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18 décembre 2017 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 17:50 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 30 NOVEMBRE 2017

PORTI

SCENARIO POSITIVO PER IL PORTO DI AMBURGO NEL TERZO TRIMESTRE

Il Porto di Amburgo pronto ad approfittare dell'accordo di libero scambio CETA con il Canada

Compresi i segmenti delle merci generali e delle rinfuse, la movimentazione dei carichi di origine marittima ad Amburgo nei primi nove mesi, pari a 104,3 milioni di tonnellate, è rimasta ad un livello stabile.

Con 6,8 milioni di TEU i risultati produttivi dei carichi generali containerizzati hanno continuato a crescere, mentre con 34,1 milioni di tonnellate i risultati produttivi dei carichi alla rinfusa sono rimasti appena al di sotto delle cifre dell'anno precedente.

Per l'ufficio marketing del Porto di Amburgo, l'eccellente tendenza dei traffici containerizzati con il Canada costituisce un indicatore gratificante.

Il settore del Porto di Amburgo dedicato al marketing ravvisa che l'accordo di libero scambio CETA possa assicurare un impulso aggiuntivo ai traffici di origine marittima che apporterà vantaggi al Porto di Amburgo.

"Riguardo alla produttività containerizzata, il totale di 6,8 milioni di TEU (in aumento dello 0,4%) ha rappresentato la ripresa di una leggera crescita.

Per i contenitori carichi, abbiamo conseguito un incremento dell'1,2% sino a 5,8 milioni di TEU" afferma Axel Mattern, amministratore delegato congiunto del settore marketing del Porto di Amburgo, in occasione della conferenza stampa trimestrale del porto.

Al contrario, la movimentazione dei contenitori vuoti a 924.000 TEU è stata del 4,3% inferiore a quella del terzo trimestre precedente.

Mattern ha menzionato l'ancora inattuato dragaggio del canale navigabile dell'Elba come una delle ragioni del rallentamento della movimentazione di container vuoti.

Una ricerca di mercato del settore marketing del Porto di Amburgo indica che limitazioni sull'Elba applicabili ad Amburgo oltre alle limitate "finestre" di marea stanno facendo sì che le compagnie di navigazione debbano utilizzare lo spazio di slot disponibili sulle loro mega-portacontainer per i contenitori carichi in via prioritaria.

I contenitori vuoti vengono sempre più instradati attraverso altri porti in Nord Europa, aggiunge Mattern.

Fra i più importanti porti dell'Europa settentrionale, i risultati produttivi containerizzati di Amburgo sono caratterizzati dalla più bassa percentuale di contenitori vuoti al 13,7% e dalla più alta percentuale di quelli carichi all'86,3%.

"Con l'adeguamento del canale navigabile, potremmo incrementare i volumi produttivi dei carichi sia containerizzati che alla rinfusa ad Amburgo.

Pertanto, continuiamo a monitorare attentamente la recessione della movimentazione dei container vuoti.

Dal lato del valore aggiunto, che per quanto riguarda la movimentazione dei container carichi può considerarsi il più alto del porto, la nostra produttività dei contenitori vuoti mette in evidenza l'attrattiva di Amburgo quale porto di snodo nordeuropeo" continua Mattern.

Rispetto ad un contesto di ristrutturazioni ambiziose ad opera delle principali alleanze di trasporto marittimo containerizzato, alla chiusura del terminal merci BUSS ed ai ritardi nello sdoganamento causati dalle carenze di personale nelle dogane, i due esperti portuali ritengono che il Porto di Amburgo abbia difeso molto bene le proprie posizioni nei primi nove mesi.

Dei 6,8 milioni di TEU (più 0,4%) movimentati ad Amburgo nei primi nove mesi, 3,5 milioni di TEU sono stati contenitori in importazione (più 0,7%) e 3,2 milioni di TEU contenitori in esportazione (più 0,1%).

La tendenza verso l'alto dei traffici containerizzati con la Cina, principale partner commerciale di Amburgo con un ampio margine, è stata mantenuta con una crescita del 2,5% sino a 2 milioni di TEU.

Una volta ratificato dai parlamenti dei paesi dell'Unione Europea, il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) fra l'Unione Europea ed il Canada che è entrato in vigore a titolo provvisorio il 21 settembre scorso semplificherà il commercio estero.

I dazi saranno ridotti del 98% sulle merci scambiate, mentre le limitazioni ad importazioni ed esportazioni saranno in massima parte eliminate.

Anche l'allineamento degli standard industriali mediante regolamenti standard per molte merci renderà più semplici gli scambi commerciali.

Con volumi commerciali stimati in circa 64 miliardi di euro, il Canada è fra i primi dieci partner commerciali dell'Unione Europea.

I traffici della Germania con il Canada valgono circa 14 miliardi di euro.

Il Canada è al 13° posto fra i partner commerciali del Porto di Amburgo per quanto riguarda il trasporto containerizzato.

Tre servizi di linea ed un servizio multiruolo offrono partenze regolari fra il porto di Amburgo ed il Canada.

Nei primi nove mesi, sono stati movimentati 144.000 TEU (più 20,5%) di traffici containerizzati con il Canada.

Con Halifax un porto canadese è anche membro del marketing del Porto di Amburgo, utilizzando le numerose opportunità di cooperazione.

Fra il quasi 1 milione di tonnellate di merci in esportazione spedite via Amburgo in Canada ci sono prodotti chimici, alimenti e bevande, metalli e prodotti metallici, così come macchinari, attrezzature ed elettrodomestici.

Le importazioni dal Canada ammontano complessivamente a circa tre milioni di tonnellate.

Fra loro, Amburgo movimenta principalmente minerali, carbone, prodotti agricoli ed alimentari e bevande.

Anche la tendenza dei risultati produttivi nei traffici col Baltico, che sono di grande importanza per il porto di Amburgo, è stata gratificante.

Essi si sono incrementati del 2,8% per complessivi 1,4 milioni di TEU.

I traffici di origine marittima con la Svezia sono stati in aumento dl 20,9% per 220.000 TEU e quelli con la Polonia sono cresciuti del 7,7% sino a 172.000 TEU.

Con una crescita fra il 5,8 ed il 18,8 per cento, pure la Lituania (95.000 TEU), la Lettonia (88.000 TEU) e l'Estonia (35.000 TEU) hanno contribuito alla crescita nei servizi baltici.

La tendenza è stata positiva per i servizi containerizzati del Porto di Amburgo con l'Europa in genere, avendo totalizzato un aumento dell'1,6% sino a 2 milioni di TEU.

Altri paesi con una netta crescita dei traffici containerizzati sono stati il Vietnam (62,6% in più per 52.000 TEU), il Cile (43,4% in più per 57.500 TEU), il Messico (22,7% in più per 68.000 TEU) ed Israele (25,5% in più per 57.000 TEU).

Più mega-portacontainer ad Amburgo

Poiché gli scali delle portacontainer con capacità di slot fra 14.000 e 17.999 TEU sono aumentati del 35,9% sino a 167 e con quelli delle navi anche più grandi (18.000-20.000 ed oltre TEU) in aumento dell'87,8% sino a 77, il numero delle portacontainer particolarmente grandi viste ad Amburgo si è ulteriormente incrementato.

Nel corso del loro viaggio inaugurale, fra le ultime vi sono state le mega-navi MOL Trust con capacità di slot pari a 20.170 TEU e Munich Maersk (20.568 TEU).

Entrambi gli amministratori delegati congiunti ritengono che l'incapacità delle mega-portacontainer di fare scalo ad Amburgo e ripartirvi cariche in modo ottimale a causa dell'adeguamento ancora in sospeso del canale di navigazione dell'Elba sia la principale ragione alla base della crescita solo lieve dei traffici containerizzati.

"L'adeguamento del canale di navigazione è essenziale per Amburgo ed alla fine dovrebbe essere attuato.

Un pescaggio più profondo ed il potenziamento delle opportunità di passaggio sull'Elba offriranno maggiore sicurezza e flessibilità per il controllo del traffico sull'Elba, producendo altresì enormi vantaggi per la navigazione mercantile.

Le mega-portacontainer saranno in grado di apportare ed asportare altri 1.600 contenitori (TEU) ed oltre negli scali ad Amburgo" spiega Ingo Egloff, amministratore delegato congiunto del settore marketing del Porto di Amburgo.

Per entrambi gli amministratori delegati congiunti del settore marketing del Porto di Amburgo non è accettabile che essenziali progetti infrastrutturali come l'adeguamento del canale di navigazione sul Basse ed Esterno Elba debbano essere bloccati dalle obiezioni dei gruppi di pressione ambientale e da altri.

