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17 ottobre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:59 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 30 SETTEMBRE 2019

LOGISTICA

CONTINUA IL CONSOLIDAMENTO NELL'AMBITO DELLE ATTIVITÀ DI SPEDIZIONI DI MERCI EUROPEE

La recente acquisizione della Panalpina, ditta specializzata in spedizioni e logistica in precedenza quotata alla borsa svizzera SIX, da parte della società di trasporti e logistica quotata alla borsa di Copenaghen DSV segna uno dei pochi accordi di fusione e acquisizione verificatisi nel mercato negli ultimi diversi anni.

Le offerte iniziali della DSV per acquisire la Panalpina erano state respinte a febbraio dalla Ernst Goehner Foundation che deteneva una quota del 46% nella società.

In reazione, la DSV aveva incrementato l'offerta nonostante la pressione da parte delle ditte di investimento privato Cevian Capital, che deteneva una quota del 12,3%, e Artisan Partners, che deteneva una partecipazione del 9,9%.

Sempre a febbraio la Panalpina aveva condotto senza successo negoziati con il rivale minore Agility Group riguardo ad una potenziale fusione.

L'iniziativa relativa alla Panalpina da parte di molteplici offerenti attesta che c'era una propensione almeno verso questo accordo.

E, alla fine dello scorso mese di novembre, l'investitore privato EmergeVest aveva annunciato la costituzione della EV Cargo, che consolidava la proprietà di sei società logistiche del Regno Unito: il fornitore di soluzioni software per la nuvola B2B e di gestione della filiera distributiva Adjuno, la ditta di logistica concentrata sulla vendita al dettaglio e di spedizioni di merci Allport Cargo Services, i trasportatori CM Downton e Jigsaw Transport, la NFT Distribution ed il distributore di pallet ed operatore di magazzini Palletforce.

Sin dalla costituzione nel 2013 la EmergeVest, che riferiva ricavi annui prossimi ai 900 milioni di sterline (1,12 miliardi di dollari), è stata un attivo investitore su base globale, con particolare attenzione ai servizi alle aziende, in particolare nella logistica e nella tecnologia ad essa correlata.

Il precedente ed attuale portafoglio della società comprende investimenti in logistica, tecnologia, servizi alle aziende, media e abbigliamento.

"Il rilevamento della Panalpina ad opera della DSV e l'offerta della CMA CGM per la CEVA hanno indotto molti analisti a chiedersi se questo non sia l'inizio di un'altra ondata di consolidamento nella logistica e nei trasporti.

Ma da aprile le fusioni ed acquisizioni nella logistica sono rimaste abbastanza tranquille" secondo Robert Keen, direttore generale della BIFA (British International Freight Association), un'associazione di categoria che rappresenta gli interessi degli spedizionieri di merci del Regno Unito.

La mancanza di accordi di fusione e acquisizione si estende ancora più a ritroso, secondo Michael Nayden, direttore della filiera distributiva e delle operazioni della produzione alla Deloitte Consulting.

Nayden ha dichiarato a FreightWaves che lo zenit dell'attività di fusione e acquisizione nel settore è stato nel 2017, con un incremento di circa il 40% rispetto all'attività del 2015; nel 2018, il settore ha sperimentato un meno 20% di attività rispetto al 2017.

Nayden sostiene che il settore della logistica e delle spedizioni di merci da 1 trilione di dollari è "assai frammentato", suggerendo che potrebbe non esserci massa critica fra i potenziali obiettivi di rilevamento.

Philip Stephenson, presidente della ditta privata di spedizioni con sede nel Regno Unito Davies Turner, concorda con Nayden, aggiungendo che l'espansione mediante acquisizione è costosa e che "occorre essere realistici riguardo a cosa si può finanziare".

La Davies Turner, con circa 225 milioni di dollari di ricavi annui, sceglie di mantenere una posizione intermedia, concentrandosi sul Regno Unito e l'Irlanda.

Keen ha detto a FreightWaves che le previsioni di 50 anni fa affermavano che "solo un pugno di grandi società di spedizioni sarebbero sopravvissute".

Aggiunge poi: "Il generale consenso era sul fatto che l'ambiente operativo in evoluzione avrebbe procurato vantaggio solo alle maggiori case di spedizione che avevano i migliori rapporti con i fornitori di servizi, lasciando ad appassire quelle più piccole.

Nel corso di quei 50 anni, le case di spedizione medio-piccole si sono spesso ritrovate al centro del dibattito su come stesse evolvendo la filiera distributiva logistica, contribuendo a realizzare nuove politiche pur adattandosi nel contempo ai nuovi modi di fare impresa" afferma Keen.

Alcuni hanno detto che con l'incremento della digitalizzazione i modelli aziendali basati su piattaforma collegheranno nuovi soggetti, spazzeranno via quelli vecchi ed inefficienti e sfrutteranno la nuvola.

Essi concludono nel senso che questo inevitabilmente comporterà la fine dello spedizioniere".

Keen aggiunge che anche se la convergenza di ricchi flussi di dati sulla logistica, di nuove tecnologie della nuvola, delle piattaforme e della catena di blocchi e di potenti forze di mercato daranno luogo a nuovi modelli aziendali su piattaforme nei settori della logistica, del commercio, del trasporto merci e del marittimo, il settore delle spedizioni di merci sarà in grado di adattarsi alla struttura di mercato che sta cambiando.

Mentre gli investimenti di capitale privato tendono ad avere orizzonti a breve termine, Heath Zarin, amministratore delegato della EV Cargo ha dichiarato a FreightWaves che la sua società ha un orientamento sul lungo periodo.

Secondo Zarin, "riteniamo di avere un'opportunità unica di realizzare valore superiore per i nostri investitori in questo portafoglio mediante la creazione dell'EV Cargo Group, mantenendolo molto più a lungo ed utilizzandolo come una piattaforma finalizzata a creare un'azienda di solida logistica globale e tecnologia.

Ci aspettiamo di portare a termine molte altre acquisizioni nel corso dei prossimi anni, sia per consolidare la nostra posizione nel Regno Unito ed in Europa, che per rafforzare altresì in modo significativo la nostra affermazione a livello globale con acquisizioni in Asia e nelle Americhe".

Zarin aggiunge che c'è un significativo investimento di capitale privato nella logistica e del settore della spedizione di merci.

"È una cosa allettante per noi perché abbiamo una profonda conoscenza del settore e siamo in grado di vedere con chiarezza le opportunità di creazione del valore attraverso l'impiego dell'EVOS, il nostro sistema operativo EmergeVest relativo ai programmi di crescita dei ricavi e dei profitti, al fine di indirizzare le prestazioni in attività storicamente di successo che hanno bisogno di adattarsi ad un panorama della concorrenza in rapida evoluzione".

Zarin prevede un incremento dell'attività di consolidamento nel settore.

"I settori delle spedizioni e della logistica si avviano ad essere sempre più potenziati dalla tecnologia.

Gli investimenti richiesti per la digitalizzazione delle proposte alla clientela e del modello operativo vengono resi possibili dalle dimensioni.

Questa sarà un fattore chiave del consolidamento.

Inoltre, i grandi clienti desiderano sempre di più complesse soluzioni multidisciplinari che possono essere procurate in modo più efficace da aziende con un vasto ventaglio di funzionalità, di modo che la gamma di servizi, così come le pure dimensioni, costituiscono fattori del consolidamento".
(da: freightwaves.com, 18 settembre 2019)



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