollari USA a livello mondiale ed i 742 miliardi di dollari USA nei soli Stati Uniti".

Armstrong ritiene che il futuro dei cosiddetti scompigliatori "a sé stanti" risieda in una più stretta attenzione al mercato.

"Si può avere la migliore applicazione del mondo, ma a meno che non si possa offrire un quantitativo significativo di volumi ai vettori con cui si lavora, non si riuscirà ad essere in grado di negoziare le tariffe più competitive con quei vettori.

Così, le start-up come Uber Freight, Convoy e Transfix, nello spazio di mercato dell'abbinamento digitale di noli, devono rivolgersi ai caricatori medio-piccoli per i volumi, dati la loro carenza di portata della rete ed il limitato sfruttamento della capacità di fissare i prezzi.

Molti grandi caricatori dispongono di consolidate ed in alcuni casi assai integrate relazioni con le 3PL ed i fornitori di trasporto e hanno meno interesse ad utilizzare una applicazione di start-up per volumi significativi".

Alla domanda in ordine alle ambizioni della Amazon nella logistica e nella spedizione di merci, Armstrong ribatte: "La Amazon deve realizzare notevoli infrastrutture per supportare il proprio registro in rapida crescita delle attività di commercio elettronico.

Se essa dovesse entrare nello spazio delle 3PL quale fornitore al di là delle proprie attuali vendite nel mercato, penso che molti caricatori medio-piccoli potrebbero trarre vantaggio dalle sue competenze di esecuzione e sfruttare le tariffe di trasporto inferiori della Amazon".
(da: lloydsloadinglist.com, 1° agosto 2017)



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