I ritardi in tal modo comportati sono nel frattempo a malapena calcolabili.

"Sta diventando sempre più difficile per noi spiegare ai clienti internazionali del porto come noi si stia dovendo ancora aspettare l'attuazione del dragaggio del canale di navigazione malgrado l'approvazione dell'abilitazione alla programmazione conseguita nel 2012 e la decisione nello scorso mese di febbraio da parte del Tribunale Amministrativo Federale.

Anche il fatto che pure le associazioni che sollevano obiezioni apparentemente continuino a perseguire l'obiettivo di un rigetto definitivo del dragaggio del canale di navigazione merita di essere criticato.

Così facendo, esse ignorano totalmente il danno all'economia nazionale causato da un blocco che dura da anni e gli ulteriori effetti economici negativi rispetto all'ulteriore sviluppo del porto e dei posti di lavoro che ne derivano" commenta Egloff.

I risultati dei carichi alla rinfusa sono stati fondamentalmente stabili, essendo diminuiti dell'1% sino a 34,1 milioni di tonnellate nei primi nove mesi.

Le tendenze delle importazioni e delle esportazioni sono state diverse.

Le importazioni sono state leggermente inferiori, essendosi ridotte del 2,5% sino a 25,1 milioni di tonnellate.

Alla base di tale situazione ci sono cali dei risultati delle merci aspirabili, giù del 4,9% per tre milioni di tonnellate, e dei carichi liquidi che sono stati inferiori dell'8,1% per 7,4 milioni di tonnellate.

Con i loro 14,7 milioni di tonnellate in aumento dell'1,1%, i carichi da presa hanno riaffermato la propria posizione quale segmento più solido dei risultati produttivi delle rinfuse.

Un rinnovato progresso è stato conseguito nelle esportazioni di carichi alla rinfusa, in aumento del 3,6%, sino a nove milioni di tonnellate.

Questa tendenza positiva ha dissimulato gli sviluppi diversi nei sotto-segmenti.

I risultati dei carichi aspirabili, ad esempio, sono diminuiti del 18,4% sino a tre milioni di tonnellate.

La movimentazione dei carichi da presa è stata di 11,8 punti percentuali in più per 2,9 milioni di tonnellate, mentre i carichi liquidi complessivamente sono aumentati del 26,8% per 3,2 milioni di tonnellate.

Avendo totalizzato 1,1 milioni di tonnellate, in ribasso del 9,4%, i risultati produttivi delle merci generali containerizzate, ad esempio grandi elementi di impianti o carichi su ruote, non sono riusciti a raggiungere il livello dell'anno precedente.

Il terzo trimestre apporta cifre record per il trasporto containerizzato di origine ferroviaria

Con quasi 2.000 servizi di treni containerizzati alla settimana, Amburgo è il maggiore porto ferroviario d'Europa.

Con grosso modo oltre 611.00 TEU in entrata od uscita dal porto di Amburgo per ferrovia, il terzo trimestre ha prodotto una cifra da record.

Si è trattato di un incremento dell'8,8% rispetto al secondo trimestre del 2017.

Per i primi nove mesi nell'insieme, sono stati registrati per il Porto di Amburgo complessivamente 34,4 milioni di tonnellate (meno 2,9%) e circa 1,8 milioni di TEU (meno 2%).

"La cifra record per il terzo trimestre sottolinea l'efficienza di Amburgo nel trasporto containerizzato di origine ferroviaria eco-compatibile.

Sino a 220 treni merci per un massimo di 5.900 carri vengono sdoganati quotidianamente nel porto di Amburgo.

Circa l'11% del traffico merci ferroviario complessivo tedesco origina o termina nel porto di Amburgo" sottolinea Ingo Egloff.

Il Porto di Amburgo è il maggior porto universale della Germania, con un indotto di oltre 155.000 posti di lavoro nella Regione Metropolitana di Amburgo.

Il porto costituisce altresì un'importante ubicazione per l'industria, di grande rilievo per l'intera economia nazionale tedesca, con un valore aggiunto lordo annuo di 21,8 miliardi di euro.

Per il 2017, l'organizzazione del marketing del Porto di Amburgo conta di realizzare una movimentazione di merci di origine marittima pari a 138 milioni di tonnellate e traffici containerizzati di circa 8,9 milioni di TEU, con risultati equivalenti al livello dell'anno precedente.
(da: bulk-distributor.com, 16 novembre 2017)



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