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19 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 23:47 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 OTTOBRE 2017

STUDI E RICERCHE

L'INTERMODALE CINA-EUROPA "POTREBBE ASSISTERE AD UN DECENNIO DI CRESCITA ANNUA AL 15%"

Secondo un importante studio elaborato dai consulenti di strategia globale Roland Berger, i traffici containerizzati trasportati in treno fra la Cina e l'Europa potrebbe far registrare una crescita annua del 15% nel giro del prossimo decennio, sebbene la cosa dipenda dal livello delle tariffe di nolo marittimo nel corso del periodo e dalla continuazione dei contributi cinesi.

Lo studio, intitolato "Eurasian rail corridors: what opportunities for freight?", è stato presentato in occasione di una recente conferenza organizzata dalla UIC (International Union of Railways).

Il suo autore, Andreas Schwilling, ha dichiarato ai partecipanti alla conferenza: "Il trasporto merci ferroviario euro-asiatico è una storia di crescita e ci si aspetta che tale crescita continui".

Fra i fattori che hanno indotto lo sviluppo dei volumi ci sono state le riduzioni dei tempi di viaggio e l'aumento della puntualità, conseguenze in gran parte dei miglioramenti delle infrastrutture e dei terminal per le movimentazioni e da procedure doganali e transfrontaliere più efficienti.

Il corridoio di trasporto merci ferroviario euro-asiatico via Kazakistan è al momento attuale il più utilizzato ed il più corto, con tempi di transito di 16-17 giorni per il viaggio di 10.000 km.

"Esistono alcuni treni che sono già in grado di coprire la distanza fra la Cina e l'Europa in 14 giorni, ma la media è di 16 giorni o di qualche giorno in più" afferma Schwilling.

A suo dire, il volume di traffici di trasporto merci ferroviario fra cinque paesi asiatici, in special modo la Cina (ma escludendo il sud-est asiatico), e l'Unione Europea si era incrementato da 25.000 TEU nel 2014 a 145.000 TEU nel 2016 - l'equivalente di quasi 1.800 treni - con una ulteriore crescita da allora.

"È una crescita alquanto impressionante malgrado il fatto che le tariffe di nolo marittimo siano calate così drasticamente" sottolinea.

"Con il consolidamento nel settore dei trasporto marittimo, ci aspettiamo che le tariffe aumentino almeno un po', cosa che sarebbe favorevole al trasporto merci ferroviario: è la maggiore variabile nei calcoli dell'ulteriore crescita dei traffici via rotaia".

Un altro fattore fondamentale nel modello aziendale ferroviario è costituito dai contributi dei governi regionali cinesi, che in alcuni casi arrivano sino a 2.000-2.500 dollari USA per TEU, nell'ambito dell'iniziativa cinese "Una Cintura Una Via".

Lo studio prevede un volume di traffico di 636.000 TEU entro il 2027 - circa 21 treni al giorno - "una specie di scenario di base" afferma Schwilling, aggiungendo: "Abbiamo inoltre previsto uno scenario più ottimistico di circa 100.000 TEU in più, così come uno scenario più sfavorevole nell'ordine di circa 400.000 TEU.

Quest'ultimo si basa principalmente sul presupposto che i contributi cinesi si riducano e che le tariffe di nolo marittimo non si riprendano".

I volumi trasportati nei corridoi di trasporto merci ferroviario euro-asiatici potrebbero anche ricevere un impulso dal commercio elettronico.

"La ferrovia sarebbe una soluzione ideale per i clienti che ordinano merci online dalla Cina e che accettano tempi di consegna di due-tre settimane" aggiunge Schwilling.

"Il trasporto merci aereo sarebbe troppo costoso e quanto al trasporto merci marittimo non vorrebbero aspettare 6-7 settimane per il trasporto dei loro colli.

Un'altra potenziale area di crescita è quella delle derrate alimentari".
(da: lloydsloadinglist.com, 2 ottobre 2017)



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