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18 de septiembre de 2018 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 17:11 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 AGOSTO 2018

REEFER

LA CRESCITA DEI TRAFFICI REEFER SUPERA QUELLA DEI CONTENITORI PER CARICHI SECCHI DATO L'AUMENTO DELLA DOMANDA DI DEPERIBILI

La crescita dei traffici reefer sta superando quella dei traffici containerizzati complessivi, grazie all'aumento della domanda a livello mondiale di deperibili ed al dirottamento modale dalle navi reefer specializzate.

Martin Dixon, direttore e responsabile dei prodotti di ricerca della Drewry ha dichiarato a The Loadstar di aspettarsi che la tendenza continui, consentendo alle tariffe inerenti ai contenitori reefer di continuare a superare le prestazioni delle tariffe per carichi secchi.

"Se si osserva il mercato dei deperibili, non si riesce a vedere nulla che possa pregiudicare la crescita delle tariffe cui abbiamo assistito, fatta eccezione per queste dispute commerciali" afferma Dixon.

"Ma anche in quel caso, se si guarda allo sviluppo del mercato dei deperibili, esso è collegato alla crescita del PIL e della popolazione, con l'Asia in testa, in particolare riguardo alle spedizioni dall'Europa alla Cina".

Nel 2017, i traffici reefer di origine marittima hanno fatto registrare una crescita su base annua di oltre il 5%, con 124 milioni di tonnellate trasportate su reefer: un "grosso miglioramento" rispetto al tasso decennale di crescita delle tariffe pari al 3,6%.

Nel rapporto Reefer Shipping Annual Review and Forecast della Drewry si legge che ci si aspetta che i traffici reefer containerizzati siano stati superiori a tale percentuale, prevedendo una crescita di circa l'8% nel 2017.

"Ad indurre questa accelerazione è stato il continuo dirottamento dei carichi dalla flotta reefer specializzata in declino alla modalità containerizzata" continua Dixon.

"Infatti, si prevede che la quota del settore specializzato dei traffici reefer complessivi di origine marittima cali dall'odierno 20% ad appena il 14% entro il 2022, con le linee di navigazione containerizzate a colmarne il vuoto".

Dixon afferma che la flotta specializzata ha sofferto in particolare a causa degli investimenti "molto piccoli", in gran parte dovuti agli "scarsi" ritorni finanziari correlati alla stagionalità del mercato.

E naturalmente questo non è stato agevolato dall'incremento del livello di concorrenza che gli specialisti si trovano ad affrontare da parte delle linee di navigazione containerizzate.

"Le linee di navigazione containerizzate stanno alzando la posta in gioco ed offrendo tariffe assai competitive e maggiore flessibilità" continua.

"Date le limitate ordinazioni di nuove costruzioni e l'età della flotta specializzata residua, ci aspettiamo che la capacità di questo settore continui a declinare".

La crescente domanda di contenitori refrigerati ha comportato che le tariffe inerenti ai reefer containerizzati abbiano rapidamente superato il livello della crescita cui si è assistito più in generale nel mercato delle tariffe per i container.

Secondo la Drewry, le tariffe per i reefer containerizzati sono salite del 3% nei sei trimestri conclusi nello scorso mese di giugno, mentre le tariffe medie per i contenitori per carichi secchi sono diminuite del 14%.

"Questo dimostra che malgrado la generale debolezza del mercato containerizzato le tariffe dei reefer hanno tenuto, ripagando i vettori che hanno scelto di investire nel segmento dei carichi" afferma il rapporto.

"Nel contempo, le tariffe di noleggio a tempo determinato per le navi refrigerate specializzate si sono riprese nel 2017 rispetto al punto più basso dell'anno precedente ma da allora sono state messe sotto pressione e ci si aspetta che lo rimangano".

Tuttavia, a detta della Drewry, la disponibilità di equipaggiamento containerizzato è rimasta problematica, in particolare nelle località dell'hinterland in cui i vettori sono stati riluttanti a riposizionare i contenitori reefer vuoti.

E nonostante che la produzione di nuovo equipaggiamento containerizzato refrigerato si sia ripresa l'anno scorso, nel rapporto si legge che si ci aspetta che l'offerta resti esigua, anche se la produzione dovesse superare la domanda.

"La riluttanza dei vettori a mettere i contenitori negli hinterland deriva dalla definizione delle priorità del carico e richiede un riposizionamento minimo dell'equipaggiamento in tempi di capacità esigua" afferma Dixon.

"Il trasporto di contenitori vuoti comporta un costo e l'origine nell'hinterland significa che l'equipaggiamento può essere impegnato più a lungo".

Il rapporto si aspetta altresì che la crescita dei deperibili di origine marittima "diminuisca lievemente" nel giro dei prossimi cinque anni, calando sino ad una crescita annua del 3% circa.

Ciò, si dice, è in parte dovuto alle inclementi condizioni del tempo nei mesi finali del 2017 che ha alterato i traffici di banane e di altra frutta esotica.

"Anche la disputa commerciale fra Stati Uniti e Cina avrà un impatto negativo sui traffici refrigerati complessivi" afferma Dixon.

"I traffici transpacifici in direzione ovest, in particolare, ne saranno afflitti, e questa è una delle regioni per cui ci aspettiamo che la crescita dei traffici refrigerati complessivi frenino leggermente nel giro dei prossimi cinque anni".
(da: theloadstar.co.uk, 13 agosto 2018)
(da: cargobusinessnews.com, 23 agosto 2018)



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