ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

29 septembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 23:29 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 15 LUGLIO 2018

STUDI E RICERCHE

DYNAMAR: 124 VETTORI FUNGONO DA OPERATORI DI RACCORDO IMPIEGANDO UNA CAPACITÀ COMMERCIALE ANNUA DI 43 MILIONI DI TEU

"Trasbordo e feeder" sono definizioni che riguardano un traffico invisibile.

Si tratta di contenitori che non esistono nelle statistiche relative al trasporto mondiale di contenitori pieni.

Perché no?

Sono i contenitori pieni "commerciali" che vengono conteggiati per valutare i traffici a livello mondiale di contenitori pieni, che hanno raggiunto circa 168 milioni di TEU nel 2017.

I contenitori pieni commerciali vengono spediti ai sensi di una polizza di carico rilasciata dalla compagnia di navigazione al caricatore.

La polizza di carico copre il trasporto di contenitori dal loro (primo) porto di carico fino all'(ultimo) porto di destinazione.

Al contrario, una movimentazione di raccordo (feeder) è costituita da un'attività operativa da porto a porto, predisposta dal vettore di linea primaria utilizzando i servizi di una compagnia di navigazione feeder.

I contenitori feeder di solito viaggiano ai sensi di una polizza di cario di servizio rilasciata dall'operatore di raccordo al proprio committente, cioè il vettore di linea primaria.

Nel caso del feederaggio, il contenitore, pieno o vuoto, è il carico.

Non esistono statistiche attinenti, ma il numero totale dei contenitori assoggettati a feederaggio potrebbe stimarsi in 65 milioni di TEU in tutto il mondo.

Può anche darsi che i container feeder non esistano nelle statistiche dei traffici dei container pieni, ma contano doppio nelle statistiche dei contenitori movimentati nei porti.

In quel caso, vengono conteggiati sia la movimentazione dalla nave di linea primaria che la lavorazione sulla nave feeder.

Il feederaggio è…

Il feederaggio è la prima o l'ultima tratta marittima di un trasporto containerizzato di origine marittima, in cui i porti di carico e scarico della portacontainer di linea primaria non sono gli stessi dell'ultimo porto di origine o destinazione del contenitore.

Quale parte regionale del sistema di trasporto containerizzato globale, il feederaggio fa parte integrante della filiera di trasporto da porta a porta.

Il feederaggio è un traffico di trasporto a corto raggio fra uno hub a lungo raggio e porti regionali che non dispongono di carichi sufficienti a garantire uno scalo diretto da un servizio di linea primaria, ovvero mancano di infrastrutture per movimentare navi più grandi.

Hub di trasbordo

Il feederaggio comporta il trasbordo.

I contenitori vengono scaricati presso un porto di scalo diretto, lo hub, ai fini del trasporto successivo alla volta della loro destinazione finale, il porto feeder.

Nel 2017, grosso modo venticinque porti potevano essere considerati porti di trasbordo predominante.

Solo due di tali porti potevano reperirsi in Nord Europa: Bremerhaven (con una quota di trasbordo del 57%) e Wilhelmshaven/JadeWeserPort (70%).

Il Mediterraneo accoglie il maggior numero di tali hub: nove con una quota di trasbordo media del 79%, seguiti da quelli dell'Estremo Oriente: cinque porti di trasbordo predominante, con una media del 71%.

Il porto hub con le maggiori quote di trasbordo sono Freeport (nelle Bahamas, 99%) e Marsaxlokk (a Malta, 95%).

Singapore è, senza discussioni, quello con i più elevati volumi di trasbordo: 28,5 milioni di TEU nel 2017.

Operatori feeder, dedicati e comuni

La Dynamar ha identificato 124 compagnie di navigazione di tutto il mondo che offrono servizi feeder, suddivisi in:
  • operatori dedicati: compagnie di navigazione di linea primaria che movimentano il feederaggio dei propri contenitori;
  • vettori comuni: linee di navigazione minori che movimentano i container di un altro vettore.
Tredici vettori dedicati impiegano le navi più grandi che servono da feeder.

