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22 ottobre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:30 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 30 SETTEMBRE 2018

PROGRESSO E TECNOLOGIA

TRE CONSIDERAZIONI RIGUARDO ALLA COLLABORAZIONE FRA PORTI INTELLIGENTI

I porti che vogliono diventare "intelligenti" hanno bisogno di utilizzare tecnologie che automaticamente si adattano alle mutevoli situazioni.

Tuttavia, affinché questo accada, dev'esserci un mutamento di atteggiamento per quanto attiene alla collaborazione, che dipende dal fatto che i soggetti-chiave - che possono essere in concorrenza l'uno con l'altro - si mettano d'accordo sui metodi per realizzare una maggiore visibilità lungo tutta la filiera distributiva.

Di seguito si riportano le argomentazioni degli autori dei documenti tecnici nell'Edizione 78 del Port Technology Journal che mostrano come e perché l'atteggiamento di tali pratiche possano stare per cambiare.
  1. Strumenti digitali per i lavoratori della prossima generazione (Adam Yaron, amministratore delegato della FAST Applications)
La prossima generazione di persone che svolgeranno tale attività avranno le competenze per utilizzare le ultime piattaforme e gli ultimi strumenti online, che si concentrano sui costi dei processi e della gestione e puntano ad automatizzare e snellire i processi, realizzare relazioni intermodali, migliorare la soddisfazione dei clienti e massimizzare le opportunità per il risparmio sui costi.

Uno spedizioniere di merci digitale deve offrire una gamma di servizi digitali ai clienti del 21° secolo.

Il prossimo passo sarà quello di creare una gestione sociale della filiera distributiva in cui si possano realizzare salde alleanze mediante la realizzazione di reti e la condivisione dei dati online con i partner del trasporto merci (agenti, clienti, fornitori, vettori eccetera) che a sua volta crea un legame ed una connessione più forti per competere come gruppo.
  1. La connettività della comunità portuale (Chris Collins, responsabile operativo Containerchain)
Importanti centri portuali fra cui Anversa, Amburgo, Los Angeles, Long Beach, Rotterdam, Singapore ed altri, oltre a linee di navigazione ed operatori terminalistici globali che cercano di inserirsi maggiormente nella filiera distributiva "al di là dei varchi", si stanno impegnando in iniziative digitali per conquistare, raccogliere, raggruppare e condividere più dati secondo modalità più collaborative ed in tempo reale con portatori d'interessi nella logistica marittima e terrestre.

Singapore ha recentemente fornito due significativi esempi di questa direzione strategica alla luce della sua Piattaforma Commerciale Nazionale, con piani finalizzati a collegare oltre 10.000 dei suoi attuali utenti registrati ad un'unica TRIP (Piattaforma Integrata dei Trasporti) indipendente che ha già connesso una gran parte della filiera distributiva containerizzata terrestre e, così facendo, ha procurato notevoli vantaggi operativi ed economici ai propri partecipanti.

Bilanciare la concorrenza e la collaborazione nella piattaforma, le soluzioni internazionali e locali, le offerte chiuse ed aperte e la scelta del libero mercato rispetto al controllo normativo è un'impresa assai difficile, ma non è tale che sia possibile evitarla se tutti quanti vogliono cogliere i vantaggi della collaborazione digitale.
  1. Lavorare come uno solo (Derek Kober, vicepresidente marketing Navis)
Il primo passo per ovviare alla sostanziale carenza di visibilità nel settore e conseguire il successo congiuntamente ai portatori d'interesse più importanti è la più ampia condivisione delle fondamentali informazioni relative alle decisioni in tutta la filiera distributiva.

Nel rapporto della Navis, i dirigenti interpellati hanno riecheggiato questa sensazione, rispondendo che occorra:
  • convenire riguardo all'esigenza per i portatori d'interesse di operare con una serie di dati comuni (97% importante; 85% molto importante);
  • ritenere che l'adozione di nuove tecnologie sia decisiva per consentire una collaborazione in tempo reale (98% importante; oltre il 50% molto importante);
  • ritenere che assisteranno ad un significativo miglioramento delle prestazioni operative una volta conseguita una collaborazione in tempo reale (un terzo prevede miglioramenti di oltre il 75%; oltre la metà si aspetta miglioramenti di almeno il 50%).
Le comunicazioni sia a voce che sotto forma di trasmissione di dati sono essenziali per il futuro delle operazioni dei porti intelligenti.

L'automazione, la collaborazione e la sicurezza personale presso i porti ed i terminal dipendono tutti da sistemi digitali connessi che permettano pratiche di fondamentale importanza a tale scopo.
(da: porttechnology.org, 25 settembre 2018)



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