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19 settembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:51 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 AGOSTO 2018

TRASPORTO FERROVIARIO

VERSO UN TRASPORTO SENZA DOCUMENTAZIONE CARTACEA DALL'EUROPA ALLA CINA

Una procedura senza soluzione di continuità presso tutti gli attraversamenti frontalieri, tempi di viaggio più rapidi, costi inferiori e maggiore flessibilità nell'organizzazione del trasporto merci ferroviario.

E, naturalmente, basta con le pile di scartoffie che devono essere portate in giro per passarle a tutte le parti coinvolte.

Quando tutte le parti di una filiera logistica convenissero di utilizzare la lettera di vettura elettronica, allora si potrebbe davvero realizzare il trasporto senza documentazione cartacea.

Questo in teoria, ma resta un bel po' da fare prima che essa rimpiazzi la versione cartacea, afferma la CIT (International Rail Transport Committee).

La versione elettronica della lettera di vettura si accinge ad essere un elemento rivoluzionario per il settore del trasporto merci ferroviario e, quale ente che rappresenta qualcosa come 216 imprese ferroviarie e compagnie di navigazione, la CIT lavora da anni per portare questo strumento innovativo sul mercato.

I requisiti funzionali e tecnici sono stati definiti a gennaio 2017.

Con l'istituzione della Raildata, la piattaforma informatica è in funzione.

Tuttavia, a detta del segretario generale Cesare Brand, rimangono ancora alcune problematiche.

Solo B2B

"Al momento attuale, essa viene utilizzata solo per il flusso di informazioni da azienda ad azienda" ha spiegato.

La lettera di vettura elettronica può anche essere utilizzata per le comunicazioni da azienda ad amministrazione, come avviene per le comunicazioni fra un operatore ferroviario ed il gestore delle infrastrutture.

Tuttavia, questa parte della filiera è ancora subordinata ai negoziati in corso riguardo ai requisiti legali, afferma Brand.

"L'Unione Europea ha proposto un nuovo emendamento al Codice Doganale e non è ancora chiaro quali informazioni saranno richieste a tale riguardo.

Inoltre, nel flusso di informazioni da azienda ad amministrazione alcune amministrazioni richiedono ancora la documentazione cartacea".

A livello di B2B, l'attuazione è iniziata con diversi pionieri che al momento hanno adottato la versione elettronica.

La lettera di vettura elettronica può essere utilizzata in due modi, ha spiegato il segretario generale.

"Può essere usata tramite una banca dati accentrata.

Questa banca dati è gestita dalla Raildata.

Oppure, le parti possono optare per l'implementazione della lettera di vettura elettronica su base bilaterale.

All'avanguardia ci sono DB Cargo e le sue partecipate, SNCF, Ferrovie Ceche, GreenCargo, Lineas Captran, SBB Cargo, RCA e Mercitalia, per citarne solo alcune".

Investimenti richiesti

Allo stesso tempo, gli operatori del settore sono ancora riluttanti a passare alla versione elettronica.

"La tecnologia porta con sé nuove procedure e queste richiedono investimenti in strumenti elettronici" afferma Brand.

"Molte imprese di trasporto merci ferroviario attualmente non sono in gran forma e questo non è il momento per investimenti di rilevo.

Si aggiunga il fatto che l'investimento comincerà a ripagarsi solo quando la versione elettronica sarà stata adottata su più ampia scala, oppure che occorre presentare simultaneamente la documentazione cartacea" sostiene Brand.

Infine, c'è ancora poca chiarezza riguardo al riconoscimento della lettera di vettura elettronica nei tribunali dei singoli stati membri, ha spiegato il dirigente della CIT.

"La lettera di vettura è una prova del contratto, ma il livello di riconoscimento del documento in questione come tale varia di molto fra i tribunali dei diversi paesi.

La Commissione Europea sta ora cercando di armonizzare questa normativa".

Espansione in Cina

Il documento di trasporto merci elettronico è applicabile entro la giurisdizione della regione di cui alla Convenzione concernente il Trasporto Internazionale per Ferrovia (COTIF).

Essa include l'Europa, il Maghreb ed il Medio Oriente.

Tuttavia, la CIT sia attualmente estendendo il suo raggio d'azione per coprire anche il trasporto fra Europa e Cina.

"Ci aspettiamo di poter completare i requisiti funzionali e tecnici all'inizio del prossimo anno" afferma Brand.

"Stiamo andando avanti, ma lo stiamo facendo lentamente" ha notato.

"Abbiamo ancora un sacco di lavoro da fare.

Ma penso che stiamo facendo bene come settore del trasporto merci ferroviario.

Un anno e mezzo fa il settore non era pronto.

Adesso siamo pronti e dobbiamo solo andare avanti".
(da: railfreight.com, 31 luglio 2018)



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