I MAGGIORI 10 OPERATORI FEEDER DEDICATI E COMUNI DEL MONDO

Vettore / Operatore feeder

Numero
di
servizi

Numero
di
navi

Capacità
media
TEU

Capacità
annua
di traffico

MSC

79

131

2.000

6.420.000

Maersk Line

82

171

2.100

5.796.000

X-Press Feeders

54

72

1.500

2.804.000

Evergreen

42

67

1.900

2.528.000

CMA CGM

51

89

1.400

2.328.000

Unifeeder

32

42

1.100

1.286.000

Arkas Line

23

38

1.900

1.268.000

PIL

27

40

1.300

1.250.000

Hapag-Lloyd

16

24

2.200

1.152.000

Cosco Shipping Line

26

30

1.400

1.087.000

Totale primi 10 operatori feeder

569

841

1.800

25.918.000

Quota dei primi 10

64%

66%

-

60%


Altri quattro - CMA CGM, Maersk Line, PIL, ZIM - effettuano operazioni delle proprie attività di feederaggio con marchi distinti che agiscono anche da vettori comuni.

I restanti vettori feeder comuni stanno chiaramente dominando lo scenario complessivo del feeder dati i numeri della compagnie di navigazione.

La maggior parte, se non tutte, le compagnie di navigazione che trasportano contenitori feeder prendono anche carichi regionali.

Si ritiene che solo la X-Press Feeders, presente in tutti i traffici, sia il solo operatore feeder puro.

Le navi feeder esistono?

Il feeder sostanzialmente è una classificazione navale utilizzata nel settore del noleggio che comprende quattro diverse categorie di capacità fra 1.000 e 2.750 TEU.

Essenzialmente ogni portacontainer può trasportare ogni contenitore.

Allo stesso modo, i contenitori feeder sono simili ad ogni altro contenitore.

Detto ciò, la navi portacontainer in Nord Europa sono state progettate e costruite tenendo presente lo scopo specifico del feederaggio.

Una nave alquanto famosa a questo riguardo è la Sietas "Tipo 168", una unità senza coperchi di boccaporto.

Sono state costruite più di quaranta unità "Tipo 168" con una capacità di 670 TEU, più alcune altre da 1.010 TEU ciascuna.

Un buon numero di loro sono di Classe ICE A-1, un requisito che serve per operare nei traffici del Baltico nel corso della stagione invernale.

Le dimensioni delle navi feeder

Il detto secondo cui piuttosto che le dimensioni della nave di linea primaria è la capacità di un porto a decidere le dimensioni della nave feeder non è cambiato.

Poiché molti porti feeder sono divenuti più capaci nel corso del tempo, essi hanno consentito anche alla nave feeder di crescere quanto a dimensioni.

Tuttavia, non fino alla metà di quanto si pensi spesso!

Oggi la media è di 1.300 TEU rispetto ai 700 TEU di dieci anni fa per la nave feeder comune.

E la media è di 2.000 TEU rispetto a 1.200 TEU per quelle impiegate dagli operatori dedicati.

Ci sono sempre eccezioni: recentemente la MSC ha utilizzato una nave da 10.000 TEU su una rotta feeder Anversa-Baltico Orientale.

Anche le dimensioni della nave di linea primaria svolgono un ruolo. Le loro maggiori dimensioni di scalo richiedono che più o più grandi, se possibile, navi feeder distribuiscano i carichi presso i porti feeder, la loro destinazione finale.

Ai primi di giugno 2018, sui traffici Nord Europa-Estremo Oriente sono stati conteggiati diciotto servizi settimanali, operati da nove diversi vettori organizzati in tre alleanze (6 servizi della 2M, 6 della Ocean Alliance, 5 della THE Alliance), oltre ad 1 della Hyundai che opera da sola.

La capacità media di tutte e 205 le navi impiegate è stata di 15.000 TEU e lo spazio totale a bordo delle navi è stato di 3.183.000 TEU.

Le dimensioni della nave più grande erano di 21.400 TEU (CoscoLS/OOCL); quelle della più piccola di 4.100 TEU (Hyundai).

Il numero medio di scali di porti di linea primaria nordeuropei è di quattro; ogni carico a bordo per altri porti dovrà essere inviato per feeder…
(da: hellenicshippingnews.com, 7 luglio 2018)



PSA Genova Pra' Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale


Rechercher des hôtels
Destination
Date d'arrivée
Date de départ


Index Première Page Bulletin C.I.S.Co.
Page précédente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail